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181 risultati
Abruzzo, Chieti, Chieti

Cantiere aperto a Piazza San Giustino

Piazza san Giustino
66100 Chieti

https://sabapchpe.beniculturali.it

Si presentano ai cittadini di Chieti i risultati parziali dello scavo in corso a Piazza san Giustino, frutto di una collaborazione tra Soprintendenza e Amministrazione Comunale, volta alla documentazione delle preesistenze e alla riqualificazione dell'importante spazio urbano

Visita guidata

Cantiere aperto a Piazza san Giustino
Nell'ambito dei lavori di riqualificazione della Piazza, le indagini archeologiche assicurano la tutela delle preesistenze e la loro documentazione per conoscere un ambito urbano nella sequenza delle sue trasformazioni, dall'epoca romana di Teate alla città di Chieti dei giorni nostri.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 10:30 à 12:30 (ingressi contingentati. informazioni : 3669614546)

Qualunque pubblico

accesso sconsigliato alle persone con mobilità ridotta

Abruzzo, Chieti, Chieti

Cantiere aperto alle Terme romane di Chieti

Via delle Terme romane
66100 Chieti

https://sabapchpe.beniculturali.it

Si presentano al pubblico le strategie di ricerca e le finalità dell'intervento archeologico in corso alle terme romane dell'antica Teate, per conoscere e documentare le fasi edilizie e i particolari costruttivi del complesso, e per meglio poì presentare l'area archeologica alla fruizione dei visitatori, in un rinnovato parco urbano.

Visita guidata

Cantiere aperto alle terme romane di Chieti
I visitatori saranno accompagnati a prendere visione dei risultati iniziali dello scavo stratigrafico in corso nell'area archeologica delle Terme del municipium di Teate, che contribuiranno a trasformare un'area archeologica in uno spazio pubblico, reso fruibile con le suggestioni e le sollecitazioni intellettuali ed emozionali di un luogo urbano in cui vivere una quarta dimensione: il tempo.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:30 à 12:30 (ingresso contingentato. Informazionial 3669614546)

Qualunque pubblico

accesso non consigliato alle persone con mobilità ridotta. E' possibile partecipare all'introduzione alla visita dal belvedere

Abruzzo, Chieti, Chieti

Museo Archeologico Nazionale "La Civitella"

via Generale Pianell, s.n.c.
66100 Chieti

Il museo sorge sulla sommità dell’acropoli di Chieti, da cui si vedono svettare le pendici della Majella.

Durante gli ultimi due decenni del ‘900 è stata oggetto di scavo e questa lunga ricerca ha consentito di portare alla luce i resti di un santuario (II secolo a.C.) - che comprendeva tre templi - e la parte inferiore dell’anfiteatro (I secolo d.C.).

L’edificio museale è stato inaugurato il 18 novembre 2000 con lo scopo di permettere l’adeguata tutela, valorizzazione e fruizione dei templi, dell’anfiteatro e dei reperti recuperati durante gli scavi, nonché dei manufatti provenienti dalla collezione di V. Zecca, dall’Antiquarium Teatino e dalle indagini archeologiche di Chieti e dell’area marrucina.

L’amplissimo arco cronologico coperto va dal Paleolitico al 1800.

Contenuto digitale

Favole di terracotta
Un video ci farà scoprire tutti i dettagli del cosiddetto “Frontone delle Muse“, proveniente da uno dei tre templi che un tempo si ergevano sull'acropoli dell'antica Teate. Frammenti di volti di terracotta di eccezionale espressività e di vesti riccamente panneggiate ci racconteranno chi erano le Muse, quali erano le loro caratteristiche e quale era il loro culto.

Gratuito

Qualunque pubblico

Evento online

Evento online

Abruzzo, Chieti, Chieti

Museo Archeologico Nazionale "Villa Frigerj"

via G. Costanzi, 2
66100 Chieti

http://www.musei.abruzzo.beniculturali.it/musei?mid=61&nome=museo-archeologico-nazionale-dabruzzo-vi

Il museo ha sede a Chieti, in una elegante villa neoclassica, progettata dall’architetto napoletano Errico Riccio per volere del barone Ferrante Frigerj nel 1830.

Nel 1959, grazie all’interessamento dell’allora soprintendente archeologo Valerio Cianfarani, è diventato museo archeologico nazionale.

All’interno è esposta la più importante raccolta archeologica abruzzese, fruibile attraverso il nuovo percorso museale, allestito nel 2011 e ampliato nel 2014 seguendo criteri espositivi che privilegiano gli aspetti etnici e topografici delle antiche popolazioni della regione.

Contenuto digitale

Racconti di vita quotidiana: oli e profumi nelle collezioni dei Musei Archeologici di Chieti
Un video ci porterà alla scoperta degli usi legati all'olio nella cosmesi e nella cura del corpo.

Grazie ai reperti più eloquenti conservati nei Musei Archeologici di Chieti, si conosceranno i contenitori - dai più antichi ai più recenti - e i contesti d'utilizzo - sacri, funerari, quotidiani - in un viaggio tra antichi profumi.

Gratuito

Qualunque pubblico

Evento online.

Evento online.

Abruzzo, L'Aquila, Sant' Eusanio Forconese

Castello di Sant'Eusanio Forconese / Archeoclub d'Italia sede di L'Aquila

Castello di Sant'Eusanio Forconese
67020 Sant'Eusanio Forconese (AQ)

I ruderi del castello (XV secolo) sorgono sul monte Cerro, a breve distanza dal centro abitato di S. Eusanio Forconese (AQ), in posizione dominante sulla sottostante media valle dell’Aterno. Il recinto murario di forma poligonale si snoda fra torri di forma sia quadrangolare che circolare. In una delle torri è inglobata la chiesa della Madonna del Castello, che conserva all’interno un affresco di una Madonna con Bambino di datazione incerta. All’interno del recinto fortificato è presente una cisterna in cui ancora oggi affiora acqua. La sua posizione geografica lo rendeva di particolare importanza per i collegamenti ottici tra i castelli del territorio, in particolare consentiva il collegamento visivo tra il castello di Ocre e quelli della parte nord orientale della valle.

Visita guidata

Visita guidata al Castello
L'Archeoclub d'Italia sede di L'Aquila vi guida alla scoperta del castello di Sant'Eusanio Forconese, luogo particolarmente suggestivo per il paesaggio che lo circonda caratterizzato da valli e rilievi montuosi che lo rendono maestoso in ogni stagione.

Visita riservata ai soci Archeoclub per gruppi di max 10 persone. Prenotazione obbligatoria: archeoclublaquila@virgilio.it - Obbligo di indossare la mascherina.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 17:30 à 19:00 et de 17:30 à 19:00

Qualunque pubblico

Abruzzo, L'Aquila, Corfinio

Parco Archeologico "Don Nicola Colella” – Piano San Giacomo / Archeoclub d'Italia sede di Sulmona

Parco Archeologico “Don Nicola Colella” – Piano San Giacomo (via Popedio)
Corfinio

Grazie alle indagini archeologiche condotte a partire dal XIX secolo dallo studioso peligno Antonio De Nino e proseguite poi, tra il 1989 e il 1994, dalla Soprintendenza per i beni archeologici d’Abruzzo, sono tornati alla luce in diverse aree urbane e suburbane i resti della città romana di Corfinium, attualmente organizzati in un vero e proprio Parco Archeologico; intitolato a Don Nicola Colella, appassionato studioso di Corfinio che negli anni ’30 del Novecento approfondì la ricerca sul territorio e sulla topografia della città antica, il parco si compone di tre diverse aree: Piano San Giacomo, Area sacra della Via di Pratola e Santuario di Fonte Sant’Ippolito. Completano l’offerta culturale del borgo il Museo Civico Archeologico “A. De Nino”, il Lapidarium e la Basilica di San Pelino.

Visita guidata

Alla scoperta delle acque di Corfinium, tra sacro e profano
Il prossimo sabato 19 giugno è prevista una passeggiata tematica, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, il Comune e la Proloco di Corfinio e l’associazione DiArTe, sul ruolo svolto nell’antica Corfinium dall’acqua, elemento prezioso e dagli usi molteplici, ieri come oggi.

L’appuntamento è alle ore 17,00 presso il sito di Piano San Giacomo del Parco Archeologico “Don Nicola Colella” (via Popedio – Corfinio) e avrà come ulteriori tappe il Lapidarium (da poco riaperto al pubblico) e il Museo Civico Archeologico “A. De Nino”, per accedere ai quali verranno rispettate tutte le norme anti-contagio, ormai ben note a tutti.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 17:00 à 19:00 et de 17:00 à 19:00 (Contatto per prenotazioni: 3485616363 (Simona – solo sms e Whatsapp))

Qualunque pubblico

Abruzzo, L'Aquila, Massa d'Albe

Alba Fucens

1 piazza della Scuola Alba Fucens
67050 Massa d'Albe

www.sabap-ch-pe.beniculturali.it

Una passeggiata sui tre colli che circondano la città romana di Alba Fucens, fondata alla fine del IV sec. a.C., in uno spazio “naturalmente fortificato“.

Il percorso consente di conoscere settori meno noti, comprendere l'effettiva estensione della città e passeggiare immersi in un paesaggio particolarmente suggestivo.

Visita guidata

Passeggiata archeologica
Percorso a piedi di bassa difficoltà.
Appuntamento alle ore 15.30 all'ingresso dell'area archeologica.
Gratuito.
Informazioni tel. 366/9615633

Gratuito

Domenica 20 giugno de 15:30 à 17:30

Qualunque pubblico

Abruzzo, L'Aquila, Capistrello

Emissario di Claudio

piazza Municipio 67053 Capistrello

Lo sbocco dell'Emissario di Claudio e Torlonia conserva ancora l'arco di epoca romana, posto al termine della lunga galleria che conduce l'acqua del lago Fucino sul fiume Liri. Un lungo percorso, ancora oggi funzionante, che termina in un contesto paesaggistico di grande pregio.

Visita guidata

Dove finisce il Fucino - visita all'Emissario di Claudio
Percorso a piedi allo sbocco dell'Emissario costruito dall'imperatore Claudio e ripreso da Torlonia.
Appuntamento ore 10.00 nella piazza del Municipio di Capistrello.
Percorso di bassa difficoltà.
Informazioni tel. 366/9615633

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:00 à 12:00

Qualunque pubblico

Abruzzo, L'Aquila, Avezzano

Aia dei Musei

33 via Nuova
67051 Avezzano

Un percorso nella storia della Marsica attraverso le “parole della pietra“, raccolta di iscrizioni provenienti dal territorio, e il prosciugamento del lago Fucino, il grande bacino lacustre lungo il quale si svolgeva la vita dalla preistoria fino alla metà dell'Ottocento.

Esposizione

Apertura Museo
Visita libera alle due sezioni del Museo : “Le parole della pietra“ e “il filo dell'acqua“

Venerdì 10.00/13.00 e 16.00/19.00
Sabato 11.00713.00 e 16.00/19.00
Domenica 16.00/19.00

Gratuito

Domenica 20 giugno de 16:00 à 19:00 Sabato 19 giugno de 11:00 à 13:00 et de 16:00 à 19:00Venerdì 18 giugno de 10:00 à 13:00 et de 15:00 à 19:00

Qualunque pubblico

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle

Abruzzo, L'Aquila, Collelongo

Terra levis. Le necropoli della Marsica

1 via Stretta
67050 Collelongo

Una mostra dedicata alle principali necropoli della Marsica, inserita nel percorso del Museo Archeologico di Collelongo, nel quale sono esposti i materiali della necropoli del Cantone di Amplero.

Esposizione

Terra levis. Le necropoli della Marsica
Apertura mostra e Museo Archeologico.

Venerdì 18 giugno: ore 8.30/13.30
Sabato 19 giugno: ore 14.00/19.00

Ingresso libero

Gratuito

Sabato 19 giugno de 14:00 à 19:00 Venerdì 18 giugno de 08:30 à 13:30

Qualunque pubblico

Abruzzo, L'Aquila, Civita d'Antino

Civita d'Antino

1 piazzale Santa Maria
67050 Civita d'Antino

Apertura del Museo Civico Archeologico che espone i reperti provenienti da Antinum, la città romana che precede Civita d'Antino, e alcune località della Valle Roveto.

Un percorso attraverso la più importante via di comunicazione tra il basso Lazio e la Marsica.

Esposizione

Museo Archeologico Antinum
Apertura Museo.

Domenica 20 giugno ore 10.00/13.00 e 15.00/19.00

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:00 à 13:00 et de 15:00 à 19:00

Qualunque pubblico

Abruzzo, L'Aquila, Celano

Castello Piccolomini/Museo d'Arte Sacra della Marsica/Collezione Torlonia

Largo Cavalieri di Vittorio Veneto, s.n.c.
67043 Celano (AQ)

Il castello Piccolomini di Celano, protetto da una possente cinta muraria, segnata da camminamenti e bastioni, si affaccia maestoso ed imponente sulla piana del Fucino una volta lago. Appartenente alla tipologia di residenza fortificata, è costituito da un blocco centrale di forma rettangolare perfettamente simmetrica e da quattro torri angolari merlate.

Dal 1992 il Castello è sede del Museo d'Arte Sacra della Marsica. Il percorso museale si snoda su un unico piano attraverso 8 sale espositive, articolate in varie sezioni tematiche: scultura (lapidea e lignea), pittura (murale, su tela e su tavola) ed oreficeria. Le splendide opere provengono da tutto il territorio marsicano e sono databili tra il VI e il XVIII secolo.

Contenuto digitale

La stauroteca di Alba Fucens. Un gioiello di oreficeria sacra tra Bisanzio e l'Occidente
Presentazione video dello studio sulla stauroteca proveniente dalla chiesa di San Nicola ad Alba Fucens, con spiegazione del contesto di produzione e delle caratteristiche tecniche e artistiche di questo interessantissimo reliquiario.

Gratuito

Qualunque pubblico

Evento online, visibile dalla pagina Facebook del Castello Piccolomini di Celano.

Evento online, visibile dalla pagina Facebook del Castello Piccolomini di Celano.

Abruzzo, L'Aquila, Sulmona

Cortile della SS. Annunziata di Sulmona

Corso Ovidio
67039 Sulmona (AQ)

https://www.facebook.com/Ocriticum

Cantiere aperto di restauro di alcuni frammenti epigrafici (due dei quali ancora inediti) rinvenuti nel Parco Archeologico di Ocriticum durante le campagne di scavo condotte in collaborazione con SNAM tra il 1992 e il 2005 da Rosanna Tuteri, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Province di Chieti e Pescara.

Ad eseguire il restauro, integralmente finanziato dal Comune di Cansano con autorizzazione della SABAP, è il M. Paolo Cui del Consorzio Arcovaleno di Sulmona.

Il cantiere è allestito nel cortile del Palazzo della SS. Annunziata di Sulmona, sede del locale Museo Civico, ed è visitabile gratuitamente negli orari di apertura al pubblico degli spazi museali.

Dimostrazione

Restauro Aperto delle epigrafi del Parco Archeologico di Ocriticum - Cansano

Gratuito

Sabato 19 giugno de 09:00 à 13:00 et de 15:30 à 18:30Venerdì 18 giugno de 09:00 à 13:00 et de 15:30 à 18:30

Qualunque pubblico

Abruzzo, Teramo, Campli

Area Archeologica della Necropoli di Campovalano

Piazzale San Gabriele 1, Loc. Campovalano, Campli

https://www.facebook.com/necropolidicampovalano

La Necropoli di Campovalano, ai piedi dei monti Gemelli, è situata nel Comune di Campli. Gli scavi archeologici, intrapresi a partire dagli anni sessanta del secolo scorso e proseguiti fino agli anni novanta, hanno messo in luce oltre 600 sepolture, databili fra la fine dell'età del Bronzo e il II sec. a.C.

All'interno dell'area archeologica sarà possibile conoscere la storia del popolo che abitava queste aree nel I millennio a.C., i Pretuzi, e visitare la ricostruzione della grande sepoltura a tumulo, la n. 2, attribuita al cosiddetto Re di Campovalano. In occasione del 19 e 20 giugno ingresso libero e visite guidate gratuite dalle ore 16 alle ore 20. Per informazioni 3669615902.

Visita guidata

Alla scoperta della Necropoli Pretuzia di Campovalano
Visite guidate sabato 19 e domenica 20 giugno
dalle 16.00 alle 20.00.
Per informazioni 3669615902

Gratuito

Domenica 20 giugno de 16:00 à 20:00 Sabato 19 giugno de 16:00 à 20:00

Qualunque pubblico

Abruzzo, Teramo, Tortoreto

Villa Rustica "Le Muracche"

Via Enzo Ferrari
82-106 - Tortoreto

La Villa Rustica “Le Muracche“ di Tortoreto è un sito archeologico di epoca romana. Si tratta di una grande villa, composta da una parte residenziale (pars urbana) e da una parte produttiva (pars rustica), quest'ultima utilizzata per la lavorazione e la produzione del vino. Il sito costituisce l'esempio meglio conservato di questa tipologia architettonica sulla costa teramana.

Visita guidata

Visite guidata alla Villa Rustica “Le Muracche“
Visite guidate al sito archeologico, alla scoperta della sua storia e dei recenti interventi di restauro.

Domenica 20 giugno
Turni di visita:
ore 10.00, 11.00, 12.00.

Info e prenotazioni alla mail gilda.assenti@beniculturali.it
cell. 366/9614549

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:00 à 13:00

Qualunque pubblico

Abruzzo, Teramo, Teramo

Area archeologica di Piazza Sant'Anna

Piazza Sant'Anna
64100 Teramo

L'Area archeologica di Piazza Sant'Anna è uno dei luoghi più suggestivi e importanti della città di Teramo. Vero esempio di sito pluristratificato, sono qui conservati i resti di un'antica domus di epoca romana e le strutture riferibili alla prima Cattedrale di Teramo, Santa Maria Aprutiensis.

Visita guidata

Visite guidate al sito archeologico di Santa Maria Aprutiensis. L'area di Piazza Sant'Anna dall'epoca romana al medioevo: trasformazioni edilizie e urbane
Sabato 19 giugno
Turni di visita:
17.15
18.15
19.15

Info e prenotazioni alla mail gilda.assenti@beniculturali.it
cell. 366/9614549

Gratuito

Sabato 19 giugno de 17:00 à 20:00

Qualunque pubblico

Abruzzo, Teramo, Giulianova

Deposito Archeologico di Giulianova

Loggiato “R. Cerulli“ sotto Piazza Belvedere
64021, Giulianova

Si aprono le porte del Deposito Archeologico, in una rinnovata veste. Domenica 20 giugno presenteremo ai visitatori un particolare tipo di manufatto archeologico, le anfore, che ci permetteranno di fare un viaggio alla scoperta di rotte commerciali e prodotti del mondo antico, potendo toccare e vedere da vicino frammenti di storia provenienti dal sottosuolo di Castrum Novum.

Porte aperte

Frammenti di anfore...frammenti di storie!
Alla scoperta delle anfore rinvenute a Castrum Novum per conoscere rotte commerciali e prodotti del mondo antico.
Domenica 20 giugno
Turni visita ore 16.30, 17.45
Per info e prenotazioni obbligatorie
museicivici@comune.giulianova.te.it
tel. 0858021308 (solo pomeriggio)
Période(s) archéologique(s) :

Antichità

Gratuito

Domenica 20 giugno de 16:30 à 19:15

Qualunque pubblico

Basilicata, Matera, Policoro

Museo archeologico nazionale della Siritide

8 via Colombo
75025 Policoro

https://museosiritide.beniculturali.it/

ll museo archeologico nazionale della Siritide custodisce e tramanda alle future generazioni il patrimonio archeologico del territorio che gravita intorno alle valli dei fiumi Agri e Sinni.

Si configura come “museo del territorio” e all'interno della rete museale regionale, costituita da nove musei archeologici, si propone di valorizzare le relazioni tra i diversi popoli stanziati nel corso del tempo in questo areale.

Il museo della Siritide è luogo aperto, inclusivo e adattivo, dove la definizione del patrimonio/eredità culturale e la trasmissione del sapere diventa un processo in costante dialogo con la modernità.

Visita guidata

Vita e morte nel mondo enotrio (e greco a contatto)
Attraverso una visita guidata, e l'illustrazione di contesti funerari di cultura enotria esposti nel museo, sarà possibile raccontare le usanze e i modi di vita delle comunità indigene della costa ionica tra l'VIII e il VI sec. a.C. Emergerà come l'arrivo dei Greci nel VII sec. a.C. abbia innescato dei processi di contatto che hanno modificato la struttura sociale ed economica delle popolazioni enotrie.

La visita sarà condotta dagli archeologi professionisti Ada Preite, Savino Gallo, e Antonio Affuso.

Prenotazione obbligatoria (max. 20 posti) al numero 0039 3396056998 (via telefono a Whatsapp).

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 17:30 à 18:30 (Prenotazione obbligatoria (max. 20 posti) al numero 0039 3396056998 (via telefono a Whatsapp))

Famiglie, Adulti, Qualunque pubblico

Scuole :

Medie, Superiori

Accesso per persone con mobilità ridotta

Basilicata, Matera, Matera

Sasso Caveoso, Civita, Chiesa Rupestre, Casa Grotta, Museo Ridola

via Domenico Ridola, 24
75100 Matera

Archeoclub Matàr, in collaborazione con Cna Matera, organizzerà nella giornata di domenica 20 giugno una passeggiata tra gli scorci più caratteristici dei Sassi di Matera con visita al Museo Ridola. L'evento inizierà alle ore 9:00 e si concluderà alle ore 11.45. Accompagnati dalla guida Antonia Rafaele visiteremo il Sasso Caveoso e la Civita, addentrandoci nelle meraviglie di una Chiesa Rupestre e una Casa Grotta.

Al termine, risalendo le vie del centro storico, visiteremo il Museo Ridola: Antonia Rafaele ci condurrà alla scoperta dei più importanti reperti storici ritrovati nella provincia di Matera, a Timmari, Montescaglioso e San Nicola dei Greci. Un viaggio affascinante tra passato e presente.

Visita guidata

Passeggiata nei Sassi con visita al Museo Ridola
Archeoclub Matàr, in collaborazione con Cna Matera, organizzerà nella giornata di domenica 20 giugno una passeggiata tra gli scorci più caratteristici dei Sassi di Matera con visita al Museo Ridola.

L'evento inizierà alle ore 9:00 e si concluderà alle ore 11.45. Si raccomanda di indossare scarpe comode.

10.00 €

Domenica 20 giugno de 09:00 à 11:45

Qualunque pubblico

Basilicata, Potenza, Palazzo San Gervasio

Pinacoteca Camillo d'Errico

Corso Manfredi n.110
85026 Palazzo San Gervasio

www.pinacotecaderrico.it

VIARIUM
Paesaggi culturali lungo le vie dell'Ager Bantinus
Sabato 19 giugno ore 17.30.




Presentazione del progetto che mostra i risultati degli scavi di archeologia preventiva tra Palazzo San Gervasio, Banzi e Genzano di Lucania, raccontati in forma virtuale, in collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Basilicata

Per partecipare alla riunione su Google Meet, fai clic su questo link:
https://meet.google.com/dwq-cpxn-shh

Basilicata, Potenza, Melfi

Museo Archeologico Nazionale "Massimo Pallottino"

31 via Normanni
85025 Melfi

Il Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino“ ha sede nel castello normanno-svevo di Melfi in cui nel 1231 Federico II ha promulgato le Costitutiones, un corpus di leggi considerato il più grande monumento legislativo laico del Medioevo.

Il museo, istituito nel 1976 e successivamente ampliato nel 2004 e nel 2006 con l’apertura di nuove sale e spazi espositivi, costituisce con il castello un inscindibile e fortunato binomio contenuto-contenitore.

Articolato su due piani del Corpo Centrale, il museo espone i ricchissimi rinvenimenti tombali e i materiali di abitato secondo un allestimento cronologico e territoriale e con approfondimenti tematici che restituiscono al visitatore un quadro completo della realtà antica.

Porte aperte

Depositi visibili
In seguito al riordino e alla sistemazione dei depositi del museo, la Direzione Regionale Musei e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata organizzano la visita dedicata dei depositi per i soci dell'Archeoclub di Melfi con il quale è in essere una convenzione.
Période(s) archéologique(s) :

Tutti i periodi

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 15:30 à 16:30 et de 17:30 à 18:30 (prenotazione obbligatoria)

Bambini, Famiglie, Adulti

Basilicata, Potenza, Melfi

Museo Archeologico Nazionale "Massimo Pallottino"

31 via Normanni
85025 Melfi

Il Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino“ ha sede nel castello normanno-svevo di Melfi in cui nel 1231 Federico II ha promulgato le Costitutiones, un corpus di leggi considerato il più grande monumento legislativo laico del Medioevo.

Il museo, istituito nel 1976 e successivamente ampliato nel 2004 e nel 2006 con l’apertura di nuove sale e spazi espositivi, costituisce con il castello un inscindibile e fortunato binomio contenuto-contenitore.

Articolato su due piani del Corpo Centrale, il museo espone i ricchissimi rinvenimenti tombali e i materiali di abitato secondo un allestimento cronologico e territoriale e con approfondimenti tematici che restituiscono al visitatore un quadro completo della realtà antica.

Contenuto digitale

Dallo scavo alla vetrina. Le tombe 43 e 48 di Pisciolo
La Direzione Regionale Musei e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata aprono virtualmente l'archivio fotografico del museo e attraverso un videoracconto in cui scorrono le foto inedite dello scavo del 1971 delle tombe 43 e 48 di località Pisciolo di Melfi, raccontano la storia delle due tombe dalla scoperta alla esposizione.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:00 à 23:59

Qualunque pubblico

Basilicata, Potenza, Venosa

Passeggiata nel Borgo di Sanzanello

Borgo Sanzanello
85029 Venosa

Venosa: una passeggiata nell’antico borgo di Sanzanello, mansio importante lungo il tratto dell’Appia che interessa il territorio venosino.

Durante la visita, saranno anche presentati gli esiti delle ricerche condotte dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, nell’ambito del progetto del Ministero della Cultura “Appia Regina Viarum”.

Visita guidata

Visita guidata
Visita guidata presso l’antico borgo di Sanzanello (Venosa), per
presentare i primi esiti degli scavi condotti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, nell’ambito del progetto del Ministero della Cultura “Appia Regina Viarum”.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 09:30 à 10:30 et de 10:30 à 11:30

Qualunque pubblico

Basilicata, Potenza, Melfi

C.da Monte Lapis

C.da Monte Lapis
85025 Melfi

http://archeomelfi.weebly.com/

Ore 11 in località Monte Lapis “Itinerari di Melfi. Cammini in età medievale e moderna”, presentazione delle ultime ricerche sul territorio dell’Università e della Soprintendenza.

Circuito di scoperta

“Itinerari di Melfi. Cammini in età medievale e moderna“
Ore 11 in località Monte Lapis “Itinerari di Melfi. Cammini in età medievale e moderna”, presentazione delle ultime ricerche sul territorio dell’Università e della Soprintendenza.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 11:00 à 12:00

Qualunque pubblico

Basilicata, Potenza, Tolve

Villa romana di San Pietro/Ponte del Diavolo

Villa romana di S. Pietro
Tolve (PZ)

www.facebook.com/archeoclubtolve

PASSEGGIATA ARCHEONATURALISTICA E TRAMONTO IN MUSICA

Il programma prevede la partenza alle ore 17.00 dalla villa romana di San Pietro, collocata a pochi chilometri dal centro abitato di Tolve. Si tratta di un ampio edificio di epoca romana datato tra il I ed il VI secolo d.C. appartenuto probabilmente alla zia di Nerone, Domitia Lepida e di cui sono ancora visibili le strutture per il riscaldamento degli ambienti termali. Dopo la visita guidata si prosegue a piedi attraverso un sentiero che conduce al cosiddetto ponte del Diavolo, la cui struttura originaria è di impianto romano, modificata poi in epoca medievale. L'arrivo al ponte al tramonto sarà accompagnato da un duo di clarinetti a cura di Ivan Mentissi e Mariagrazia Stigliani.

Per informazioni e prenotazioni 3886548460

Calabria, Catanzaro, Girifalco

Loc. San Vincenzo, Loc. Caria

Loc. San Vincenzo, Loc. Caria, Grifalco (Catanzaro)

Il sito archeologico rinvenuto in contrada Caria di Girifalco si trova nella parte alta della valle del fiume Alessi, che da monte Covello scende verso il mare, sfociando nello Jonio.

Esso è uno degli insediamenti più importanti del Neolitico superiore. Nel 1889 in contrada Caria di Girifalco, si scoprìrono casualmente alcune tombe Tra i ritrovamenti si segnala un cranio cosiddetto di Caria.

Esso fu donato dal marchese Armando Lucifero al museo di Crotone (allora civico); questo reperto come gli altri della necropoli sono stati inviati al Museo di Reggio Calabria, nel 2016 il cranio è stato riconsegnato al Museo di Crotone.

Conferenza

Gli scavi in Loc. San Vincenzo e il cranio di Caria
Saluti: Nicola Monteleone
Relatore: Ines Calò
19 giugno
ore 18,00
L'evento si svolge on-line-
Per avere il link per il collegamento chiamare 3272919287

Gratuito

Sabato 19 giugno de 18:00 à 20:00

Adulti

L'evento si svolge on line.

Calabria, Cosenza, Cosenza

Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Cosenza

13 Piazza dei Valdesi 87100 Cosenza

www.archeolgoabelleartiepaesaggiocosenza.beniculturali.it

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Cosenza è un organo periferico del Ministero della Cultura (già Ministero dei beni e delle attività culturali e per il turismo), ereditario delle competenze di tutela del patrimonio culturale ricadente nella giurisdizione amministrativa territoriale della Provincia di Cosenza, inizialmente esercitata dalla soppressa Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.

Contenuto digitale

L'Elephas Anticuus del Lago Cecita
Trailer degli scavi di recupero dei resti fossili di un Elephas Antiquus rinvenuti sulle sponde del lago Cecita, sito nel Parco della Sila, località San Lorenzo di Spezzano della Sila (CS), in Calabria.
Il rinvenimento fortuito è avvenuto a seguito delle ricognizioni superficiali attuate per i recupero di elementi ferrosi che, successivamente, sono stati identificati, prevalentemente, quali resti di armi di epoca longobarda.

Gratuito

Qualunque pubblico

Scuole :

Scuole dell’infanzia, Elementari, Medie, Superiori

Contenuto digitale

Il Parco Archeologico di Broglio
Video-presentazione del Parco Archeologico di Broglio.
Si tratta di un Parco realizzato su un sito archeologico enotrio, posto in località Broglio di Trebisacce, in provincia di Cosenza.
Vengono riproposti delle ricostruzioni degli ambiti di vita domestica e lavorativa nel periodo che precede l'approdo degli antichi greci sulle coste ioniche della Calabria settentrionale.

Gratuito

Qualunque pubblico

Scuole :

Scuole dell’infanzia, Elementari, Medie, Superiori

Calabria, Crotone, Crotone

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

Via Risorgimento, 11
88900 Crotone

Aperto al pubblico nel 1968, è tra i più importanti della Calabria. L'edificio, progettato dall'architetto Franco Minissi, si trova presso uno dei bastioni della cinta muraria cinquecentesca, a due passi dal Castello di Carlo V, nel centro storico della città.

Dimostrazione

Storie di ceramica
Laboratorio per ragazzi e adulti, condotto con l'ausilio di vasi e frammenti custoditi all'interno dei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Crotone

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 17:00 à 18:00 et de 18:00 à 19:00 (Due turni su prenotazione)Sabato 19 giugno de 10:00 à 11:00 et de 11:00 à 12:00 (Due turni su prenotazione)

Bambini, Famiglie

Calabria, Crotone, Crotone

Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna

Via Hera Lacinia
88900 Crotone

L'area archeologica sull'estremità dell'antico promontorio Lacinio presenta i resti del santuario dedicato dai Greci ad Hera Lakinia e frequentato da tutto il mondo mediterraneo

Visita guidata

Passeggiando nel passato
Visita guidata all'interno del parco archeologico arricchita dall'accoglienza da parte di opliti greci.

A seguire, reading di brani sull'antichità tratti da opere di scrittori locali.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 16:30 à 17:30 et de 17:30 à 18:30 (Tre turni per max 10 persone alla volta)

Famiglie, Adulti

Workshop

Staffetta archeologica
Simulazione di ricognizione di superficie, scavo archeologico e attività di restauro per bambini, condotta in collaborazione con il Gruppo Archeologico Krotoniate.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 17:00 à 19:00 (Turno unico, prenotazione fino a max 30 bambini)

Bambini

Calabria, Reggio di Calabria, Locri

Torre Pagliopoli

Loc. Portigliola
Locri (RC)

Conosciuta anche come torre di Portigliola o torre di Pagliapoli venne costruita sulla spiaggia nelle vicinanze dell'antico porto dove già esistevano i resti di una costruzione greca. Della sua esistenza si hanno notizie certe a partire da 1582. Il custode fino al 1585 fu un tale Alonzo de Molino. La torre subì ingenti danni dal terremoto del 1638. Durante l'occupazione francese il punto difensivo fu utilizzato come riferimento doganale. Il terremoto del 1907 la rase al suolo.

Conferenza

La torre Pagliopoli: aspetti storici e paesaggistici
Saluti: Nicola Monteleone, Anna Murmura, Rocco Luglio
Relatori: Giuseppe Macrì, Arturo Rocca
18 giugno ore 19,00
Piattaforma meet
Per avere il link dell'evento 3891830248

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 19:00 à 20:30

Adulti

L'attività si svolge on-line

Calabria, Vibo Valentia, Vibo Valentia

Modello CroceNeviera

Parco Archeologico Vibo Valentia
Via Romeo, 2
89100 Reggio Calabria

A Vibo Valentia dal 2017, un gruppo di specialisti (archeologa Anna Rotella, agronomo Maurizio Agostino, architetto Luciano Gillo geologo Giuseppe Ferraro) stanno lavorando per la costruzione del modello “CroceNeviera” Parco archeologico agricolo e naturalistico del vibonese ovvero una proposta di strategia di gestione ordinaria delle aree archeologiche ma anche di quelle naturalistiche e dei terreni abbandonati (150 ettari circa), nell’area orientale della collina compresa tra il castello svevo e il penitenziario cittadino.

Conferenza

Modello CroceNeviera : Ritornare alla terra per una vivibilità equa e sostenibile del patrimonio culturale
Saluti : Anna Murmura
Relatore : Anna Rotella
19 giugno ore 10,30
L'evento si svolge on-line.
Per avere il link di collegamento contattare via whatsapp 3342983330

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:30 à 12:30

Adulti

L'evento si svolge on-line

Campania, Benevento, Benevento

Teatro romano di Benevento

Piazza Ponzio Telesino 82100 Benevento

https://www.musei.campania.beniculturali.it/

Il Teatro romano di Benevento, sito della Direzione regionale Musei Campania, sorge nella zona occidentale della città antica e risale alla la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. Il monumento, la cui cavea misura circa 98 metri di diametro, è costruito in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra calcarea e in laterizio. Le gradinate e la frons scenae erano rivestite in marmo, così come lastre marmoree e stucchi, ancora parzialmente conservati, decoravano le aulae, i due ampi ambienti che, attraverso corridoi (parodoi), immettono nell'orchestra.

Conferenza

Dialogo sull’archeologia beneventana
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, nell’area archeologica del Teatro Romano di Benevento, la Direzione regionale Musei Campania e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Caserta e Benevento promuoveranno un incontro di studio e approfondimento sull’archeologia del territorio beneventano, con la partecipazione dei funzionari archeologi, Simone Foresta e Andrea Martelli, e il responsabile del Teatro Romano, Ferdinando Creta. Durante l’incontro saranno presentati i dati relativi all’attività di tutela e di promozione del territorio, ponendo l’accento sulle linee programmatiche del Ministero della Cultura per una gestione del patrimonio archeologico beneventano consapevole e partecipato.

2.00 €, Ci sono tariffe scontate

Venerdì 18 giugno de 09:30 à 11:30

Qualunque pubblico

Campania, Caserta, Santa Maria Capua Vetere

Anfiteatro campano e Museo archeologico dell'antica Capua

Piazza I Ottobre 1860
81055 Santa Maria Capua Vetere

https://www.musei.campania.beniculturali.it/

Il monumento, che per importanza e dimensioni è secondo solo al Colosseo, è incluso in uno spazio verde in cui sono armonicamente inserite altre testimonianze della città romana: l’anfiteatro repubblicano, primo anfiteatro romano in muratura; l’edificio ottagonale di età imperiale, e il portico ellittico che circondava l’anfiteatro imperiale.

Contenuto digitale

Le tombe dipinte di Capua
Il 19 e il 20 giugno 2021, al Museo archeologico dell’antica Capua a al Museo dei gladiatori sarà proiettato un video anteprima di presentazione del progetto ARCCA, promosso dalla Regione Campania e dalla Società Scabec insieme alla Direzione regionale Musei Campania, con il quale sono in programma specifiche azioni di ricerca e sviluppo tecnologico, con l’allestimento dell’architettura informativa regionale ARCCA – Architettura della Conoscenza Campana, interamente fruibile online e applicata al patrimonio culturale.

Il progetto include la catalogazione e la ricostruzione in 3D di tombe dipinte provenienti da diversi siti della Campania, non solo quelli afferenti alla Direzione regionale Musei Campania, che contribuiranno a sperimentare nuovi modelli di valorizzazione per le aree archeologiche campane e a favorire l’inserimento delle conoscenze elaborate nei percorsi turistici regionali.

2.5 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 09:00 à 19:30 Sabato 19 giugno de 09:00 à 19:30

Qualunque pubblico

Visita guidata

Giornate Europee dell’Archeologia all’Anfiteatro e al Museo archeologico dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia un calendario di visite guidate nell’ambito del Circuito archeologico dell’antica Capua per le giornate del 18-19 e 20 giugno 2021 all’Anfiteatro campano, al Museo archeologico dell’antica Capua e al Museo dei Gladiatori. Le visite si svolgeranno anche nell’area verde in cui è immerso l’Anfiteatro campano, una vasta area archeologica in cui i ruderi si sposano con la vegetazione naturale e spontanea che cresce in quegli spazi e che conserva anche specie molto rare come l’orchidea selvatica.

Il 18 giugno i soci dell’Archeoclub di Santa Maria Capua Vetere coinvolgeranno il pubblico con visite guidate gratuite alla scoperta del sito archeologico dell’antica Capua dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00. I gruppi si raduneranno nel piazzale antistante al museo dei Gladiatori e saranno accolti dalle guide dell’associazione. L’iniziativa vedrà la presenza del presidente nazionale Rosario Santonastasio, del responsabile regionale Michele Martucci e del dirigente nazionale Antonio Crisci. Saranno esposte opere in scultura su marmo del maestro Mario Amendola tra cui “Spartaco” e “Il parto viscerale”. Il 19 e il 20 giugno in occasione di “La Città sotto la Città”, manifestazione giunta alla IX edizione organizzata dall’Amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito del Programma di eventi regionali finanziati dal POC Campania 2014-2020 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”, saranno effettuate visite guidate gratuite, su prenotazione, al Museo archeologico dell’antica Capua, all’Arco Adriano, all’Anfiteatro campano e al Museo dei gladiatori per valorizzare e promuovere la storia ed il territorio sammaritano e di quella che fu definita da Cicerone l’Altera Roma. Ogni gruppo potrà essere formato al massimo da 25 persone.

2.5 €, Ci sono tariffe scontate

Venerdì 18 giugno de 10:00 à 13:00 et de 16:00 à 18:00Domenica 20 giugno de 09:00 à 19:00 Sabato 19 giugno de 09:00 à 19:00

Qualunque pubblico

Campania, Napoli, Ercolano

Parco Archeologico di Ercolano

Corso Resina, 187

ercolano.beniculturali.it

La missione del Parco Archeologico di Ercolano coniuga insieme la ricerca, la conservazione e la trasmissione al pubblico presente e alle future generazioni dei valori culturali di Ercolano.
Il suo patrimonio culturale comprende sia i ricchissimi beni materiali, sia i beni immateriali rappresentati dalle conoscenze storico archeologiche sull’antica città romana e dall’identità che Ercolano ha assunto dopo la sua scoperta, a partire dal 1738, nel contesto sociale e culturale dell’età moderna e contemporanea.
L’assoluta eccezionalità del sito è stata riconosciuta a livello mondiale anche dall’UNESCO, nelle cui liste è inserito dal 1997.

Proiezione

Le espressioni della figura dell'Eroe Ercole disseminate a Herculaneum
Il Parco Archeologico di Ercolano presenta in ambito internazionale la sua nuova programmazione e identità visiva che parte dalla figura mitologica di Ercole con 3 appuntamenti social che raccontano il rapporto tra l’eroe e la sua città. Vi aspettiamo online https://www.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano

Gratuito

Domenica 20 giugno de 11:00 à 13:00 (Evento online)Sabato 19 giugno de 11:00 à 13:00 (Evento online)Venerdì 18 giugno de 11:00 à 13:00 (Evento online)

Qualunque pubblico

Campania, Salerno, Eboli

Museo archeologico nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele

1 Piazza San Francesco
84025 Eboli

https://www.musei.campania.beniculturali.it/

Il Museo archeologico nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele, tra i musei della Direzione regionale Musei Campania del Ministero della Cultura, è ubicato nell’ex convento di San Francesco, complesso monumentale che risale al XIII secolo e che è stato ampiamente rimaneggiato nel corso del XVI secolo.

L’allestimento è organizzato secondo criteri cronologici, dal neolitico all'età romana. Oltre alla documentazione relativa ad Eboli il percorso museale prevede una esemplificazione dei reperti rinvenuti nel comune di Campagna e ad Oliveto Citra.

Esposizione

“Strani personaggi in cerca di teche”
Il Museo archeologico nazionale di Eboli e della Media Valle del Sele in occasione delle GEA esporrà per la prima volta al pubblico una statuetta fittile di Ermafrodito, ritrovata a Montedoro, area di grande importanza per la comprensione delle dinamiche insediative eburine fin dall’età del Bronzo. La statuetta fittile andrà ad arricchire la vetrina dedicata al deposito votivo di Montedoro. “Strani personaggi in cerca di teche” si inserisce nel programma di valorizzazione delle collezioni museali del museo che, attraverso l’esposizione di reperti inediti custoditi nei depositi, mira ad ampliare gradualmente l’offerta scientifica e divulgativa del museo.

In ottemperanza alle norme di contenimento per la diffusione del Covid-19 sono previsti contingentamenti all’ingresso del Museo (max 15 persone per piano)

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 08:30 à 16:00 (Ultimo ingresso ore 15:30)

Qualunque pubblico

Campania, Salerno, Sarno

Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno

7 Via Cavour 84087 Sarno

https://www.musei.campania.beniculturali.it/

Il Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno, tra i musei della Direzione regionale Musei Campania, ha sede nel centro storico della città di Sarno, in un palazzo gentilizio edificato verso la metà del Settecento. Con le sue collezioni racconta la storia della Valle del Sarno dal Neolitico al Medioevo, in particolare la frequentazione della piana fluviale, le necropoli, le aree sacre, le ville del suburbio sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

Contenuto digitale

Rango e Rito
Un video porterà alla scoperta dei gruppi emergenti della Valle del Sarno attraverso la presentazione del corredo rinvenuto nella tomba di un uomo di rango elevato, sepolto nel corso dell’VIII secolo a.C. con preziosi e raffinati oggetti, indicativi dei rapporti che le élites intrattenevano con i coloni greci e testimoni dei riti e rituali che appartenevano alle più alte civiltà del Mediterraneo antico, fatti propri dall’aristocrazia locale.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 16:00 à 17:00

Qualunque pubblico

Campania, Salerno, Pontecagnano Faiano

Museo archeologico nazionale di Pontecagnano

Via Lucania 84036 Pontecagnano Faiano

https://www.musei.campania.beniculturali.it/

Il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano, tra i musei della Direzione regionale Musei Campania del Ministero della Cultura, è dedicato agli 'Etruschi di Frontiera' e raccoglie i reperti provenienti dal centro villanoviano ed etrusco-campano di Pontecagnano. Un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 9000 sepolture scavate nelle necropoli dell’area Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni. Il percorso di visita segue un ordinamento espositivo cronologico dall’Eneolitico all’età romana, con approfondimento sulla città e sul suo sviluppo urbano, sulle necropoli, sui santuari, sulle produzioni artigianali.

Esposizione

Dalla parte dei bambini. Nuove scoperte per nuovi racconti
Già nel 2020 il Museo di Pontecagnano ha celebrato le GEA esponendo recenti ritrovamenti archeologici con l’obiettivo di comunicare e divulgare le nuove acquisizioni. Quest’anno saranno presentati i corredi di due tombe infantili del IV sec. a.C. Una bambina e un bambino appartenenti a ricche famiglie sono stati accompagnati nel loro ultimo viaggio da oggetti peculiari del mondo infantile, come i vasi miniaturistici o le statuette, e da altri che li proiettano verso identità che non hanno avuto il tempo di ricoprire: il cinturone, lo strigile e i vasi da simposio per il bambino, che alludono al ruolo guerriero del maschio adulto che condivide gli ideali della pratica atletica e del simposio; il lebete nuziale e gli oggetti da toeletta tipici della donna sposa e madre per la bambina.

2.00 €, Ci sono tariffe scontate

Venerdì 18 giugno de 19:00 à 20:00 Sabato 19 giugno de 09:00 à 19:30 (ultimo ingresso ore 19)Domenica 20 giugno de 09:00 à 19:30 (ultimo ingresso ore 19)

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Bologna, Marzabotto

Museo Nazionale Etrusco "Pompeo Aria" e area archeologica di Kainua

Via Porrettana Sud 13
40043 Marzabotto (BO)

https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-etrusco-pompeo-aria-e-area-archeo

Nel 1886 il conte Pompeo Aria promosse la classificazione e lo studio dei reperti provenienti dagli scavi di Marzabotto: presso la sua residenza “Villa Aria” nacque così il primo nucleo del museo.

Nel 1933 la collezione archeologica fu ceduta allo Stato e trasferita nella sede attuale, dove subì gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale. L’esposizione odierna risale in gran parte agli anni Settanta.

La Sala I illustra la storia del museo e della città etrusca di Marzabotto, la Sala II le aree sacre e la vita quotidiana. La Sala III presenta i contesti di abitato fino alle fasi finali d’occupazione, la Sala IV è dedicata ai siti archeologici della Valle del Reno.
La città etrusca di Marzabotto costituisce un eccezionale esempio di pianificazione urbana.

Circuito di scoperta

Il mestiere dell'Archeologo: lo scavo di Kainua-Marzabotto dall’800 ad oggi
Venerdì 18/06/2021
Ore 16:00 -18:00

Nel corso di questa visita guidata i visitatori verranno condotti alla scoperta del mestiere dell’archeologo e avranno la possibilità di osservare al lavoro gli archeologi dell’Università di Bologna, che attualmente stanno scavando sulla fronte del tempio urbano dedicato a Uni (Giunone).

Ai visitatori verranno mostrati gli strumenti e i metodi di indagine che permettono agli studiosi di scoprire e comprendere il passato, dalle attività di scavo, che si svolgeranno in tempo reale davanti ai loro occhi, alle ricostruzioni, sia fisiche che virtuali, delle strutture antiche. La visita proseguirà poi nel resto dell’Area Archeologica di Kainua, alla scoperta della città etrusca, per comprendere come il mestiere dell’archeologo sia cambiato dall’800 ai giorni nostri, grazie anche all’introduzione delle nuove tecnologie.

L'attività prevista è gratuita, l'accesso all'area archeologica prevede un biglietto di ingresso.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 16:00 à 18:00

Qualunque pubblico

Circuito di scoperta

Il sacro nella città di Kainua-Marzabotto
Sabato 19/06/2021
Ore 16:00 -18:00


Alla scoperta della dimensione del sacro nella città etrusca: durante una visita guidata nel parco archeologico si scopriranno i luoghi di culto della antica città. Marzabotto permette infatti di indagare differenti manifestazioni del sacro che influenzavano non solo la vita privata ma anche la dimensione civica e pubblica. La visita si concentrerà principalmente sulle nuove scoperte che rendono la città etrusca di Kainua una testimonianza eccezionale. Dalla sua fondazione fino alla definizione dell’assetto urbanistico, la religione influenza molti aspetti della città antica, lasciando tangibili tracce archeologiche.

L'attività prevista è gratuita, l'accesso all'area archeologica prevede un biglietto di ingresso.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 16:00 à 18:00

Qualunque pubblico

Circuito di scoperta

Kainua-Marzabotto: la città etrusca tra il reale e il virtuale
Domenica 20/06/2021
Ore 16:00 – 18:00

Nel corso di questa visita guidata verranno presentate le nuove ricostruzioni virtuali della città etrusca di Kainua-Marzabotto. Ormai dal 2014 l’Università di Bologna, parallelamente alle attività di scavo e studio, si occupa anche della restituzione virtuale dell’intero abitato etrusco mediante la realizzazione di filologiche ricostruzioni tridimensionali degli edifici della città antica.
I visitatori, armati dei propri smartphone, verranno così accompagnati sul sito da un archeologo e, ad ogni tappa della visita, potranno ammirare la ricostruzione virtuale della città così come doveva presentarsi agli occhi dei suoi antichi abitanti 2.500 anni fa.

L'attività prevista è gratuita, l'accesso all'area archeologica prevede un biglietto di ingresso.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 16:00 à 18:00

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Bologna, Bologna

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara

Via IV Novembre 5
40123 Bologna

La pubblicazione, a cura di Renata Curina, Valentina Di Stefano e Cristian Tassinari, propone la sintesi dei dati archeologici raccolti durante la realizzazione delle mini isole ecologiche interrate nel centro urbano di Bologna, un’area che ha visto la crescita e lo sviluppo diacronico di una città a partire dall’VIII secolo a.C. fino ai giorni nostri.

Il volume inaugura la nuova collana Quaderni di Archeologia dell'Emilia-Romagna, che rappresenta un importante momento di aggiornamento e di approfondimento dell'esito delle più importanti ricerche archeologiche condotte in questa regione e a cui collaborano congiuntamente le tre Soprintendenze ABAP della regione (Comitato di Redazione: Annalisa Capurso, Marco Podini, Annalisa Pozzi, Rossana Gabusi).

Conferenza

Presentazione del libro “Un arcipelago di storia. Archeologia e isole ecologiche interrate a Bologna“, pubblicato nel 2020 da AnteQuem con il contributo del Gruppo Hera
Interverranno:
Arch. Lisa Lambusier, Soprintendente ABAP della Città metropolitana di Bologna e le province di MO-RE-FE e Soprintendente ad interim della SABAP per le province di RA-FC-RN
Arch. Corrado Azzollini, Direttore Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per l'Emilia-Romagna e Soprintendente ad interim della SABAP per le province di PC-PR
Cristina Ambrosini, Responsabile Servizio Patrimonio Culturale Regione Emilia-Romagna
Alberto Aitini, Assessore Comune di Bologna per Sicurezza urbana integrata, commercio, polizia locale, protezione civile, manutenzione del patrimonio e del verde pubblico
Raffaella Zanfini, Responsabile Operations Servizi Ambientali Hera Group
Monica Miari, Responsabile Area Funzionale Patrimonio archeologico Soprintendenza ABAP Bologna
Renata Curina - Valentina Di Stefano - Cristian Tassinari, curatori del volume
Evento gratuito, posti limitati
per prenotazioni: sabap-bo.stampa@beniculturali.it

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 10:30 à 13:00 (Posti limitati)

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Bologna, Imola

Palazzo Tozzoni

Via Giuseppe Garibaldi, 18
Viale Domenico Rivalta, 93
40026 Imola BO

L'incontro sarà l'occasione per presentare i primi risultati scientifici dello scavo della “Domus del Rasoio“ e del progetto di allestimento e valorizzazione dell'area archeologica all'interno del Museo ospitato nel Complesso del S. Domenico a Imola.

Conferenza

Incontro “Lo scavo della Domus del Rasoio”
Presentazione dei primi risultati scientifici e del progetto di allestimento e valorizzazione dell'area archeologica all'interno del Complesso del S. Domenico a Imola. L’area archeologica all’interno del complesso conventuale di San Domenico comprende tre ambienti pavimentati a mosaico relativi ad una ricca domus romana risalente al I secolo a.C. – la cosiddetta Domus del rasoio, nome che deriva dal ritrovamento di un rasoio con manico in bronzo a testa di pantera e lama in ferro usato per la rasatura maschile – e i resti di una officina quattrocentesca, destinata alla fusione delle campane della chiesa di San Nicolò e Domenico. L’incontro offrirà un’anteprima dei risultati scientifici raggiunti da quest’importante campagna di scavi che ha restituito un interessantissimo spaccato di vita della città di Forum Cornelii, dalla sua fondazione fino alla creazione del complesso conventuale domenicano.

Interverranno:
Diego Galizzi e Laura Mazzini, Musei Civici di Imola
Valentina Manzelli, Funzionario archeologo Soprintendenza ABAP Bologna
Daniele Mazzitelli, Phoenix Archeologia
Roberta Michelini, archeologa libera professionista

L’ingresso è gratuito con posti limitati previa prenotazione, telefonando al 0542 602609 dal lunedì al venerdì 9-13 o inviando una mail a musei@comune.imola.bo.it, scrivendo nome e numero di telefono per ricevere conferma.
L'incontro sarà registrato e sarà visibile sui canali YouTube dei Musei Civici di Imola.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 17:00 à 19:00

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Ferrara, Ferrara

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Via XX Settembre, 122
44121 Ferrara

La giornata sarà dedicata all’illustrazione delle recenti scoperte archeologiche nel territorio ferrarese.

Conferenza

Giornata d’incontro “Tra terre ed acqua: prospettive di ricerca e ultimi rinvenimenti nel il territorio ferrarese”
Programma:
10,30 - Paola Desantis: presentazione
10,45 - Chiara Guarnieri: Tra terre ed acqua: prospettive di ricerca e ultimi rinvenimenti nel territorio ferrarese
11 - Letizia Bassi: L'attività del gruppo archeologico ferrarese
11,15 - Marco Bruni: Una pieve sepolta tra le centuriazioni affioranti. San Venanzio e l'Alto Copparese
11,30 - Flavia Amato: L'ultima mansio? Un edificio posto ai limiti tra terra ed acqua nel territorio argentano
11,45 - Francesca Acqui: Ritrovamenti monetali romani rinvenuti presso un sito dell'argentano: catalogazione e analisi
12,00 - Simone Bergamini: Dalla Terramara di Pilastri ai “pilastri della Terramara“ dallo scavo alla pubblicazione
12,15 - Giulia Guidorzi: Lungo i fiumi e per le strade. Sondaggi archeologici nell'alto bondenese.

Per info tel. Museo Nazionale: 0532 66299

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:30 à 13:00

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Ferrara, Comacchio

Palazzo Bellini, Sala Polivalente

Via Agatopisto, 5
44022 Comacchio FE

https://comune.comacchio.fe.it/contenuti/446832/04-06-giornate-europee-archeologia-2021-tre

Presentazione pubblica dello scavo da poco concluso dell'edificio ellenistico di Strada Fiume a Comacchio (FE).

Conferenza

Incontro “Dialoghi con il territorio. Lo scavo dell'edificio ellenistico di Strada Fiume, presentazione dei dati preliminari“
Presentazione pubblica dello scavo da poco concluso dell'edificio ellenistico di Strada Fiume a Comacchio (FE). Le indagini hanno messo in luce un imponente struttura, le cui particolari caratteristiche costruttive, la sua imponenza e la sua ubicazione strategica lungo il corso dell’Eridano, il ramo padano di epoca etrusca attivo fino alle soglie della romanizzazione, in prossimità dei cordoni dunosi e quindi della costa, consentono di ipotizzarne una funzione pubblica, non ancora precisabile, ma probabilmente a controllo dello sbocco a mare di uno dei suoi rami. Il sito indagato, sulla base di frammenti di vasellame in ceramica grigia e a vernice nera e dei primi dati grezzi raccolti, rimanda ad un orizzonte temporale del III sec. a.C., che vede nell’area del Delta una presenza precoce di genti latine, nell’ambito di un popolamento di matrice etrusca, ma anche celtica, attratte dalla posizione strategica di questo peculiare territorio che costituisce un importante nodo itinerario per terra e per acqua.

Programma:
Saluti istituzionali del Comune di Comacchio

Interventi di:
Sara Campagnari, Funzionario archeologo Soprintendenza ABAP Bologna
Claudio Negrelli, R. Rizzo, Marco Palmieri, Phoenix Archeologia

Per prenotazioni:
Ufficio IAT di Comacchio 0533 314154

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 16:00 à 18:00

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Ferrara, Ferrara

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Via XX settembre, 122
44121 Ferrara

http://www.archeoferrara.beniculturali.it/

Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara fu inaugurato nel 1935 ed espone i materiali provenienti dalla città etrusca di Spina, importante emporio del mondo antico tra la metà del VI e gli inizi del III secolo a.C.

La storia del cinquecentesco Palazzo Costabili detto “di Ludovico il Moro”, riportato all’originario splendore con i restauri dell’architettura di Biagio Rossetti e degli splendidi affreschi del Garofalo e della sua scuola, si sposa con gli allestimenti del Museo, arricchiti da multiproiezioni, filmati e schermi digitali che accompagnano il visitatore nel percorso.

Circuito di scoperta

Il Museo Archeologico di Ferrara si mostra
Venerdì 18 giugno
inaugurazione Mostra
Palazzo Costabili. Biagio Rossetti e il suo quartiere
Nelle illustrazioni di Claudio Gualandi
Con la collaborazione del GAF
Inaugurazione: venerdì 18 giugno
Periodo apertura mostra dal 19 giugno al 3 ottobre

Sabato 19 giugno ore 10,30
Ferrara, Museo Archeologico nazionale
Giornata d’incontro in collaborazione con SABAP e GAF
Tra terra ed acque: prospettive di ricerca e ultimi rinvenimenti nel territorio ferrarese

Domenica 20 giugno, ore 10,30
Presentazione del progetto
Hyper Spina: l’iperbolico sogno possibile di incontrare i nostri antenati
Inaugurazione del percorso virtuale-antropologico a cura di Antropolab-laboratorio di Archeoantropologia e Antropologia Forense dell’Università di Ferrara

6.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 09:30 à 17:00 Sabato 19 giugno de 09:30 à 17:00 Venerdì 18 giugno de 09:30 à 17:00

Qualunque pubblico

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle

Emilia-Romagna, Ferrara, Argenta

Argenta

Via G. B. Aleotti, 46
44011 Argenta FE

Proiezione del video realizzato sul progetto di archeologia pubblica di Argenta (FE), relativa alla villa/mutatio rinvenuta in loc. Frittelline. Le indagini sono state realizzate in collaborazione con il Comune di Argenta, il locale Gruppo Archeologico e l’istituto superiore Montalcini di Argenta nelle modalità scuola/lavoro. Sulla base della L.R. 18, Piano 2020 è stato presentato all’IBC il progetto Argenta romana, che ha trovato finanziamento.

A cura di
Chiara Guarnieri, funzionario archeologo Soprintendenza ABAP Bologna;
Flavia Amato, Marco Bruni, Gruppo Archeologico Ferrarese;
Classi IV A e IV B, Istituto Superiore Rita Levi Montalcini Argenta
Servizio Patrimonio culturale ER.

Contenuto digitale

“Dialoghi col territorio. Il progetto di archeologia pubblica ad Argenta (FE)“
Video realizzato sul progetto di archeologia pubblica di Argenta (FE), relativa alla villa/mutatio rinvenuta in loc. Frittelline.

Le indagini sono state realizzate in collaborazione con il Comune di Argenta, il locale Gruppo Archeologico e l’istituto superiore Montalcini di Argenta nelle modalità scuola/lavoro.

Sulla base della L.R. 18, Piano 2020 è stato presentato all’IBC il progetto Argenta romana, che ha trovato finanziamento.

Gratuito

Qualunque pubblico

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle, Disabilità uditiva

Emilia-Romagna, Forlì-Cesena, Sarsina

Museo Archeologico Nazionale di Sarsina

Via Cesio Sabino, 39 Sarsina (Fc)
47027 Sarsina

https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/museo-archeologico-nazionale-di-sarsina

Fondato nel 1890 è fra i più ‘antichi’ musei archeologici della regione ed ha conosciuto, lungo un secolo di vita, esperimenti e trasformazioni, fino all’assetto odierno di piena valorizzazione dei grandi monumenti sepolcrali d’epoca romana che caratterizzavano l’antica città di Sarsina (riscoperti gradualmente negli scavi ripetuti nella necropoli di Pian di Bezzo, e finalmente ricomposti in museo).

Occupa un edificio ampliato a più riprese da una fase originaria ottocentesca, e si trova al centro della cittadina che ricalca nel perimetro l’antica civitas romana di Sassina, nota per aver dato i natali verso il 254 a C. al celebre commediografo latino Plauto.

Visita guidata

Antichità sarsinati: dalle scoperte occasionali ai fasti dell’archeologia
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia
il Museo di Sarsina effettuerà due aperture straordinarie sabato 19 giugno dalle 19:00 alle 22:00 e domenica 20 giugno dalle 14:00 alle 18:00 con visite guidate a tema:
Antichità sarsinati: dalle scoperte occasionali ai fasti dell’archeologia
Gli orari delle visite guidate saranno,orientativamente,sabato alle 20:30 e domenica alle 15:00 e alle 17:00
Nel rispetto delle norme COVID è gradita prenotazione

Gratuito

Sabato 19 giugno de 19:00 à 22:00

Qualunque pubblico

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle

Visita guidata

Antichità sarsinati: dalle scoperte occasionali ai fasti dell’archeologia
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia
il Museo di Sarsina effettuerà due aperture straordinarie sabato 19 giugno dalle 19:00 alle 22:00 e domenica 20 giugno dalle 14:00 alle 18:00 con visite guidate a tema:
Antichità sarsinati: dalle scoperte occasionali ai fasti dell’archeologia
Gli orari delle visite guidate saranno,orientativamente,sabato alle 20:30 e domenica alle 15:00 e alle 17:00
Nel rispetto delle norme COVID è gradita prenotazione

Gratuito

Domenica 20 giugno de 14:00 à 18:00

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Modena, Modena

Palazzo dei Musei, Sala Ex-Oratorio

Largo Porta S. Agostino 337
41121 Modena

Presentazione del progetto di ricerca sulla topografia tardo antica e alto medievale di Mutina-città e del territorio di riferimento.

Frutto dell’accordo quadro stilato tra SABAP-BO, Museo Civico di Modena, UNIMORE e UNIBO, Laboratorio di Antropologia fisica e DNA antico-sede di Ravenna.

Conferenza

Incontro “Da San Geminiano alla cattedrale romanica”
Presentazione del progetto di ricerca sulla topografia tardo antica e alto medievale di Mutina-città e del territorio di riferimento. Frutto dell’accordo quadro stilato tra SABAP-BO, Museo Civico di Modena,
Presentazione del progetto di ricerca coordinato da Soprintendenza e Museo Civico, UNIMORE e UNIBO, (Laboratorio di Antropologia fisica e DNA antico-sede di Ravenna) riguardante le fasi pre-lanfranchiane del Duomo di Modena. La ricostruzione dei processi evolutivi delle città contemporanee di antica fondazione rappresenta una sfida complessa e stimolante. Uno studio multidisciplinare sulle fasi pre-lanfranchiane della Cattedrale di Modena, attestate da vecchie e recenti indagini archeologiche, correlate alle stratigrafie geoarcheologiche urbane, agli studi archeobotanici e antropologici, consente, non solo di approfondire l’analisi dell’evoluzione dell’area di piazza Grande, Sito UNESCO, ma anche di allargare lo sguardo alle periferie urbane di Mutina.

Interverranno:
Cinzia Cavallari, Funzionario archeologo Soprintendenza ABAP Bologna
Francesca Piccinini e Silvia Pellegrini, Museo Civico di Modena
Giovanna Bosi e Stefano Lugli, UNIMORE - Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche e Dipartimento di Scienze della Vita
Eugenio Bortolini e Antonino Vazzana, UNIBO - Laboratorio di Antropologia fisica e DNA antico-sede di Ravenna
Posti limitati.
Per prenotarsi:
tel. 059 203 3125 – palazzo.musei@comune.modena.it

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 18:00 à 20:00

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Piacenza, Lugagnano Val d'Arda

Area archeologica di Veleia Romana

Strada provinciale, 14
Lugagnano Val d'Arda

https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/area-archeologica-di-veleia-romana

La città romana di Veleia si sviluppa alle spalle della colonia di Piacenza (a m.460 s.l.m.), nella valle di un subaffluente del Po, il Chero, in territorio ligure, una volta domata - poco prima della metà del II sec.a.C. - la lunga resistenza delle popolazioni indigene. La presenza di un sepolcreto a cremazione della seconda età del ferro, scavato alla fine del secolo scorso, a nord-est dell’abitato romano, consente di ritenerla sorta nell’area d’insediamento di una comunità protostorica.

Veleia diviene, attorno alla metà del I sec.a.C., municipium, capoluogo di un distretto montano esteso dal Taro al Luretta e dal crinale appenninico alla pianura, confinante con i territori di Parma, Piacenza, Libarna, Lucca.

Circuito di scoperta

“Oggi scavo io!” e “Trame e intrecci dal passato”
Sabato 19 e domenica 20 - ore 14.00

“Oggi scavo io!”

Con questo laboratorio capirai come scava un vero archeologo e come riesce a ricostruire il passato studiando gli oggetti che ritrova.

Durata 2 ore
Massimo 10 partecipanti
Adatto per bambini dai 6 anni in su.


Sabato 19 e domenica 20 - ore 16.30

“Trame e intrecci dal passato”

Impara e tessere e crea il tuo primo tessuto con il nostro laboratorio di tessitura.

Durata 1 ora e mezza
Massimo 10 partecipanti
Adatto per bambini dai 6 anni in su.

Per le prenotazioni scrivere a: associazioneculturup@gmail.com oppure contattare il numero 3331703405

I laboratori sono gratuiti - L'ingresso all'area archeologica è a pagamento

3.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 14:00 à 16:00 et de 16:00 à 18:00Sabato 19 giugno de 14:00 à 16:00 et de 16:00 à 18:00

Bambini, Scuole

Scuole :

Elementari, Medie

Emilia-Romagna, Ravenna, Ravenna

Nella Ravenna di Galla Placidia | Santa Croce Basilica Imperiale

Via San Vitale, 17
48121 Ravenne

Adiacente alla maestosa basilica bizantina di S. Vitale ha sede da più di un secolo il Museo Nazionale di Ravenna.

All’interno del monastero benedettino, nei due chiostri rinascimentali, nel refettorio e negli spazi abbaziali del primo piano si dispongono le mirabili collezioni e le antiche raccolte archeologiche. I chiostri ospitano il lapidario, con importanti reperti marmorei.

Il museo, legato all'identità della città, custodisce in un percorso dedicato prestigiose testimonianze provenienti dai monumenti paleocristiani e bizantini. Al primo piano è esposta la più grande raccolta di arti applicate della Romagna, dai tessuti medievali ai bronzetti rinascimentali, mentre nel Refettorio è esposto un ciclo di affreschi di Pietro da Rimini.

Contenuto digitale

Nella Ravenna di Galla Placidia | Santa Croce Basilica Imperiale
Il complesso ravennate intitolato alla Santa Croce fu edificato per volontà di Galla Placidia. Era costituito da un edificio di culto e da due piccoli sacelli, collegati alla chiesa attraverso il nartece. Di tali strutture oggi sopravvive una chiesetta sconsacrata e uno dei sacelli, il cosiddetto Mausoleo.

L’area archeologica è stata oggetto di numerose indagini : parte dei frammenti degli apparati decorativi originali ritrovati in scavo sono al momento oggetto di ulteriori studi.

Gratuito

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Ravenna, Russi - Ravenna

Villa Romana di Russi (RA)

Via Fiumazzo
48026 Russi (RA)

https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/villa-romana-di-russi

L’area archeologica della Villa romana si trova appena fuori dall'attuale centro urbano di Russi all’interno di un Area di Riequilibrio Ecologico, dove la vegetazione e la fauna sono composte da molte specie tipiche della pianura padana, ma non più visibili nelle zone fortemente antropizzate.

La Villa romana, rivenuta negli anni ’50 del 1900, costituisce uno degli esempi meglio conservati di villa urbano-rustica dell’Italia settentrionale ed esemplifica una delle tante residenze appartenenti a proprietari terrieri che punteggiavano le campagne dell’Emilia Romagna in età romana. Il suo aspetto attuale è il risultato di ampliamenti e trasformazioni successive databili tra la tarda età repubblicana (fine II - inizio I secolo a.C.) e la media età imperiale (II secolo d.C.).

Visita guidata

Tour alla scoperta della Villa romana di Russi
Sabato 19 e domenica 20 giugno 2021, in occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, l'area archeologica della Villa romana di Russi (RA) osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: dalle 10,30 alle 18,30 (chiusura biglietteria e ultimo ingresso 30 minuti prima degli orari indicati).

Domenica 20 giugno 2021 alle ore 16:30 e alle ore 17:30 la dott.ssa Federica Timossi della Direzione Regionale Musei Emilia-Romagna offrirà ai visitatori un tour alla scoperta della Villa. (Prenotazione obbligatoria al numero: 0544 581357 - Biglietto: intero € 3,00 - agevolato € 2.00, giovani di età tra i 18 e i 25 anni - gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni e altre gratuità di legge).


3.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 16:30 à 17:15 et de 17:30 à 18:15 (visita guidata)

Qualunque pubblico

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle

Emilia-Romagna, Ravenna, Ravenna

Mura di Ravenna

Inizio visita presso piazza L. C. Farini
48121, Ravenna

Il circuito murario tardoantico di Ravenna, realizzato a partire dal V secolo d.C., è visibile ancora per numerosi tratti nell’area urbana, e delimita l’attuale centro storico.

Le mura di Ravenna, oggetto nel corso del tempo di ricostruzioni, modifiche e rifacimenti dovuti a diverse esigenze nel corso del loro secolare utilizzo, conservano ancora molte tracce delle porte e degli apparati difensivi e costituiscono un esempio dell’edilizia fortificata tardoantica.

Uno dei tratti andati in parte perduti e non più emergenti nel tessuto urbano sarà visibile nel sottopasso della stazione ravennate, dove lo scavo archeologico ha consentito di comprenderne al meglio struttura e caratteristiche. La visita proseguirà, con un breve trasferimento a piedi, nell’area della Rocca Brancaleone.

Visita guidata

Archeologia delle mura di Ravenna. Dalle fortificazioni tardoantiche alla Rocca Brancaleone
Viene proposta la visita guidata all’esposizione archeologica presso il nuovo sottopasso pedonale della stazione ferroviaria di Ravenna e presso il tratto di mura orientali della Rocca Brancaleone. La partecipazione all’evento è consentita esclusivamente su prenotazione e a un massimo di n. 15 persone per visita guidata.

Per prenotare la visita guidata è necessario inviare una e-mail alla sig.ra Livia Bissi (e-mail: livia.bissi@beniculturali.it). Nella e-mail di prenotazione dovranno essere indicati numero e nominativi dei partecipanti, all'orario di visita prescelto e almeno un numero di telefono cellulare per nucleo familiare.

Si specifica che sarà dato riscontro via mail solo a coloro che entreranno nella lista dei partecipanti alla visita, rispettando l’ordine cronologico delle prenotazioni.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 15:00 à 18:00 (Visite guidate ore 15.00 e 16.45)

Qualunque pubblico

Emilia-Romagna, Rimini, Rimini

Scavo archeologico in via Melozzo da Forlì

Via Melozzo da Forlì
47923 Rimini

L’indagine archeologica è collegata con l’intervento denominato “PSBO Dorsale sud 3°stralcio – Realizzazione di condotta fognaria premente” realizzato da Heratech S.r.l., che proprio in relazione al settore posto lungo la via Melozzo da Forlì, ha portato al rinvenimento di interessanti strutture che hanno determinato la necessità di realizzare un ampliamento per poter meglio indagare ed inquadrare l’area.

Visita guidata

Apertura scavo archeologico a Rimini in via Melozzo da Forlì
La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Ravenna, in collaborazione con Heratech S.r.l., con l’Impresa Appaltatrice C.B.R. Soc. Coop., con Phoenix Archeologia S.r.l. e il Museo della Città di Rimini, organizza per venerdì 18 giugno visite guidate allo scavo archeologico in corso in via Melozzo da Forlì a Rimini.

L’indagine archeologica è collegata con l’intervento denominato “PSBO Dorsale sud 3°stralcio – Realizzazione di condotta fognaria premente” realizzato da Heratech S.r.l., che proprio in relazione al settore posto lungo la via Melozzo da Forlì, ha portato al rinvenimento di interessanti strutture che hanno determinato la necessità di realizzare un ampliamento per poter meglio indagare ed inquadrare l’area.
Le visite prevederanno la presentazione dello scavo da parte degli archeologi che lavorano sul campo, con particolare riferimento alle evidenze archeologiche messe in luce, tra cui un ambiente di epoca imperiale con abside e con pavimento a mosaico geometrico b/n, le cui caratteristiche sembrano rimandare ad ambienti termali; inoltre saranno esposti alcuni reperti recuperati, utili all’inquadramento delle diverse fasi di vita che caratterizzano l’area fino al Medioevo.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 17:00 à 19:00 (partenza visite guidate ogni 3o minuti)

Qualunque pubblico

Friul-Venezia Giulia, Pordenone, Torre di Pordenone

Villa Romana di Torre di Pordenone

Via Vittorio Veneto (dentro il Parco comunale del Noncello )
33170 Pordenone PN

https://www.sabap.fvg.beniculturali.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

La villa fu riscoperta grazie al conte Giuseppe di Ragogna che tra il 1950 e il 1952 scavò le strutture di parte di un vasto complesso residenziale-produttivo, collocato presso l’attuale corso del fiume Noncello, riccamente decorato con raffinati intonaci affrescati e marmi pregiati.

Attualmente è riconoscibile un ipocausto, cioè un sistema che permetteva di riscaldare la stanza (calidarium/tepidarium)
attraverso l'immissione di aria calda al di sotto del pavimento sopraelevato mediante una serie di pilastrini.

Dopo un periodo di parziale abbandono, il complesso fu nuovamente attivo in età tardo antica, con vani adibiti alla lavorazione e allo stoccaggio di prodotti agricoli destinati al commercio.

Visita guidata

Percorsi assistiti al sito della Villa romana per adulti e famiglie
Passeggiando nell'area archeologica scopriamo le caratteristiche di questo importante sito archeologico di epoca romana (massimo 15 partecipanti a percorso).

Si ricorda che per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro venerdì 18 giugno tramite mail a info@eupolis.info

Gratuito

Domenica 20 giugno de 15:00 à 16:00 et de 16:30 à 17:30Sabato 19 giugno de 15:00 à 16:00 et de 16:30 à 17:30Domenica 20 giugno de 10:00 à 11:00 et de 11:30 à 12:30

Famiglie, Adulti

Workshop

Laboratorio sulle lucerne e antefisse per bambini dagli 8 agli 11 anni
Creiamo una lucerna e un’antefissa, con argilla e tanta manualità (massimo 10 partecipanti a laboratorio).

Si ricorda che per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro venerdì 18 giugno tramite mail a info@eupolis.info

Gratuito

Sabato 19 giugno de 15:00 à 16:00 Domenica 20 giugno de 16:30 à 17:30 Sabato 19 giugno de 16:30 à 17:30 Domenica 20 giugno de 11:00 à 12:00 Domenica 20 giugno de 12:30 à 13:30

Bambini

Workshop

Laboratorio di affresco per bambini dagli 8 agli 11 anni
Ispirandoci ai frammenti trovati nel sito della Villa, sperimentiamo le tecniche impiegate in epoca romana per creare un affresco (massimo 10 partecipanti a laboratorio).

Si ricorda che per partecipare è obbligatorio prenotarsi entro venerdì 18 giugno tramite mail a info@eupolis.info

Gratuito

Domenica 20 giugno de 15:00 à 16:00 Sabato 19 giugno de 15:00 à 16:00 Domenica 20 giugno de 16:30 à 17:30 Sabato 19 giugno de 16:30 à 17:30 Domenica 20 giugno de 10:00 à 11:00 Domenica 20 giugno de 11:30 à 12:30

Bambini

Friul-Venezia Giulia, Trieste, Trieste

Teatro Romano

Via del Teatro Romano
34121, Trieste

https://www.sabap.fvg.beniculturali.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

Il Teatro romano è stato portato alla luce negli anni Trenta del secolo scorso, eliminando le case di epoca medievale che erano sorte sfruttando le sue murature.

Restaurato e parzialmente ricostruito, mostra la cavea (gradinata per gli spettatori) che si appoggia al pendio del colle di S. Giusto, l’orchestra ai suoi piedi e parte della scaena, ovvero il palcoscenico con quinte decorate da nicchie in cui erano statue di membri della famiglia imperiale o personaggi notevoli della comunità urbana.

Tra essi vi era Quinto Petronio Modesto, procuratore e flamine di Traiano, che all’inizio del II secolo contribuì al restauro del teatro, come si legge dal calco di due iscrizioni gemelle conservata presso l’area archeologica.

La prima fase del teatro risale invece all’età augustea.

Esposizione

Inaugurazione “Memoria del luogo” - Installazione scultorea all’aperto di Calogero Condello
L’installazione scultorea ha come soggetto una coppia ad occhi chiusi, reiterata in più esemplari a sottolineare, nella diversità delle posture, atteggiamenti di raccolta e riflessione, contemplazione e immersione nello spazio circostante.

Uomo e donna assorbono la valenza storico-architettonica del Teatro Romano immaginandone lo sviluppo futuro.

La mostra sarà visibile dall’esterno del Teatro fino al 19.09.2021

Ingresso con prenotazione obbligatoria a: condello1954@gmail.com

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 18:30 à 20:00

Qualunque pubblico

Friul-Venezia Giulia, Trieste, Duino Aurisina

Grotta del Mitreo

Duino Aurisina
Grotta V.G. 4024

https://www.sabap.fvg.beniculturali.it/soprintendenza/aree-archeologiche/

Sulle pendici del monte Ermada è visitabile una grotta carsica frequentata già dal Neolitico e adattata in età romana (dal II al V secolo d.C.) a luogo di culto del dio Mitra.

Il mitraismo è una religione salvifica (ovvero basata sull’esistenza di una vita dell’individuo dopo la morte) di origine iranica ed è legata alla figura di un giovane che sacrifica un toro in onore del dio Sole: questa scena è rappresentata in due rilievi in calcare rinvenuti all’interno della grotta, assieme a un gran numero di monete e lucerne lasciate dai fedeli come offerte votive.

Alcuni offerenti erano nominati in iscrizioni qui individuate di cui, come per i rilievi, sono esposti i calchi.

Porte aperte

Apertura dell’area archeologica
Visita alla scoperta della Grotta del dio Mitra, divinità di origine iranica connessa con il ciclo del sole e delle stagioni.

La grotta carsica, frequentata fin dall’età neolitica, fu adattata in epoca romana (dal II al V secolo d.C.) a luogo di culto del Mitraismo, religione salvifica giunta nella Roma imperiale grazie alle legioni di stanza in Oriente. Nella suggestiva ambientazione della Grotta sarà possibile osservare i calchi dei rilievi in calcare rinvenuti all’interno del sito, assieme ad alcune iscrizioni con i nomi di offerenti.

Si consiglia di provvedersi di calzature sportive adeguate e di portare una bottiglietta d’acqua.

Per info e prenotazioni: flondar@libero.it; tel. +39 3396908950

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:00 à 12:00

Qualunque pubblico

Friul-Venezia Giulia, Udine, Aquileia

Aquileia, aree archeologiche

33051 Aquileia UD

Aquileia, fondata dai Romani nel II secolo a.C., situata nell’attuale Friuli-Venezia Giulia, è stata per molti anni centro nevralgico dell'Impero Romano nel mediterraneo, centro politico-amministrativo e capitale della X Regione augustea, Venetia et Histria, nonché prospero emporio.

Aquileia può essere considerata uno dei più importanti siti archeologici dell’Italia Settentrionale, dal 1998 patrimonio mondiale UNESCO.

Visita guidata

OPEN DAY Visite con l’archeologo alle aree archeologiche e ai cantieri di scavo
Archeologi, studiosi e restauratori delle Università di Padova, di Trieste, di Udine, di Venezia e di Verona, della Soprintendenza Archeologia, belle arti paesaggio del FVG e della Fondazione Aquileia vi aspettano sugli scavi per raccontare le ultime scoperte e i risultati delle indagini più recenti condotte ad Aquileia.

Ingresso libero senza prenotazione.
Aree visitabili: Foro - Decumano e mura a zig-zag - Grandi terme - Teatro - Porto fluviale - Sponda orientale del porto fluviale - Casa dei Putti danzanti - Casa delle Bestie ferite - Mercati - Fondo Cal.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:00 à 13:00 et de 16:30 à 19:00

Qualunque pubblico

Friul-Venezia Giulia, Udine, Aquileia

Aquileia, Casa Bertoli

Casa Bertoli
Via Patriarca Popone
33051 Aquileia UD

Lungo il viale che conduce a piazza Capitolo e alla basilica, si trova casa Bertoli, dal nome del canonico Gian Domenico Bertoli che nel Settecento vi abitò e che pubblicò una delle prime ricerche antiquarie sull’antica città.

L’edificio risale almeno al XIII secolo, ma subì diversi rifacimenti ed abbellimenti nel corso dei secoli, quando ospitava alcuni dei canonici di Aquileia.

Uno dei decani del Capitolo, Doimo Valvason, intervenne nel 1478 sulla facciata, decorandola con un motivo a scacchi bianchi e rossi e realizzando la bella finestra a crociera del salone centrale, tuttora visibile sopra la porta carraia. Altri rifacimenti furono fatti nel Seicento, soprattutto nel settore meridionale dell’edificio.

Porte aperte

Apertura straordinaria

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:00 à 13:00

Qualunque pubblico

Friul-Venezia Giulia, Udine, Aquileia

Museo archeologico nazionale di Aquileia

Via Roma 1
33051 Aquileia

https://museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it/

In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia 2021, il Museo archeologico nazionale di Aquileia partecipa agli OPEN DAYS AQUILEIA, con numerose iniziative e attività.

Nella giornata di sabato 19 e domenica 20 giugno sono previste visite guidate alla nuova sezione espositiva del Museo, “Lusso e Ricchezza“, inaugurata lo scorso 28 maggio, a cura della direttrice, dott.ssa Marta Novello. In calendario sono inserite anche visite guidate alla collezione permanente a cura di PromoturismoFVG.

Per l'occasione sarà straordinariamente aperto al pubblico, nella giornata di domenica 20 giugno con orario 14.30-18.30, il Museo Paleocristiano di Monastero. Alle ore 16 è prevista una visita guidata al complesso museale a cura dell'archeologo Michele Pacioni

Visita guidata

Lusso e Ricchezza in Aquileia antica
Nella giornata di sabato 19 giugno sono previste visite guidate alla nuova sezione espositiva del Museo, “Lusso e Ricchezza“, inaugurata lo scorso 28 maggio. A guidare i visitatori nei nuovissimi spazi espositivi che ospitano alcune tra le eccellenze della produzione artistica aquileiese (ambre, gemme, gioielli) sarà la direttrice, dott.ssa Marta Novello.

Prenotazione obbligatoria a bookshopmanaquileia@gmail.com o al numero 0431 91016 dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

7.00 €, Ci sono tariffe scontate

Sabato 19 giugno de 10:00 à 11:00 et de 11:00 à 12:00

Qualunque pubblico

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle

Porte aperte

Apertura straordinaria Museo Paleocristiano + Visita Guidata
In occasione delle GEA 2021 e degli OPEN DAYS AQUILEIA, sarà straordinariamente aperto al pubblico, nella giornata di domenica 20 giugno con orario 14.30-18.30, il Museo Paleocristiano di Monastero (Piazza Pirano 1, Aquileia). L'ingresso è gratuito.

Alle ore 16 è prevista una visita guidata gratuita al complesso museale a cura dell'archeologo Michele Pacioni (Scuola di Specializzazione in Beni archeologici dell'Università degli Studi di Padova). Prenotazione obbligatoria a bookshopmanaquileia@gmail.com
Période(s) archéologique(s) :

Antichità

Gratuito

Domenica 20 giugno de 14:30 à 18:30

Qualunque pubblico

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle

Visita guidata

Visite guidate alla collezione permanente
Nella giornata di domenica 20 giugno PromoturismoFVG organizza delle visite guidate alla scoperta dei tesori del Museo archeologico nazionale di Aquileia. Le visite sono comprese nella FVGCard e saranno svolte da guide turistiche regionali alle 10.30 e alle 16.30.

Per info e prenotazioni: info.aquileia@promoturismo.fvg.it

10.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 10:30 à 11:30 et de 16:30 à 17:30 (Prenotazione obbligatoria a info.aquileia@promoturismo.fvg.it)

Qualunque pubblico

Lazio, Frosinone, Castrocielo

Aquinum

Via Latina snc
03030 Castrocielo (FR)

https://aquinum.wordpress.com/

L’area archeologica, di proprietà del Comune di Castrocielo, è disposta su una superficie pianeggiante estesa per quasi 10 ettari.

Posta all’interno del perimetro urbano della città romana di Aquinum, in uno degli isolati centrali, è collocata ad Est del teatro, dal quale, in antico, era separata dal cosiddetto Cardo Maximus (via Montana) che grossomodo aveva l’andamento dell’attuale via Vicinale Civita Vetere e subito a Nord dell’antica via Latina, la famosa strada romana che univa Roma con Capua in alternativa al percorso della via Appia e che, attraversando Aquinum da Ovest ad Est, divideva la città in due metà.

All'interno dell'area insistono imporatanti edifici pubblici come il grande Teatro, il cd. Tempio di Diana e le monumentali Terme Vecciane.

Conferenza

Spigolature Aquinati II. Scavi e ricerche nell'Area Archeologica di AQVINVM
Il prossimo 18 giugno, in occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, si svolgerà in modalità telematica su piattaforma TEAMS (link: https://bit.ly/34Ha4G7) la seconda edizione della giornata di studi «Spigolature Aquinati II. Scavi e ricerche nell'Area Archeologica di Aquinum», organizzata in collaborazione tra il Museo Storico-Archeologico dell’Università del Salento, la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici “D. Adamesteanu“ ed il Laboratorio di Topografia antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali.

Nel corso della manifestazione saranno presentati, dai protagonisti della ricerca, alcuni dei risultati emersi nel corso delle ultime campagne di scavo svolte ad Aquinum su concessione rilasciata dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio del MIC all'interno dell'area archeologica del Comune di Castrocielo in provincia di Frosinone, dove l'Università del Salento opera con continuità dal 2009.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 10:00 à 17:00

Qualunque pubblico

Scuole :

Elementari, Medie, Superiori

Accessibilità

Disabilità visiva, Disabilità mentale

Lazio, Frosinone, Aquino

Museo della Città di Aquino "Khaled al-Asaad"

via Latina antica snc

https://mapcarta.com/36059428

Visita guidata in notturna alla chiesa romanica di S. Maria della Libera, all'Arco di Marcantonio e al Museo della Città di Aquino “Khaled al Asaad“. Il percorso si snoda tra alcune delle bellezze archeologiche e storico-artistiche della città di Aquino. La visita avrà inizio alle ore 21:00 con punto di ritrovo nel piazzale antistante la chiesa di S. Maria della Libera. Dopo aver visitato la chiesa Romanica di S. Maria della Libera e l'arco romano di Marcantonio, i visitatori raggiungeranno a piedi il vicino museo della Città di Aquino dedicato all'archeologo siriano “Khaled al-Asaad“. Presso il museo sarà possibile ammirare il famoso sarcofago delle quadrighe datato alla fine del III secolo d.C. Le visite guidate saranno curate dal personale del Museo. Tempo stimato: 2 ore circa.

Visita guidata

Aquino al chiar di luna
Il 18, 19 e 20 giugno sono previste visite guidate al museo della Città di Aquino dalle ore 9:00 alle ore 12:15. Il 20 giugno il personale del Museo della Città di Aquino organizza una visita guidata in notturna al patrimonio archeologico e storico artistico della città. Con l'ausilio di torce, lanterne e candele sarà possibile effettuare una visita guidata alla chiesa di S. Maria della Libera, all'Arco di Marcantonio e al Museo della Città di Aquino “Khaled al-Asaad“. Ritrovo ore 20:45 presso la chiesa di S. Maria della Libera. Costo:2 euro a persona (incluso biglietto di accesso al Museo). Si consiglia di adottare un abbigliamento comodo e di munirsi di torce e lanterne.

2.00 €

Domenica 20 giugno de 20:45 à 23:00 Domenica 20 giugno de 09:00 à 12:15 Sabato 19 giugno de 09:00 à 12:15 Venerdì 18 giugno de 09:00 à 12:15

Qualunque pubblico

Scuole :

Scuole dell’infanzia, Elementari, Medie, Superiori

visita guidata

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle, Disabilità visiva, Disabilità mentale

Lazio, Latina, FORMIA

Area Archeologica di Caposele - Vindicio - Formia

Area Archeologica di Caposele
Vindicio
04023 FORMIA (LT)
Italy

www.sinusformianus.it

La storia della Villa Marittima Romana di Caposele,a Vindicio,Formia-Italia

Contenuto digitale

Area Archeologica di Caposele - Vindicio- Formia
La Storia della Villa Marittima Romana di Caposele,del I° secolo a c

Gratuito

Domenica 20 giugno de 18:00 à 22:00

Qualunque pubblico

Lazio, Latina, Terracina

Foro Emiliano di Terracina

Piazza Municipio
04019 Terracina

Si tratta di un monumento unico, avendo conservato non solo l'antica pavimentazione calcarea, ma anche l'originaria funzione di centro civile e religioso della città.

ll nome deriva da Aulus Aemilius, il magistrato locale che, fra la fine del I sec. a.C. e l'inizio del I sec. d.C., provvide a pavimentare la piazza facendo incidere sulle lastre il proprio nome.

Il Foro Emiliano era delimitato a nord dall'Appia, di cui rimangono intatti il basolato in pietra e l’antico marciapiede. Su questo lato del Foro sono visibili i resti di un portico con pavimento e colonne in marmo e altri resti appartenenti al teatro romano del l sec. a.C.: si tratta dei due ingressi est ed ovest e di una parte della gradinata (cavea) con l'orchestra antistante e il proscenio, recentemente portati alla luce.

Visita guidata

Il Foro Emiliano di Terracina e i suoi monumenti
TRE VISITE CULTURALI TEMATICHE.

PRIMA VISITA, Il Foro Emiliano e l’architettura sacra.
SECONDA VISITA, Il Foro Emiliano e il teatro romano.
TERZA VISITA, Il Foro Emiliano e il sistema sostruttivo (esterno).

3.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 11:00 à 13:00 (appuntamento a Piazza Municipio)Sabato 19 giugno de 18:00 à 20:00 (Appuntamento a Piazza Municipio.)Venerdì 18 giugno de 18:00 à 20:00 (Appuntamento a Piazza Municipio.)

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

ICA

Via di San Michele 22
00153 Roma

http://www.ic_archeo.beniculturali.it/

L’ICA è un istituto dotato di autonomia speciale che opera nell'ambito della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura.

Svolge funzioni in materia di studio e di ricerca nel settore dell’archeologia. Nell’ambito di tali attività si occupa di linee di indirizzo, standard e misure di coordinamento e, in particolare, della predisposizione di linee guida, elaborate in accordo col Servizio II – Tutela dei beni archeologici della DG ABAP, in materia di salvaguardia, conservazione e tutela del patrimonio archeologico. Supporta e promuove, in collaborazione con il MAECI, l'archeologia italiana all'estero.

Conferenza

ARCHEOLOGIA E INCLUSIONE - 18 GIUGNO ORE 10.00/13.30
Missioni archeologiche italiane all'estero e comunità locali dei paesi ospitanti: interazioni, coinvolgimento, formazione.

Webinar su piattaforma ZOOM
previa prenotazione all’indirizzo:
ic-archeo@beniculturali.it

L’incontro sarà trasmesso in diretta
sulla pagina Facebook dell’ICA


PROGRAMMA

10.00 |SALUTI

ELENA CALANDRA, Istituto Centrale per l’Archeologia

PAOLO ANDREA BARTORELLI, Consigliere d’Ambasciata, capo dell’Ufficio VI – Cooperazione culturale in ambito multilaterale, missioni archeologiche, DGSP MAECI

MASSIMILIANO MARAZZI, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Responsabile scientifico Centro Interistituzionale Euromediterraneo

Coordina:
ANNALISA FALCONE, Istituto Centrale per l’Archeologia

10.30 | INTERVENGONO

OLIVA MENOZZI, Università Gabriele D’Annunzio di Chieti Pescara, Progetto EuroTeCh a Cipro, in Libia ed Egitto

SILVIA FESTUCCIA, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Progetto Archeologico Multidisciplinare Italo-Libanese a Maasser el-Shouf / Qalaat el-Hosn

FULVIA CILIBERTO, Università degli Studi del Molise, Progetto MAECI “Scavare a Betania: una archeologia a servizio della formazione professionale giovanile”

MARCELLO BARBANERA, Sapienza Università di Roma, Missione archeologica italiana a Elaiussa Sebaste: Proposta per un modello di interazione tra archeologia e società

MARCELLA FRANGIPANE, Accademia dei Lincei, Missione archeologica italiana nell’Anatolia Orientale (MAIAO)

CHRISTIAN GRECO, Direttore del Museo Egizio, Torino, Progetto UE Transforming the Egyptian Museum Cairo


13.00 I DISCUSSIONE

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 10:00 à 13:30 (Diretta Facebook)

Qualunque pubblico

Contenuto digitale

STORIE DALLA SABBIA - LA LIBIA DI ANTONINO DI VITA (Università di Macerata)
Il film “Storie dalla sabbia. La Libia di Antonino Di Vita” prodotto dall’Università di Macerata - Centro di documentazione e ricerca sull’archeologia dell’Africa settentrionale “A. Di Vita” insieme a Fine Art Production, nell’ambito dei progetti cofinanziati dal MAECI e con la collaborazione del Department of Antiquities della Libia, vuole ripercorrere attraverso l’opera del fondatore della missione di Macerata in Libia, iniziata nel 1968 e proseguita ininterrottamente fino ad oggi (malgrado le difficoltà delle situazioni politiche che hanno attraversato il Paese), le ricerche, gli studi, i restauri monumentali (tra cui l’arco quadrifronte dei Severi a Leptis, il mausoleo punico ellenistico B, l’area sacro funeraria di Sidret el Balik e le tombe dipinte a Sabratha), le attività di formazione del personale tecnico-scientifico libico, e quelle di conservazione e valorizzazione di due siti archeologici tra i più importanti del Mediterraneo, inseriti nel patrimonio mondiale UNESCO (Leptis Magna e Sabratha). Progetto che vede anche la digitalizzazione e messa on line dell’archivio del Centro, ricco di decine di migliaia di foto d’epoca, disegni e documentazione sugli scavi italiani a partire dal 1923 ad oggi.

Gratuito

Qualunque pubblico

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CEFB - Progetto di archeologia e restauro del Tempio di Amehotep II Luxor (Egitto)
Dal 1997 il Centro di Egittologia Francesco Ballerini di Como (CEFB), diretto dal dott. Angelo Sesana, è impegnato nel progetto di indagine archeologica e restauro dell’area occupata dal Tempio di Milioni d’Anni di Amenhotep II (XVIII Dinastia), a Tebe Ovest - Luxor, in collaborazione con il Ministero del Turismo e delle Antichità Egiziane.
Durante le 23 campagne di scavo (1997-2019), accanto al team di lavoro italiano composto da archeologi, egittologi ed esperti di diverse discipline, hanno lavorato sul campo operai specializzati egiziani, tirocinanti nello studio dei materiali ed egittologi egiziani. Nel mese di ottobre 2019, nell’abito delle Giornate Italiane organizzate dall’Ambasciata Italiana a Luxor, il CEFB ha avuto modo di contribuire alla formazione di giovani archeologi egiziani nel corso di un seminario svoltosi all’Università di Luxor.

Since 1997, the Francesco Ballerini Centre for Egyptology (CEFB) of Como, directed by Dr. Angelo Sesana, has, in collaboration with the Ministry of Tourism and Egyptian Antiquities, been engaged in the archaeological investigation and restoration of the area occupied by the Temple of Millions of Years of Amenhotep II (18th Dynasty) in West Thebes-Luxor.
During the 23 field seasons (1997-2019) specialized Egyptian field workers, trainees in the study of materials and Egyptian egyptologists have worked alongside the Italian team of archaeologists, egyptologists and experts in various disciplines. In October 2019, as part of the “Italian Days“ organized by the Italian embassy in Luxor, the CEFB was able to contribute to the training of young Egyptian archaeologists during a seminar at the University of Luxor.

Gratuito

Qualunque pubblico

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DATI ARCHEOLOGICI E TELERILEVATI PER LO STUDIO DEI PAESAGGI MINERARI DELL'ANTICA ALBANIA (ISPC-CNR)
Il progetto dell'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale - CNR prevede un approccio multimetodologico (survey, cartografia, remote sensing, GIS) per lo studio di aree minerarie antiche in Albania (distretto di Elbasan e Valle dello Shkumbin).
Nell’economia globale il sistema-minerario aveva stretti rapporti con le popolazioni locali, che gestivano, almeno fino ad una certa epoca, le miniere di estrazione. Al centro del progetto è il rapporto con la società con l’obiettivo primario di consentire o favorire un accesso non superficiale alla storia e al patrimonio culturale per gruppi sociali sempre più ampi.

Gratuito

Qualunque pubblico

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MISSIONE ARCHEOLOGICA ITALIANA IN AFGHANISTAN - ISMEO
Direttrice e responsabile del settore pre-islamico: Anna Filigenzi (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”); Vice-Direttrice e responsabile del settore islamico: Roberta Giunta (Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”).
Fondata da Giuseppe Tucci, la Missione Archeologica Italiana in Afghanistan opera nel Paese dal 1957, pur con un periodo di inattività ( 1979-2002) a causa delle note vicende politiche. La Missione è amministrata dall’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente (https://www.ismeo.eu/) e, come tutti i progetti archeologici di ISMEO, è sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, DGSP, Ufficio VI, e gode di un contributo del Progetto MIUR “Studi e ricerche sulle culture dell’Asia e dell’Africa: tradizione e continuità, rivitalizzazione e divulgazione”; la Missione riceve inoltre il sostegno dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, cui essa deve anche il suo più ampio bacino di risorse umane.
La Missione ha indagato siti pre-islamici e islamici, ponendo in luce aspetti inediti della storia culturale dell’Afghanistan e la sua centralità nella creazione e diffusione pan-asiatica di modelli artistici. Per ragioni di sicurezza e d’intesa con il MAECI e con l’Ambasciata d’Italia a Kabul, negli ultimi anni la Missione ha adottato strategie di lavoro a distanza e, grazie a specifici accordi con l’Archaeology Institute of Afghanistan, collabora agli scavi di siti buddhisti nella zona di Kabul.
Impegnata nella conservazione non solo fisica dei beni archeologici e artistici, ma anche del loro valore di testimonianza storica, la Missione ne cura il restauro, la corretta documentazione e lo studio e ne promuove e condivide la conoscenza, anche attraverso risorse digitali online (http://ghazni.bradypus.net). Il più recente contributo alla formazione e allo sviluppo di competenze locali è la pubblicazione del manuale Fieldwork Guidelines for Archaeology Officers (in corso di stampa a Kabul), in inglese, dari e pashto, redatto in collaborazione con l’Archaeology Institute of Afghanistan e pensato come un funzionale e informativo vademecum, che, oltre ai principi basilari dello scavo, della documentazione, del restauro e degli aspetti legali connessi, affronta pragmaticamente i problemi specifici del contesto archeologico afghano.

Gratuito

Qualunque pubblico

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MELKA KUNTURE - Missione archeologica italo-spagnola (Etiopia)
Melka Kunture è una vasta area archeologica con siti che documentano 2 milioni di anni di evoluzione umana fuori dall’ambiente di savana. A 2000 m di quota sull’altopiano etiopico, il clima è relativamente fresco e umido. La Missione archeologica italo-spagnola con scavi e ricerche di laboratorio indaga tutte le principali fasi dell’attività umana nella preistoria, dall’Olduvaiano, all’Acheuleano, al Middle Stone Age e al Late Stone Age, lavorando in sintonia con la popolazione locale.

Gratuito

Qualunque pubblico

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ITALIAN ARCHAEOLOGICAL MISSION IN SUDAN - Jebel Barkal
La Missione opera dal 1973 nel sito UNESCO dell’antica città di Napata e, da dieci anni, è diretta dal Prof. Emanuele Ciampini, docente di Egittologia dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Il lavoro si avvale da sempre della collaborazione delle comunità locali, partecipi nello scavo, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio archeologico del sito. Durante l’anno di arresto dovuto alla pandemia, un impegno costante nella divulgazione scientifica ha continuato a garantire la continuità dei rapporti tra Italia e Sudan.

Gratuito

Qualunque pubblico

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PROGETTO ARCHEOLOGICO LIBANO SETTENTRIONALE (PALiS) - The Northern Lebanon Project (NoLeP)
PALiS/NoLeP ricostruisce l'insediamento regionale antico e il patrimonio archeologico di un’estesa porzione del Distretto di Koura attraverso una missione congiunta italo-libanese diretta dal dr. M. Iamoni (Università di Udine) e dalla dr.ssa M. Haider (Lebanese University – Third Branch Tripoli).

Gratuito

Qualunque pubblico

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BUTRINT PROJECT (Albania)
Il Butrint Project (https://site.unibo.it/butrint/en), condotto da Università di Bologna e Istituto Archeologico di Tirana con il sostegno del MAECI e in accordo con il Ministero della Cultura Albanese, si fa portavoce dell’importanza dell’inclusione della comunità locale coinvolgendo gli studenti di archeologia, il personale e gli operai del Parco Archeologico provenienti dai villaggi vicini in percorsi formativi professionalizzanti nel campo del restauro e del rilevamento dei beni culturali con nuove tecnologie (Laser Scanning), ma anche promuovendo altre azioni che favoriscono la coscienza condivisa del valore delle proprie radici culturali.

Gratuito

Qualunque pubblico

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MISSIONE ARCHEOLOGICA ITALIANA NELLA PIANA DI ERBIL (regione del Kurdistan Iracheno)
La Missione Archeologica Italiana nella Piana di Erbil (MAIPE) dell’Università degli Studi di Milano è diretta dal Prof. Luca Peyronel con la vice-direzione della dott.ssa Agnese Vacca ed indaga i siti di Helawa e Aliawa ubicati nella zona sud-occidentale della piana di Erbil (Regione del Kurdistan iracheno). I due siti sono occupati a partire almeno da novemila anni fa e permettono di ricostruire la storia di questo territorio della Mesopotamia settentrionale, dai primi villaggi neolitici di agricoltori e allevatori fino al periodo islamico.
Lo scavo archeologico è gestito dai membri del team MAIPE in collaborazione con lo staff del Museo delle Civiltà di Erbil, che interviene sia nel momento di vera e propria attività sul campo, contribuendo a creare un contatto tra la componente straniera e gli abitanti del luogo, sia durante le attività di processazione del materiale archeologico, nello stesso museo. In questa sede vengono effettuate attività di studio e restauro dei materiali e organizzati da entrambe le componenti incontri e conferenze rivolte alla comunità locale, con il fine di creare una maggiore sensibilità rispetto al tema della tutela del patrimonio archeologico e culturale della regione.
Nel sito di Helawa, la trincea aperta sul declivio meridionale ha documentato una lunghissima e ininterrotta sequenza occupazionale, dal VII al IV mill. a.C. I livelli più antichi individuati risalgono ad un villaggio di agricoltori e allevatori dell’epoca di Halaf (fine VII-VI mill. a.C.). La successiva fase è relativa al periodo di Ubaid, databile tra fine VI e metà V mill. a.C., documentato da una struttura composta da vani cellulari associati ad una fornace per la cottura della ceramica. Nel Tardo Calcolitico 1-2 il sito si ingrandisce raggiungendo i dieci ettari e sviluppando una crescente complessità socio-economica. Un edificio tripartito distrutto da un incendio è attribuibile all’ultima fase del Tardo Calcolitico (inizi del IV mill. a.C.). Qui sono state ritrovate numerose cretule di argilla con impronte di sigilli a stampo, a testimoniare le attività di gestione amministrata dei prodotti conservati all’interno della struttura. Dopo un abbandono durato oltre due millenni, il sito viene rioccupato alla fine del Bronzo Medio per poco più di due secoli, come testimoniano un edificio costruito sulla sommità del mound e una struttura adibita alla trasformazione e immagazzinamento di derrate alimentari nell’Area D.
Il sito Aliawa raggiunge 25 ettari di estensione ed è formato da una collinetta principale di 2 ettari e da una città bassa occupata soprattutto nel Bronzo Medio-Tardo (2000-1200 a.C.) e nel periodo ellenistico, partico ed islamico. Lo scavo di una trincea stratigrafica sul versante meridionale del mound (2019) ha riportato alla luce una sequenza di imponenti edifici dell’età finale del Bronzo Antico, una serie di strutture del Bronzo Medio e Tardo e una occupazione dell’età del Ferro.
Le ricerche della MAIPE sono svolte sulla base dell’accordo con la Direzione Generale delle Antichità della Regione del Kurdistan d’Iraq e sono sostenute dall’Università degli Studi di Milano, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (DGSP Uff. VI), dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Programmi PRIN).

Al seguente link immagini da drone del sito: https://youtu.be/iZI5FuHIzlc

Gratuito

Qualunque pubblico

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PROGETTO ARCHEOLOGICO ITALIANO A KÜLTEPE (Kayseri, Turchia)
Il Progetto Archeologico Italiano a Kültepe (PAIK) dell’Università degli Studi di Milano è diretto dal Prof. Luca Peyronel e rientra in un progetto di collaborazione internazionale avviato nel 2019 con l’Università di Ankara, che prevede ricerche archeologiche sul sito affidate alla componente italiana da parte della missione turca diretta dal Prof. Fikri Kulakoğlu. Oltre alle attività sul campo, l’accordo include lo studio dei materiali nei laboratori delle due università, progetti di didattica e formazione, programmi con scambio di studenti e docenti.
La missione congiunta ha un costante rapporto con la comunità locale che, da un lato partecipa direttamente allo scavo, dall’altro contribuisce alla valorizzazione del patrimonio archeologico della regione insieme a PAIK e Università di Ankara nella vicina città di Kayseri, attraverso iniziative culturali proposte in collaborazione con l’Università, le istituzioni, le scuole e le associazioni attive sul territorio.
Il sito di Kültepe, localizzato in Cappadocia, nella Provincia di Kayseri, è stato identificato con l’antica città di Kanesh/Nesha, capitale nel Bronzo Medio (prima metà del II millennio a.C.) di un principato anatolico. Agli inizi del XX sec. a.C. nel centro si stabilì una colonia/distretto commerciale mesopotamico (kārum), abitata da famiglie di mercanti provenienti da Assur, città assira nell’odierno Iraq del nord. Il sito è di eccezionale importanza soprattutto per il rinvenimento di decine di migliaia di tavolette cuneiformi (ca. 23.000 numeri di inventario) che testimoniano i fiorenti scambi commerciali tra la Mesopotamia settentrionale e l’Anatolia. Questi consistevano prevalentemente nella circolazione di metalli preziosi (oro e argento dall’Anatolia verso l’Assiria) e di tessili e stagno (dalla Assiria verso l’Anatolia). Gli scavi turchi degli ultimi anni hanno identificato inoltre una fase precedente l’epoca della colonia commerciale assira, con strutture pubbliche che testimoniano l’urbanizzazione della regione già durante il III millennio a.C.
Le ricerche condotte dalla missione italiana si concentrano in un’area cruciale dell’antico centro urbano, localizzata nella parte centro-meridionale del sito (Area 05 e 08), dove gli scavi turchi hanno identificato un complesso monumentale di edifici pubblici datati tra la fine del III e gli inizi del II mill. a.C., raccordati da una grande piazza pavimentata in pietra. Nel corso delle prime indagini della PAIK (2019-2020), volte a ricostruire nel dettaglio la sequenza occupazionale tra Bronzo Antico ed età del Ferro, sono state riportate alla luce una serie di strutture architettoniche relative soprattutto alle fasi del I mill. a.C., tra cui si distingue un edificio in pietra ben conservato al cui interno sono stati trovati diversi oggetti e vasellame ceramico e una sequenza di strutture databili agli inzi del II mill. a.C.
Le ricerche della PAIK sono sostenute dall’Università degli Studi di Milano, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (DGSP Uff. VI), dal Ministero dell’Università e della Ricerca (programmi PRIN).

Al seguente link immagini da drone del sito: https://youtu.be/YAEbv_KXbgs

Gratuito

Qualunque pubblico

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THIGNICA PROJECT - Flying over the Medjerda valley (Tunisia)
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2021 il Thignica project presenta in anteprima il video Flying over the Medjerda valley. Le immagini raccontano le attività del team dell’Università di Sassari presso l’antica Thignica (Aïn Tounga in Tunisia), nella vallata del fiume Medjerda e il apporto di amicizia e interazione con le comunità locali per la tutela archeologica ed ecologica, la promozione del sito e la formazione, a partire dai bambini delle scuola primarie del territorio.

Gratuito

Qualunque pubblico

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MISSIONE DEL CENTRO DI ARCHEOLOGIA CRETESE - UNIVERSITÀ DI CATANIA (Creta)
La missione del CEARC che opera a Festòs e Haghia Triada (Creta) da diversi anni promuove una attiva inclusione delle comunità locali nella propria ricerca. Lo studio della tecnologia ceramica ha rappresentato, per es., un punto di incontro privilegiato tra i saperi minoici ricostruiti dai ricercatori italiani, e l’esperienza delle comunità di ceramisti del villaggio di Thrapsanò, a Creta, che operano secondo metodi tradizionali. I risultati sono presentati nel video.
Contemporaneamente, la missione collabora con la locale soprintendenza, contribuendo alla realizzazione della pannellistica di Haghia Triada ed alla creazione di contenuti multimediali per il Museo della Messara (si veda il video “Festòs protopalaziale, dal rilievo tradizionale al rilievo digitale”: https://www.youtube.com/watch?v=KMoMyHNvQys&t=12s).
La missione di Festòs opera dal 1977 a Haghia Triada in convenzione con la Scuola Archeologica Italiana di Atene, e dal 2014 partecipano al progetto con l’Università di Catania anche le università di Venezia (Ca’ Foscari), Genova, Udine, UniNettuno e il CNR-ISPC.

The mission of the CEARC working in Phaistos and Ayia Triada (Crete) since many years has promoted a deeper involvement of local communities in research activity. The study of pottery technology, e.g., has represented a privileged arena for a meeting between the reconstruction of Minoan technology by Italian researchers, and the expertise of contemporary jar makers of the Village of Thrapsano, who work following traditional methodologies. The results are presented in the video.
At the same time, the mission collaborates with the local Superintendency contributing to the realizations of panels for Ayia Triada and to the creation of multimedia products for the Museum of the Mesara (https://www.youtube.com/watch?v=KMoMyHNvQys&t=12).

Gratuito

Qualunque pubblico

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PROGETTO ARCHEOLOGICO LIBANESE ITALIANO NELLA REGIONE DI TIRO (Libano)
Il Progetto Archeologico Libanese Italiano nella Regione di Tiro è una sinergia tra la Sapienza Università di Roma (Dott.ssa Marta D’Andrea), l’Università Libanese (Dott.ssa May Haider) e la Direzione Generale delle Antichità libanese (Dott. Ali Badawi) per la ricerca archeologica nelle aree di Shawakeer e Ras el-Ain, nella regione di Tiro e per la salvaguardia, la protezione e la promozione del patrimonio culturale attraverso le buone pratiche internazionali e il coinvolgimento attivo della comunità locale.

The Lebanese-Italian Archaeological Project in the Region of Tyre Project is a synergy between Sapienza University of Rome, the Lebanese University, and the Lebanese Directorate-General of Antiquities on archaeological research in a unique maritime landscape in the regions of Shawakeer and Ras el-Ain, in the region of Tyre. This is paired with conservation, protection, and promotion of cultural assets through international best practices and the engagement of the local community.

Gratuito

Qualunque pubblico

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ASKGATE - PROGETTO DI RICERCA INTERNAZIONALE ITALIA ISRAELE (Ashkelon, Israele)
Il progetto ASKGATE, diretto da Cecilia Luschi (DIDA - Università di Firenze), offre un'interpretazione dell'antica città di Ashkelon come porta sud della Terra Santa e propone un approccio al sito che può offrire risvolti turistici significativi se collegati alla ricerca attiva. Le diverse stratificazioni storiche che caratterizzano l'antico Tel vengono studiate da un gruppo italo israeliano e nell'occasione l'attività si apre a studenti di entrambe le nazioni per scoprire le radici mediterranee che fanno di Ashkelon un esempio della storia comune.

Gratuito

Qualunque pubblico

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MISSIONE ADULIS, ERITREA
La missione archeologica italo-eritrea nel sito dell’antica Adulis è attiva dal 2011. È diretta dalla Commission of Culture and Sport dell’Eritrea - Archaeological Heritage Research Branch, Asmara, e dal Centro Ricerche sul Deserto Orientale, Varese. Partners della missione sono l’Università Cattolica di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi dell’Insubria (Varese), l’Università degli Studi l’Orientale di Napoli.
Finalità della missione è valorizzare l’impatto della ricerca archeologica a lungo termine mediante la promozione dello sviluppo sostenibile in ambito locale, attuabile grazie al progetto di tutela e gestione del sito per mezzo della creazione del “Parco Archeologico Sostenibile di Adulis”.
Anche la ricerca archeologica è condotta con l’impiego prevalente di tecniche non invasive, quali le ricognizioni di superficie, le prospezioni geofisiche e l’osservazione da remoto. Le attività di restauro affiancano costantemente le operazioni di scavo.
Grande considerazione è dedicata allo studio e alla valorizzazione delle conoscenze tradizionali di gestione dell’acqua e dell’ambiente, al fine non solo di contribuire allo sviluppo locale, ma anche di promuovere la consapevolezza di una interdipendenza di fattori, con particolare attenzione alle sfide mondiali di siccità, impoverimento del suolo e sviluppo sostenibile.
Insieme ai docenti e archeologi italiani, operano sul campo archeologi eritrei e una quarantina di operai che abitano nei villaggi prossimi al sito archeologico. Durante questi primi dieci anni di attività della missione, è stato costantemente perseguito l’obiettivo della formazione degli operatori locali, in modo da assicurare la sostenibilità a lungo termine della gestione e tutela del patrimonio culturale e del paesaggio in cui esso è inserito. Ciò può essere garantito unicamente dal coinvolgimento della Comunità locale, erede del proprio paesaggio culturale e principale beneficiaria di uno sviluppo che pone al centro la qualità della vita.
La formazione in situ è affiancata da corsi in aula, dedicati non solo alla metodologia della ricerca archeologica, ma anche alla tutela, conservazione e gestione del patrimonio culturale. Nel 2020 il corso, tenuto presso la sede della Commission of Culture and Sport ad Asmara, ha visto la partecipazione di sessanta studenti, selezionati tra il personale della stessa Commission of Culture and Sport, del Museo Nazionale dell’Eritrea, del Museo di Massaua, dei dipartimenti amministrativi regionali.
L’archeologia può così offrire un contributo non solo per conoscere e capire le strategie insediative del passato, capaci di garantire la vita delle comunità antiche in contesti estremi, ma anche e soprattutto per una pianificazione sostenibile del paesaggio nel presente e nel futuro.
L’antica città-emporio di Adulis infatti, con le sue straordinarie architetture di pietra che si estendono su una superficie di quaranta ettari, dovette la sua prosperità non solo ai traffici delle merci di lusso che da qui transitavano tra Oceano Indiano e Mediterraneo, ma anche alla sapiente gestione delle risorse, in grado di assicurare il sostentamento dei suoi abitanti nel corso della sua lunga vita, tra il II millennio a.C. e il VII secolo d.C.
E’ infine doveroso ricordare l’instancabile impegno profuso da Alfredo Castiglioni, che ha dedicato gli ultimi anni della sua vita alla riscoperta di Adulis.

Gratuito

Qualunque pubblico

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A guardia del Mediterraneo. MISSIONE ARCHEOLOGICA A GOZO-RAS AL-WARDIJA
L’attività degli archeologi della Sapienza sull’isola di Gozo nell’arcipelago maltese risale agli anni ’60 del secolo scorso, quando la Missione Archeologica Italiana a Malta intraprese lo scavo sistematico presso il Santuario fenicio-punico di Ras il-Wardija, posto su un promontorio all’estremità sud-occidentale dell’isola.
La Missione delle Sapienza, grazie a una nuova convenzione con Heritage Malta, si propone di riprendere le indagini archeologiche nel sito e nell’area di pertinenza, e si pone come obiettivo la pubblicazione generale e definitiva del sito, completa di planimetrie dettagliate e ricostruttive e studio dei materiali.
L’approfondimento dello human landscape comprende anche un programma concordato con le autorità locali per la valorizzazione e la fruizione del sito. L’approccio della Missione è orientato verso un ampio coinvolgimento dei partners locali, primi tra tutti la Superintendence of Cultural Heritage, l’Istituto Italiano di Cultura a La Valletta, Il Museo archeologico di Gozo e l’Università di Malta, per perseguire uno sviluppo sostenibile secondo le linee guida di Horizon Europe, promuovendo la collaborazione internazionale, i partenariati e una politica di open science.

Gratuito

Qualunque pubblico

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Amasili House Project in Rosetta
La città di Rosetta (al-Rashid), nota soprattutto per il rinvenimento della famosa stele, è sede di numerosi edifici storici, tra i quali spicca il complesso architettonico ottomano di Casa Amasili. Su questo dal 2018 s’incentra un progetto di conservazione e valorizzazione da parte dell’Università di Padova, in concorso con il Ministero delle Antichità egiziano e l’American Research Center in Egitto, con lo scopo di creare un centro culturale e un’area espositiva dedicata all’archeologia del Delta occidentale del Nilo.

The city of Rosetta (al-Rashid), best known for the discovery of the famous stele, is home to numerous historical buildings, among which the Ottoman architectural complex of Amasili House stands out. This is the focus of a conservation and enhancement project by the University of Padua since 2018, in association with the Egyptian Ministry of Antiquities and the American Research Center in Egypt, with the aim to create a cultural center and an exhibition area dedicated to the archaeology of the western Nile Delta.

Michele Asolati, Mohamed Kenawi, Cristina Mondin

L'équipe è attiva anche presso Kom al-Ahmer e Kom Wasit, due importanti siti del Delta occidentale del Nilo.
https://youtu.be/Os0pnAsSTRk

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Missione Archeologica ISMEO in Turkmenistan
Dal 1990 la Missione Archeologica italo-turkmena è impegnata nella regione del fiume Murghab (Turkmenistan meridionale) in numerosi progetti di ricerca. Tali progetti mirano allo studio del fenomeno urbano in relazione all’antico sistema idrico del conoide alluvionale del fiume tra la media età del Bronzo e l’inizio del Ferro (2400-900 a.C.), mediante lo studio della cartografia antica, lo scavo stratigrafico e la ricognizione di superficie.

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Progetto Multidisciplinare Archeologico Internazionale a Shahr-i Sokhta
Il progetto archeologico a Shahr-i Sokhta finanziato dall’Università del Salento è altresì supportato dal MAECI, dall’Iranian Center for Archaeological Research e dal Research Institute of Cultural Heritage and Tourism of the Islamic Republic of Iran. Il progetto, che ha come obiettivo quello di indagare le società complesse dell’Iran orientale tra la seconda metà del IV e l’intero III millennio a.C., affianco alle attività di scavo archeologico, si avvale di studi paleobotanici, archeo-zoologici, antropologici, paleogenetici e topografici.

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Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno
La Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno - Sapienza Università di Roma - opera nell’ambito della salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali del Kurdistan iracheno dedicandosi allo scavo e studio del monumento sasanide di Narseh a Paikuli, alla conservazione dei suoi reperti presso lo Slemani Museum, e all’analisi della stratigrafia archeologica e della ceramica della Cittadella di Erbil. Le attività sono realizzate in sinergia con gli enti locali e prevedono la formazione sul campo di archeologi e funzionari.

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GERICO (Palestina) - Le indagini archeologiche della Sapienza Università di Roma
Tell es-Sultan/l’antica Gerico, grande scavo della Sapienza e missione archeologica italiana all’estero finanziata dal MAECI, è uno dei principali siti archeologici del Vicino Oriente, occupato per più di quattordici millenni e dopo cento anni di ricerche archeologiche è ancora ricco di monumenti e informazioni.
Tell es-Sultan ebbe un ruolo preminente nelle rotte del commercio interregionale dall’Anatolia all’Egitto, dal Mediterraneo al Mar Rosso e al Golfo Arabo-Persico.
Dal 1997 la Missione della Sapienza e del Dipartimento palestinese opera sul sito per una rinnovata conoscenza delle culture preclassiche del Vicino Oriente.

Missioni della Sapienza Università di Roma, dirette dal prof. Lorenzo Nigro, sono attive anche a
Betlemme (Palestina) https://youtu.be/Wx2SXlceZBg
e Khirbet al-Batrawy (Giordania) https://youtu.be/EqoNu4c_rdo

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La Missione congiunta irano-italiana dell’Università di Bologna e dell’ISMEO nel Fars
Nel 2020 la Missione congiunta irano-italiana, supportata dall'Università di Bologna e dall'ISMEO, dall'Università di Shiraz, dal Research Institute for Cultural Heritage and Tourism-RICHT e dall'Iranian Centre for Archaeological Research-ICAR, grazie alla sua natura di missione congiunta e alla disponibilità del MAECI e dell’Ambasciata d’Italia a Tehran, ha potuto realizzare i suoi progetti nonostante l'impossibilità dei membri italiani di recarsi in Iran a causa della pandemia.
Grazie alla disponibilità di internet nel sito di Tol-e Ajori, il co-direttore italiano e i suoi collaboratori italiani hanno seguito i lavori, durati dal 15 ottobre 2020 al 19 marzo 2021, via Whatsapp, potendo dialogare con i colleghi iraniani sul campo. Contemporaneamente, una riunione quotidiana tra i membri delle due squadre, iraniana e italiana, ha permesso l'illustrazione dettagliata del lavoro svolto durante la giornata e la pianificazione del lavoro per il giorno successivo: un'esperienza unica e pionieristica di “scavo telematico“ che è stata l'unica soluzione possibile per permettere alla Missione Italiana di mantenere fede al proprio impegno, e che ha prodotto risultati di ottima attendibilità scientifica, anche e soprattutto per la serietà e competenza dei colleghi iraniani impegnati sul campo. La formula della “missione congiunta” ha dimostrato qui tutta la sua validità, perché l’inclusività e il coinvolgimento di archeologi iraniani e italiani in un progetto scientifico veramente condiviso durato dieci anni hanno permesso la crescita parallela dei componenti della missione indipendentemente dalla loro nazionalità, grazie alla quale la prosecuzione dell’attività nel 2020-21 ha potuto mantenere immutato l’approccio metodologico dello scavo.
Alla profonda interazione tra archeologi iraniani e italiani fa riscontro nei confronti della comunità locale un approccio mirante a superare le diffidenze dei proprietari dei terreni ricompresi nell’area attorno alla Terrazza di Persepoli sottoposta a vincolo archeologico. Nei confronti delle comunità locali la Missione Congiunta ha dall’inizio adottato una politica di inclusione, prospettando i grandi vantaggi di uno sviluppo economico legato al turismo sostenibile.

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Ricerche archeologiche dell'Università di Macerata
Dalla fin degli anni ‘60 e a partire dalle ricerche avviate dal Prof. A Di Vita, l’Università di Macerata ha sviluppato un’intensa attività di ricerca che si è resa fattiva con l’avvio di numerose missioni archeologiche soprattutto, in collaborazione con il MAECI, all’estero, in particolare in Libia, Grecia ed Albania.

Lo stretto rapporto e la collaborazione con le comunità locali è da sempre uno dei punti di forza della presenza maceratese nei luoghi che ospitano ancora le missioni di scavo.

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“Sul sentiero di Adriano“ - ricerche ad Hadrianopolis e nella valle del Drino
Le ricerche che del 2005 l’Università di Macerata conduce ad Hadrianopolis (Sofratikë) e nella valle del Drino, in Albania meridionale, sono integrate in un progetto di valorizzazione condiviso con le comunità locali del patrimonio archeologico ai fini dello sviluppo sostenibile.

Per questo, insieme al Piano del Parco, fin dal 2006 è nato il Festival “Sul Sentiero di Adriano”, giunto alla quarta edizione con l’obiettivo di rifunzionalizzare il teatro romano, restaurato e riconsegnato alla popolazione locale.

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Archeologia e inclusione - La testimonianza della dr. Georgia Karvunaki
“L’ argomento delle giornate europee di quest’anno, e in particolare le parole inclusione, comunità locali, interazioni, mi hanno spinta a voler presentare la mia testimonianza nei confronti del lavoro svolto dalla SAIA sul territorio greco. La mia testimonianza, non essendo un’archeologa, non riguarda gli scavi, le conferenze e i corsi di specializzazione, ma l’interazione della scuola con la comunità locale. La mia testimonianza naturalmente è una della tante...“ G. Karvunaki

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Missione Archeologica in Albania “Progetto Durrës”
Dir. Sonia Antonelli (DiSPuTer, Università di Chieti-Pescara), co-dir. Elvana Metalla (Istituto di Archeologia di Tirana)
Il progetto di collaborazione italo-albanese ha come focus lo scavo nell'anfiteatro di Durrës. Sono state evidenziate significative fasi di epoca post-classica che consentono di ricostruire l’evoluzione di un settore della città dal VI secolo d.C. alla fine dell’età ottomana, attraverso la rifunzionalizzazione degli spazi a scopo artigianale, abitativo, funerario e cultuale. Alle indagini archeologiche si affiancano attività di survey geoarcheologiche e archeosismologiche.
Il contenuto digitale consiste in una videolezione di SONIA ANTONELLI (UNICH) e ELVANA METALLA (Istituto di Archeologia di Tirana) tenuta in data 30 novembre 2020, dal titolo “L'Anfiteatro di Durrës: archeologia della città per la città“, nell'ambito del ciclo di webinar: “Le ricerche archeologiche italo-albanesi. Ricerca, conservazione, sviluppo sostenibile” in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Tirana, il Ministero della Cultura albanese, Assorestauro, l'Istituto di Archeologia di Tirana, l'Università di Chieti-Pescara, l'Università di Bologna, l'Università di Macerata e il CNR - Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale.

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Missione Archeologica in Francia “Blies Survey Project”
Dir. Sonia Antonelli (DiSPuTer, Università di Chieti-Pescara), co-dir. Jean-Paul Petit (Conservateur en chef honoraire, ancien directeur du Parc Archéologique européen de Bliesbruck-Reinheim) e Andreas Stinsky (Kulturreferent des Saarpfalzkreises).
Il progetto si pone in continuità con le ricerche condotte nell’insediamento di Bliesbruck (Moselle) e ha come obiettivo lo studio del territorio con un approccio “globale” e diacronico, attraverso ricognizioni e indagini geofisiche e paleoambientali finalizzate alla ricostruzione del paesaggio nel suo divenire. Il territorio indagato ricade attualmente sul confine tra Francia e Germania. Il progetto beneficia di un ampio network di ricerca internazionale e interdisciplinare.

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MISSIONE IN INDONESIA - UNIVERSITA' DI NAPOLI “L'Orientale“
Nel 2020 un team dell’Università di Napoli “L’Orientale” e Universitas Indonesia ha effettuato il rilievo fotogrammetrico della barca di Punjulharjo (Central Java) del VII secolo d.C. Questa operazione rientra nell’ambito dell’Indonesian Boatbuilding Endangered Heritage Project, un progetto che mira a documentare le peculiarità della costruzione navale antica e contemporanea delle barche indonesiane e il loro contesto socio-culturale.

In 2020 a team from the University of Napoli “L'Orientale“ and Universitas Indonesia carried out a photogrammetric survey of a 7th century AD boat found in Punjulharjo, Central Java.
This fieldwork is part of the Indonesian Boatbuilding Endangered Heritage Project. The aim is to record the peculiarities of ancient and contemporary boats and boatbuilding practices in Indonesia and the related socio-cultural context.

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PROGETTO AOUAM (Marocco) - VALORIZZAZIONE DELLA MINIERA ANTICA
Il progetto Prospezioni archeologiche a Meknes per la ricostruzione dei contesti archeometallurgici punici del Maghreb, avviato nel 2012 con il bilaterale CNRST (Maroc)/CNR (Italia), diventa missione archeologica CNR-MAECI dal 2013, fondato su una rete di collaborazioni italiane e internazionali. Con l’accordo di collaborazione con la CMT proprietaria della miniera, dal 2016 si è avviata la valorizzazione del sito archeologico di Aouam e la creazione del “Centre du patrimoine minier d’Ighrem Aoussar à Tighza: Archèomine, Archèologie et Minèralogie” inaugurato il 17 giugno 2019.

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MISSIONE ITALO-EGIZIANA AD ASSUAN (EIMAWA Egyptian-Italian Mission at West Aswan)
La Missione italo-egiziana ad Assuan (EIMAWA Egyptian-Italian Mission at West Aswan) dell’Università degli Studi di Milano e del Ministero del Turismo e delle Antichità egiziane, diretta da Patrizia Piacentini e Abdelmanaem Said, opera nell'area desertica circostante il Mausoleo dell'Aga Khan. Circa 300 tombe databili tra il VI sec. a.C. e il IV sec. d.C. sono state mappate, e oltre trenta scavate con risultati significativi. La ricognizione topografica ha permesso di individuare molte altre sepolture scavate nella collina o sotterranee, su una superficie di circa 100.000 mq.

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MISSIONE ARCHEOLOGICA ITALIANA A MALTA RICERCHE A TAS-SILĠ
La Missione Archeologica Italiana a Malta nasce nel 1963 con l’obiettivo di indagare il santuario plurimillenario di Tas-Silġ (Marsaxlokk) unitamente ad altri siti dell’arcipelago (San Pawl Milqi - Burmarrad e Ras-il-Wardija nell’isola di Gozo).
Una nuova stagione di scavi è stata condotta a Tas-Silġ tra il 1996 e il 2011 in collaborazione con la Superintendence of Cultural Heritage e Heritage Malta. Le ricerche, sostenute dal Ministero degli Esteri Italiano e dalle varie Università afferenti alla Missione e attuate tramite le più recenti metodologie di analisi, sono ora rivolte allo studio del sito anche nel quadro degli sviluppi storico-culturali del Mediterraneo centrale dalla preistoria all’età bizantina.
In stretta collaborazione con le istituzioni maltesi, l’Università di Malta, l’Istituto Italiano di Cultura e l’Ambasciata Italiana, la Missione è impegnata nella disseminazione al pubblico dei risultati, tramite conferenze, workshops e open-day sul sito.

The Italian Archaeological Mission was established in 1963 with the aim of exploring the multimillennial sanctuary at Tas-Silġ (Marsaxlokk), as well as other sites in the archipelago (San Pawl Milqi - Burmarrad and Ras-il-Wardija - Gozo).
New fieldwork was undertaken at Tas-Silġ between 1996 and 2011 in synergy with the Superintendence of Cultural Heritage and Heritage Malta. Research activities, supported by the Italian Ministry of Foreign Affairs and the Universities collaborating on the Mission, are now mostly devoted to the study of the site in the framework of Central Mediterranean historic trajectories from Late Prehistory to the Byzantine period.
In tight collaboration with the Maltese institutions, the University of Malta, the Italian Cultural Institute and the Italian Embassy the research team is committed to the dissemination of results to the public through conferences, workshops and open days on the site.

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LA NUOVA VITA DEL TEATRO DEI DERVISCI DANZANTI (CIERA - Il Cairo)
Il Centro Italo-Egiziano per il Restauro e l’Archeologia (CIERA) opera, al Cairo, nell’area d’insediamento dei Dervisci Mevlevi, che raccoglie, in circa 10.000 mq, una stratificazione di epoche e di stili databili dal VII al XIX sec. d.C.

Il Centro è organizzato come cantiere-scuola, dove la concreta attività di recupero si intreccia costantemente con la ricerca archeologica, scientifica e tecnologica e con la formazione (teorica e pratica) delle varie figure impegnate nei processi di restauro: operai, tecnici, artigiani, professionisti.

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PROGETTO HUACAS - archeologia spaziale e applicazioni geofisiche nella regione Lambayeque (Perù)
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, l’ICA condivide volentieri il materiale trasmesso dalla dott. Maria Ilaria Pannaccione Apa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Direttrice del progetto HUACAS nell’ambito delle Missioni Archeologiche all’Estero – Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (MAECI) .
Obiettivo è il monitoraggio periodico sistematico dei siti archeologici della regione Lambayeque (Perù) esposti a rischi naturali ed artificiali con l’uso di immagini ottiche ad alta risoluzione acquisite dal satellite PERUSAT-1 ed elaborazioni geofisiche.
Nel video un estratto della presentazione del progetto tenutasi in occasione della conferenza virtuale dell’11 settembre 2020 nell'ambito delle celebrazioni per i 99 anni del Museo Arqueológico Nacional Brüning.

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GLI SCAVI ITALIANI NEL QUADRO DELLA MISSIONE FRANCO-EGIZIANA AL RAMESSEUM, LUXOR, EGITTO
A partire dalla campagna di scavo del 2017, un team italiano (Tommaso Quirino, MiC-SABAP-MI; Anna Consonni, Museo Archeologico Nazionale di Firenze-Museo Egizio; Paolo Marini: Museo Egizio di Torino; Fiorenza Gulino, Mimosa Ravaglia e Flavio Redolfi Riva, archeologi professionisti) è stato associato alle ricerche della missione franco-egiziana sull’area occupata dal Ramesseum, diretta dal Dr. Christian Leblanc nell’ambito dalla Mission archéologique française de Thèbes-ouest (MAFTO), in partenariato con il Centre d’Étude et de Documentation sur l’Ancienne Égypte (CEDAE, Ministry of Tourism and Antiquities), l’Association pour la Sauvegarde du Ramesseum (ASR), il Centro di Egittologia Francesco Ballerini (CEFB). Agli archeologi italiani è stata affidata la ripresa degli scavi negli “annessi nord”, una serie di strutture in mattoni crudi, che coprono un’area di circa 12.000 m2 ed erano parte del complesso economico-amministrativo del Tempio.
Le ricerche si svolgono in stretta collaborazione con i funzionari del territorio e le maestranze locali, ma trattandosi di una missione congiunta, fanno parte dei diversi team di scavo anche alcuni egittologi e membri egiziani del CEDAE. Questi ultimi (fra cui Amany Abd el-Moneim Tantawy e Ossama Bassiouni el-Damanhouri) affiancano anche gli archeologi italiani, che hanno così potuto offrire ai colleghi egiziani specifica formazione relativa a: documentazione di scavo, applicazioni informatiche alla ricerca archeologica (GIS, fotogrammetria automatica), disegno archeologico.

Guarda la Conferenza dedicata agli scavi italiani, tenutasi presso il Museo Egizio di Torino al link https://www.youtube.com/watch?v=lPkl22GsCBc


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MISSIONE ARCHEOLOGICA DE “L’ORIENTALE” DI NAPOLI IN OMAN
La Missione è nata nel 2014 con lo scopo di procedere con lo studio delle comunità costiere e montane dell’Oman settentrionale in epoca storica, ovvero dalla fine del II millennio a.C. all’avvento dell’islam.

In particolare, affrontare lo studio delle comunità costiere note nelle fonti classiche come Ittiofagi e nelle fonti assire come Regno di Qade. La missione opera in accordo con le autorità locali anche per la disseminazione tra il grande pubblico e la formazione di esperti locali in campo archeologico e turistico.

The Mission was born in 2014 with the aim of proceeding with the study of the coastal and mountain communities of northern Oman in historical times, that is from the end of the second millennium BCE to the advent of Islam. In particular, address the study of coastal communities known in classical sources as Ichthyophagi and in Assyrian sources as Kingdom of Qade.

The mission works in agreement with the local authorities also for the dissemination among the local public and the training of local experts in the archaeological and tourism field.

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MISSIONE ARCHEOLOGICA ITALIANA IN ARABIA SAUDITA, DUMAT AL-JANDAL (antica Adummatu)
Dal 2011 la Missione archeologica italiana in Arabia Saudita, Dumat al-Jandal (antica Adummatu) collabora alla disseminazione della mostra “Roads of Arabia. Treasures from ancient Saudi Arabia”.

In particolare, tra il 2011 e il 2013 il team italiano ha collaborato alla realizzazione del documentario “Roads of Arabia” (https://www.youtube.com/watch?v=LTZxQqc1E1Y) prestando per lo Smithsonian Channel il proprio operato sia in fase di scavo, presso Dumat al-Jandal, che di prospezioni archeologiche condotte assieme alle autorità regionali del Jawf e con il coinvolgimento di operai ed esperti locali.

Dal 2013, la Missione collabora con le autorità locali per la gestione e conservazione del parco archeologico di Dumat al-Jandal, attraverso interventi di manutenzione annuali delle aree in corso di scavo, con il coinvolgimento e la formazione di operai ed esperti locali.

Al link che segue il video dei restauri https://youtu.be/jNVOnknVJTo

Since 2011 the Italian archaeological mission in Saudi Arabia, Dumat al-Jandal (ancient Adummatu) collaborates to the dissemination of the exhibit “Roads of Arabia. Treasures from ancient Saudi Arabia”. In particular, between 2011 and 2013 the Italian team collaborated to the making of the documentary “Roads of Arabia” (https://www.youtube.com/watch?v=LTZxQqc1E1Y) by filming for the Smithsonian Channel the excavation in Dumat al-Jandal and the fields surveys conducted by the archaeological project together with the al-Jawf Regional Authorities, by involving local workers and experts.

Since 2013, the Mission collaborates with local authorities for the management and conservation of the Dumat al-Jandal archaeological park, through annual maintenance interventions of the areas being excavated, with the involvement and training of local workers and experts.

At the following link the video of the restorations https://youtu.be/jNVOnknVJTo

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MISSIONE ARCHEOLOGICA ITALIANA IN PAKISTAN (SWAT) Barikot project ISMEO/ Università di Venezia Ca' Foscari
L'antica Bazira/Barikot, città assediata da Alessandro Magno, con i suoi 3000 anni di sequenza archeologica ininterrotta, è un importante punto di riferimento della Valle dello Swat (Pakistan). Le indagini degli ultimi 30 anni hanno portato archeologi italiani e pakistani ad importanti risultati, tra cui la conservazione di gran parte dell'area archeologica. Il progetto archeologico prevede il coinvolgimento della comunità locale per mezzo di progetti educativi, sia in lingua urdu che pashto, in termini di riscoperta e conoscenza del proprio patrimonio culturale, in particolare per i giovani.
Il video dello scavo del tempio shahi (VIII-X secolo), rinvenuto sull'acropoli, è stato girato nell'autunno del 2020 da ragazzi della comunità torwali, una minoranza linguistica dello Swat, ed è in lingua pashto, parlata dalla maggioranza degli abitanti. Vi compaiono Luca M. Olivieri direttore dello scavo, Michele Minardi, archeologo e Malak Abrar Torwali, blogger e producer.

The ancient Bazira / Barikot, a city besieged by Alexander the Great, with its 3000 years of uninterrupted archaeological sequence, is an important landmark of the Swat Valley (Pakistan). The investigations of the last 30 years have led Italian and Pakistani archaeologists to important results, including the conservation of a large part of the archaeological area. The archaeological project foresees the involvement of the local community through educational projects, both in Urdu and Pashto, in terms of rediscovery and knowledge of their cultural heritage, especially for young people.
The video of the excavation of the shahi temple (8th-10th century), found on the acropolis, was shot in the autumn of 2020 by young people from the Torwali community, a linguistic minority of Swat, and is in Pashto language, spoken by the majority of the inhabitants. It includes Luca M. Olivieri, director of the excavation, Michele Minardi, archaeologist and Malak Abrar Torwali, blogger and producer.

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PROGETTO ARCHEOLOGICO MULTIDISCIPLINARE A MAASSER EL-SHOUF - QALAAT EL-HOSN
Il Progetto Archeologico Multidisciplinare a Maasser el-Shouf - Qalaat el-Hosn (MeSAP), diretto da Silvia Festuccia (Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa“ di Napoli) e co-diretto da Myriam Ziadé (Direzione Generale delle Antichità del Libano), è stato individuato dall'Istituto Centrale per l’ Archeologia come progetto pilota, con l'obiettivo di sviluppare sistemi standardizzati correlati alle metodologie archeologiche tradizionali, alle tecniche non invasive, alle attività di pre-conservazione e ai metodi di rilevamento e di documentazione archeologica per la ricerca archeologica italiana all'estero.

Il progetto, intrapreso nel 2018, ha l’obiettivo di studiare l’occupazione umana delle montagne meridionali del Libano dall'età del Bronzo al periodo Ottomano.

Il sito di Qalaat el-Hosn (1200 slm) si trova circa 1 km a ovest del villaggio di Maasser el-Shouf, sulla catena montuosa sud-occidentale del Libano e occupa una posizione importante nell'Alto Shouf.

I risultati delle prime indagini hanno permesso di identificare l'insediamento di Qalaat el-Hosn in cui è stata rilevata la presenza di un tempio, aree di estrazione e lavorazione e numerose tombe scavate nella roccia. L'analisi preliminare delle strutture e dei materiali suggerisce che l’occupazione più intensa del sito sia attribuibile al periodo Romano, dal I secolo a.C. al II secolo d.C. Alcuni frammenti di ceramica del Tardo Bronzo attestano la presenza di una precedente frequentazione del sito.

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MISSIONE ARCHEOLOGICA IN EGITTO : NEFERHOTEP PROJECT A LUXOR
Collaborazione tra archeologi e antropologi Italiani (Università G.d’Annunzio di Chieti-Pescara: Oliva Menozzi del Centro di Ateneo di Archeometria e Microanalisi e Ruggero d’Anastasio del Museo Universitario di Chieti), egittologi Argentini (Università di Buenos Aires: Violeta Pereyra) e Brasiliani (Museo Archeologico di Rio De Janeiro: Antonio Brancaglion), ispettori Egiziani (Antiquity Department-West Bank: Ezz Elnabye) e restauratori Tedeschi (Team di Restauratori della ProCon di Colonia: Cristhina Verbeek).

Il progetto prevede documentazione e restauro delle 6 tombe del complesso funerario con rilievo e documentazione 3D di tutto l'ampio complesso architettonico rupestre.

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MISSIONE ARCHEOLOGICA A CIRENE E LAMLUDA IN LIBIA
Progetto in collaborazione tra il Department of Antiquities di Cirene e l'Università di Chieti (Oliva Menozzi, Eugenio Di Valerio e Maria Giorgia Di Antonio).

Il progetto è molto articolato e prevede varie attività, sia sul campo, sia di remote monitoring che di training a distanza e in presenza di tecnici libici indicati dal dipartimento.

Le tematiche vanno dallo studio e allestimento di statue e rilievi nel Museo delle Sculture di Cirene, che conserva un patrimonio scultoreo di enorme valore artistico e culturale; a GIS e studio della Necropoli di Cirene; scavi a campione di alcune tipologie di tombe; scansione con Laser Scanner 3D e mappatura diagnostica.; studio e Scavo dei santuari rupestri; mappatura della chora, costellata di gsur (fortificazioni), fattorie e villaggi rurali regolarmente distribuiti lungo i principali percorsi della viabilità locale e lungo il limes romano e bizantino; scavo di un villaggio rurale a Lamludah posto lungo il limes.

Il training tra il 2012 ed il 2020 è stato fondamentale per costituire un team congiunto di monitoraggio della chora di Cirene e per approfondire tematiche specifiche, su richiesta del Diaprtimento, come il GIS, il restauro dei lapidei, il management del sito, la definizione delle buffer zones e l'organizzazione. Per rendere maggiormente effettivo il training si è costituito un consorzio di diverse missioni che hanno collaborato con la missione: Missione di Urbino (Oscar Mei), Roma 3 (Luisa Musso) , Chieti (Oliva Menozzi) e Missione a Giarabub (Vincenzo d'Ercole). Il training ha avuto luogo tra 2016 e 2019 con diversi corsi che si sono svolti a Roma, Chieti, Urbino e Pompei.

Gratuito

Qualunque pubblico

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MISSIONE ARCHEOLOGICA A CIPRO : MPM PROJECT, archeologia del territorio e archeologia subacquea
Progetto in collaborazione tra IL CAAM dell’Università G.d’Annunzio di Chieti-Pescara (Oliva Menozzi), il Department of Antiquities of Cyprus, il Museo Archeologico di Limassol (Yannis Violaris) e il Cyprus Institute (Sorin Hermon).

Il progetto prevede attività di survey intensivo, remote sensing, GIS, prospezioni geo-archeologiche non invasive, scavo archeologico, analisi archeometriche, ricognizioni subacquee, GIS.

Il progetto si incentra su un transetto che parte dalle pendici dei Trodos nel distretto orientale di Limassol, sino alle foci deli fiumi Moni e Pyrgos in un interessante contesto geo-morfologico e minerario.

Gratuito

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Parco archeologico di Ostia antica

717 Viale dei Romagnoli
00119 Roma

https://www.ostiaantica.beniculturali.it/it/home/

Il Parco archeologico di Ostia antica comprende l'antica città di Ostia, prima colonia romana fondata alla foce del Tevere, il sito archeologico dei Porti imperiali di Claudio e Traiano nel Comune di Fiumicino, l'area archeologica della necropoli di Porto all'Isola Sacra, le basiliche paleocristiane di Sant'Ippolito, di Pianabella, la torre medievale chiamata Tor Boacciana, il Castello rinascimentale di papa Giulio II e la chiesetta di Sant'Ercolano. Queste aree raccontano la storia del rapporto di Roma con il fiume e il mare dal IV secolo a.C. a oggi.

Porte aperte

Frammenti di storie: faccia a faccia con gli antichi ostiensi
Una lezione di antropologia fisica con l'antropologa del Parco Paola Francesca Rossi, che mostrerà con esempi tratti dalle collezioni ostiensi quante informazioni si possano ricavare dalle ossa dei nostri antenati.
Période(s) archéologique(s) :

Antichità

Opérateur :

Paola Francesca Rossi / Dario Daffara

-Aménageur :

Parco archeologico di Ostia antica

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 16:00 à 18:00

Adulti

Workshop

Occhio ai colori
Un laboratorio didattico per famiglie con bambini in età scolare (6-11 anni), nel quale i piccoli artisti potranno cimentarsi nella produzione di un piccolo affresco romano, da portare a casa come ricordo.

Il laboratorio si svolge nell'area dei Porti imperiali di Claudio e Traiano (Fiumicino) - Prenotazione obbligatoria.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 11:00 à 13:00 et de 16:00 à 18:00

Famiglie

Workshop

Cercasi scheletro!
Laboratorio didattico per famiglie con bambini in età scolare (6-11 anni), che prevede lo scavo simulato di un modello di scheletro.

Il laboratorio si svolge nell'area dei Porti imperiali di Claudio e Traiano (Fiumicino) - Prenotazione obbligatoria.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 11:00 à 13:00 et de 16:00 à 18:00

Famiglie

Workshop

Caccia al mosaico
Un laboratorio didattico per famiglie con bambini in età scolare (6-11 anni), nel quale due squadre si sfideranno per trovare il più bel mosaico di Ostia.

Prenotazione obbligatoria.

12.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 11:00 à 13:00

Famiglie

Lazio, Roma, Roma

Il Criptoportico di Colle Oppio

Viale del Monte Oppio
00184 Roma RM

A due passi dal Colosseo, nel cuore di Colle Oppio, si celano i resti di un edificio di epoca imperiale dalla ricchissima decorazione musiva.

Contenuto digitale

Visita virtuale al Criptoportico del Colle Oppio

Gratuito

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Parco archeologico del Colosseo

Piazza Santa Maria Nova, 53
00100 Rome

https://parcocolosseo.it/

Il Parco archeologico del Colosseo è stato istituito nel 2017 come istituto ad autonomia speciale con il compito di provvedere alla tutela e alla valorizzazione dell’area archeologica centrale di Roma.

Il territorio del Parco racchiude sia aree e monumenti di competenza statale - Colosseo, Domus Aurea, Arco di Costantino e Meta Sudans, Foro romano e Palatino - sia in consegna a Roma Capitale - Circo Massimo, Fori imperiali - nonché il patrimonio ecclesiastico costituito dalle chiese su via dei Fori Imperiali e sul Palatino.

La mission del Parco si declina attraverso una costante educazione alla memoria, nella relazione con un pubblico estremamente variegato e con l’impegno a instaurare un rapporto con le nuove generazioni e la piena accessibilità del patrimonio culturale.

Circuito di scoperta

Visita tattile del Foro Romano
La visita guidata tattile al Foro Romano è un percorso inedito per toccare con mano il paesaggio del Foro. Mediante un approccio tattile e integrato dei sensi, la visita si concentrerà sulle evidenze archeologiche dell’area e sui momenti più significativi del Foro Romano, oltre alla lettura di brani storico-letterari che ci aiuteranno a calarci nella dimensione antica. Dopo l’esplorazione in situ dei monumenti, nella Curia Iulia sarà possibile godere degli eccezionali Plutei traianei, ritrovando quindi i monumenti esplorati nel Foro rappresentati in un documento storico-artistico di eccezionale valore che restituisce in un rilievo storico il paesaggio del Foro Romano.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:30 à 12:30

Bambini, Famiglie, Adulti, Qualunque pubblico

Accessibilità

Disabilità visiva

Attività inclusa nel biglietto di accesso al PArCo; posti limitati, prenotazione obbligatoria via mail a pa-colosseo.didattica@beniculturali.ii

Circuito di scoperta

Visita tattile del Museo Palatino
Nel Museo Palatino l’attività didattica sarà supportata dall’utilizzo della guida tattile “Museo Palatino. Accarezzare la storia di Roma”. La lettura tattile dei reperti originali e l’esplorazione delle schede a rilievo della guida permetteranno di approfondire il tema del mestiere dell’archeologo, attraverso una reale interazione tra i partecipanti sia dal punto di vista tattile che del racconto verbale.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:30 à 12:30 Venerdì 18 giugno de 16:30 à 18:30

Bambini, Famiglie, Adulti, Qualunque pubblico

Accessibilità

Disabilità visiva

Attività inclusa nel biglietto di accesso al PArCo; posti limitati, prenotazione obbligatoria via mail a pa-colosseo.didattica@beniculturali.ii

Workshop

Caccia al tesoro alle pendici del Palatino
Ai bambini dai 6 ai 12 anni sono dedicate le cacce al tesoro alla scoperta del patrimonio del PArCo che permetteranno di conoscere, attraverso il gioco, la storia della nascita della città, la flora e la fauna del luogo, esplorando le pendici del Palatino.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 16:45 à 18:30 Sabato 19 giugno de 16:45 à 18:30

Bambini, Famiglie

Attività inclusa nel biglietto di accesso al PArCo; posti limitati, prenotazione obbligatoria via mail a pa-colosseo.didattica@beniculturali.ii

Visita guidata

Lo scavo archeologico in corso sulla Vigna Barberini al Palatino
Con la guida di un archeologo è in programma l’apertura straordinaria dello scavo in corso sulla Vigna Barberini al Palatino, dove è stata rinvenuta una complessa struttura di età neroniana in cui va forse riconosciuta la cd. cenatio rotunda della Domus Aurea. Nella visita sarà possibile conoscere la storia di questo settore del Palatino e i risultati delle più recenti indagini archeologiche, toccando con mano il metodo di indagine stratigrafico.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 10:30 à 11:30

Bambini, Famiglie, Adulti

Attività inclusa nel biglietto di accesso al PArCo; posti limitati, prenotazione obbligatoria via mail a pa-colosseo.didattica@beniculturali.ii

Lazio, Roma, Roma

Area archeologica di Settecamini - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Via di Casal Bianco angolo Via Tiburtina, chiesetta di fronte “Al Casaletto” bistrot
00131 Roma RM

La borgata di Settecamini custodisce Via Tiburtina antica che attraversa due aree archeologiche prossime alla via Tiburtina moderna.

La strada, allora come oggi, da Roma conduceva a Tivoli. Proseguendo per la costa adriatica, come tutti gli assi viari, la via Tiburtina ha avuto una funzione inclusiva che, come un nastro, ha raccordato nel tempo molteplici realtà : luoghi di culto, case, tombe, strutture produttive e commerciali, punti di ristoro e di accoglienza.

Settecamini oggi è un quartiere vivace, una delle più antiche borgate romane in cui passato e presente convivono dinamicamente custodendo e rinnovando le tradizioni e storia della città eterna.

Visita guidata

Visita guidata all'area archeologica di Settecamini cd. della “Grande Corte”
Al bivio tra Via di Casal Bianco e via Tiburtina a Settecamini, alle spalle di una piccola chiesa settecentesca, c’è un’area archeologica di proprietà della Sovrintendenza Capitolina. Qui è ben visibile l’antica via Tiburtina che entra in un edificio con un grande cortile.

La visita all’area sarà l’occasione in cui La Cooperativa Conto alla Rovescia presenterà ai visitatori le schede archeologiche elaborate in linguaggio lineare. Le schede sono testi che descrivono il bene archeologico con parole comprensibili, organizzate in modo chiaro. L'obiettivo è quello di rendere il sapere scientifico-archeologico accessibile alla maggior parte delle persone, fornendo diversi livelli di lettura.

Prenotazione obbligatoria allo 060608.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 10:00 à 11:30

Qualunque pubblico

Visita guidata

Visita guidata all'area archeologica di Settecamini, IX miglio
In occasione delle Giornate europee dell’archeologia la visita all’area archeologica del IX miglio sarà affiancata da una passeggiata patrimoniale inedita, curata dal dott. Mario Pentassuglio, cittadino di Settecamini e membro del comitato di quartiere.

Prenotazione obbligatoria allo 060608.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 18:00 à 20:00

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Guidonia Montecelio

Click & Discover

Via della Rocca, 1
00010 Montecelio RM

https://www.clickanddiscover.it/

“Click & Discover” è nato all’indomani dell’emergere della pandemia legata al virus SARS-CoV-2 come risposta all’impossibilità di spostamento dalla propria abitazione, con una conseguente inaccessibilità ai luoghi della cultura, dovuta alle necessarie misure di distanziamento fisico.

Il principale punto di forza del progetto è quello di coniugare, da un lato, la fruibilità del patrimonio culturale attraverso l’esperienza immersiva del Virtual Tour e delle ricostruzioni 3D e, dall’altro, la promozione del territorio in vista di un rilancio del settore turistico nel futuro post-pandemico.

Contenuto digitale

Lancio del sito web
In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia verrà lanciato il sito web www.clickanddiscover.it.

“Click & Discover” è nato all’indomani dell’emergere della pandemia legata al virus SARS-CoV-2 come risposta all’impossibilità di spostamento dalla propria abitazione, con una conseguente inaccessibilità ai luoghi della cultura, dovuta alle necessarie misure di distanziamento fisico. Il principale punto di forza del progetto è quello di coniugare, da un lato, la fruibilità del patrimonio culturale attraverso l’esperienza immersiva del Virtual Tour e delle ricostruzioni 3D e, dall’altro, la promozione del territorio in vista di un rilancio del settore turistico nel futuro post-pandemico.

La necessità di un simile progetto nasce dalla volontà di valorizzare e rendere ancora più accessibile il vasto patrimonio culturale del territorio. Monumenti, edifici ed aree a carattere storico-archeologico, poli culturali e luoghi di culto saranno visitabili grazie alle più moderne tecnologie, con approfondimenti, didascalie e contenuti ricostruiti in computer grafica 3D che saranno visualizzabili direttamente dal proprio pc o dispositivo mobile.

Altro punto di forza della proposta è costituito dalla grande accessibilità e inclusività garantita dalle piattaforme impiegate, totalmente gratuite e semplici da utilizzare per qualsiasi tipo di utente.
Inoltre, il prodotto è costantemente aggiornabile e migliorabile tramite il continuo inserimento di nuovi contenuti multimediali come virtual tour e ricostruzioni in computer grafica.

Gratuito

Qualunque pubblico

Scuole :

Scuole dell’infanzia, Medie, Superiori

Lazio, Roma, Roma

I camminamenti delle Mura Aureliane

Via Campania
00187 Roma RM

Realizzate alla fine del III secolo d.C. per fare fronte alle nuove esigenze difensive della città, le Mura Aureliane ancora oggi costituiscono un elemento caratteristico del paesaggio urbano di Roma.

Di recente, la Sovrintendenza Capitolina ha operato la riqualificazione dei tratti di camminamenti lungo via Campania e viale Pretoriano.

Si tratta di spazi che saranno aperti al pubblico, per passeggiate dal panorama inedito. Scoprite di più con questa visita guidata virtuale a cura dei nostri archeologi!

Contenuto digitale

Visita Guidata sulle Mura Aureliane

Gratuito

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

La via Appia Antica

via Appia Antica

La storia della via Appia Antica raccontata da chi l'ha progettata e costruita agli inizi del IV secolo a.C., il censore Appio Claudio Cieco.

Contenuto digitale

Visita guidata virtuale sull'Appia Antica

Gratuito

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

La Privata Traiani Domus

Piazza del Tempio di Diana
00153 Roma RM

Durante il suo regno (249-251), l'imperatore Decio fece erigere sull'Aventino, divenuto in età imperiale un quartiere aristocratico, un edificio termale.

Le strutture preesistenti, databili alla prima metà del II secolo d.C., sono state da alcuni attribuite all'abitazione dell'imperatore Traiano, che le fonti collocavano sul colle.

Contenuto digitale

Visita guidata virtuale alla Privata Traiani Domus

Gratuito

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

L'insula dell'Ara Coeli

Piazza dell'Ara Coeli
00186 Roma

Tra il Vittoriano e la scalinata dell'Ara Coeli sono visibili i resti di un'insula, ossia di una casa d'affitto romana, la forma di abitazione più comune nella Roma imperiale.

I resti visibili sono solo una parte di un complesso architettonico che si estendeva alle pendici del Campidoglio.

Contenuto digitale

Visita guidata virtuale all'insula dell'Ara Coeli

Gratuito

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Il sepolcreto della via Ostiense

Via Ostiense, 195
00146 Roma RM

Il Sepolcreto costituisce oggi l’unico settore visibile di una vasta necropoli che fiancheggiava l’antica via, rinvenuta durante lavori stradali nel 1917, anche se già parzialmente nota da alcuni ritrovamenti del XVIII-XIX secolo.

Si tratta di un contesto archeologico che si presentava in uno straordinario stato conservativo, utilizzato continuativamente dal II secolo a.C. al IV d.C., con un’ampia varietà di edifici sepolcrali che attestano il passaggio dal rito dell’incinerazione a quello dell’inumazione. La tipologia di edificio più frequente è quella dei colombari per la deposizione di urne cinerarie, dotati di stucchi, affreschi e pavimenti a mosaico.

Contenuto digitale

Visita guidata virtuale al sepolcreto della via Ostiense

Gratuito

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Acquedotto Vergine - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Via Pietralata-angolo via di Vigna Mangani
00162 Roma RM

In Via di Pietralata, a ridosso del corso dell’Aniene, corre uno dei pochi tratti di Acquedotto Vergine costruito fuori terra.

La potente infrastruttura, realizzata poco più di 2000 anni fa, è ancora funzionante e porta l’acqua anche alla fontana di Trevi.

Il tempo e i numerosi interventi di manutenzione hanno trasformato l’aspetto dell’acquedotto antico fino a farlo sembrare un muro.

Visita guidata

Visita guidata all'acquedotto Vergine
La visita sarà l’occasione per far (ri)conoscere ai cittadini una magnifica infrastruttura e la perizia tecnica affinata dai romani nel campo idraulico. Si rifletterà insieme sul paesaggio antico e sui progetti in continua evoluzione.

Prenotazione obbligatoria allo 060608.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 17:30 à 18:30

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Museo della villa di Massenzio - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Via Appia Antica, 153
00043 Roma RM

Tra il secondo ed il terzo miglio della via Appia antica si estende una delle aree archeologiche più belle della campagna romana, la villa dell’imperatore Massenzio, lo sfortunato avversario di Costantino il Grande nella battaglia di Ponte Milvio del 312 d.C. Il complesso archeologico, è costituito da tre edifici principali il palazzo, un circo ed un mausoleo dinastico.

Il monumento più noto di tutto il complesso è il circo per le corse dei carri, l’unico dei circhi romani ancora ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche.

Il mausoleo dinastico, allineato lungo la via Appia, era un edificio a pianta circolare, chiuso all’interno di un quadriportico. Si può visitare la camera sepolcrale, nella quale fu certamente sepolto il figlio di Massenzio, Romolo Augusto.

Visita guidata

Visita guidata al Museo della villa di Massenzio
Prenotazione obbligatoria allo 060608.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 10:30 à 11:30

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Museo delle Mura Aureliane - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Via di Porta San Sebastiano 18
00183 Roma RM

La Porta Appia è una delle più imponenti tra le porte che si aprono nella cinta delle Mura Aureliane, aperta in corrispondenza della via Appia. Il suo nome cambiò nel corso del Medioevo in Porta S. Sebastiano, in memoria del martire cristiano sepolto nella catacomba fuori le mura.

Tra il 1940 e il 1943 la Porta fu oggetto di importanti lavori di restauro diretti dall’arch. Luigi Moretti e finalizzati alla sua trasformazione in studio-abitazione per il Gerarca Fascista Ettore Muti.

Il Museo delle Mura, qui ospitato, offre ai visitatori un itinerario sulle fasi costruttive delle Mura di Roma, raccontata attraverso plastici, calchi e pannelli tattili.

Visita guidata

Visita guidata al Museo delle Mura
La visita comprende una suggestiva passeggiata sul tratto di camminamento che si dirige verso la via Cristoforo Colombo.

Dalla terrazza, che sovrasta una delle due torri, si può godere di una magnifica vista.

Prenotazione obbligatoria allo 060608.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 11:00 à 12:00

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Soprintendenza Speciale di Roma - Area Archeologica di Gabii

Prenestina Nuova
00132 Roma RM

https://www.soprintendenzaspecialeroma.it/schede/area-archeologica-di-gabii_3005/

Gabii era un'importante città del Latium vetus, posta al XII miglio della via Prenestina, che collegava Roma a Præneste. Oggi parte dell'abitato, abbandonato nel corso del medioevo, è stato acquisito dal Demanio dello Stato e assegnato in uso alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.Nell’ambito del programma Gabiinsieme - per una valorizzazione dell’area archeologica di Gabii - promosso da Municipio Roma VI delle Torri, Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, Dipartimento di Storia, Patrimonio Culturale, Formazione e società dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, per le GIORNATE EUROPEE DELL'ARCHEOLOGIA. Visita guidata, narrazioni sceniche, laboratori di archeologia sperimentale

Visita guidata

visita guidata con ARPAE
a cura del Laboratorio ARPAE (Archeologia dei Paesaggi Urbani) dell'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con l'Associazione Culturale Arkekairos

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:00 à 11:00 et de 11:00 à 12:00

Famiglie

Dimostrazione

Gabii eroica laboratori con La Legio Secunda Parthica
un laboratorio di archeologia sperimentale e attività di rievocazione storica a cura della Legio Secunda Parthica Severiana - Cerealia Festival

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:00 à 18:00

Bambini

Visita guidata

Gabii EROICA
visita guidata con archeologo con ausilio di auricolari monouso wireless e narrazioni sceniche nei pressi dei ritrovamenti archeologici più significativi con Paola Sarcina e Gerardo Dino Ruggiero. A cura di Music Theatre International e Adv Collina della Pace - Cerealia Festival

Gratuito

Domenica 20 giugno de 16:00 à 18:00

Famiglie

Lazio, Roma, Roma

L'Ufficio Scavi di Centocelle - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Ufficio scavi SDO
Via Orazio Pierozzi, 38
00172 Roma RM

Nel cuore del quartiere Casilino, l'ufficio custodisce i materiali archeologici provenienti dagli scavi del pianoro di Centocelle.

Visita guidata

Visita guidata al magazzino degli scavi di Centocelle
La visita, articolata a tappe, darà modo ai visitatori di approcciare gli aspetti legati alla conservazione del materiale dopo lo scavo e, attraverso l’esposizione di alcuni reperti, di conoscere la vita quotidiana degli abitanti delle ville antiche portate alla luce dalla Sovrintendenza Capitolina a partire dagli anni Novanta.

Prenotazione allo 060608.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 17:15 à 18:15

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Rome

Ancient Theaters for Our Mediterranean Future: Scaena Mediterranea

Via Ficulnea 26, Rome, 00137

https://ride.mediper.eu

The event will take place ONLINE, in the framework of the Virtual Marathon of the Anna Lindh Foundation. The event will be broadcast on the Facebook page of Mediterranean Perspectives: https://www.facebook.com/prospettive.mediterranee

Conferenza

Ancient Theaters for Our Mediterranean Future: Scaena Mediterranea
The annual Italian event of the “Ancient Theaters for Our Mediterranean Future: Scaena Mediterranea“ French-Italian initiative will be an opportunity to enhance our common Greek-Roman historical and archaeological heritage, a fundamental resource for Euro-Mediterranean dialogue and cooperation between the Euro-Med collective identities. Through our ancient theaters’ initiative, we also intend to make local communities aware of their respective territories’ material and immaterial values.
The aim of this specific event is to coordinate with the partners the initiative's activities by better structuring the cooperation with the partners, in particular with the French Foreign Ministry and the new Head of the Anna Lindh Foundation in France.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 10:00 à 11:30

Adulti

Lazio, Roma, Roma

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Piazzale di Villa Giulia 9
00196 Roma RM

www.museoetru.it

Villa Giulia, costruita da papa Giulio III tra il 1550 e il 1555, rappresenta uno splendido esempio di villa rinascimentale, sorta come residenza suburbana, analogamente ad altri complessi cinquecenteschi di Roma e dintorni.

Al progetto e alla realizzazione parteciparono i più grandi artisti dell’epoca: Giorgio Vasari, Jacopo Barozzi da Vignola e Bartolomeo Ammannati. Dal 1889 accoglie il Museo di Villa Giulia che, nato come Museo delle Antichità preromane, in particolare falische, si può oggi definire il più rappresentativo Museo Etrusco, ricco di testimonianze provenienti dall'Etruria Meridionale, ovvero dal territorio compreso tra il Tevere ed il mare Tirreno (alto Lazio).

Contenuto digitale

La phiale di Pyrgi per le Giornate Europee dell'Archeologia
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, l'iniziativa nata nel 2009 sotto l’egida del Ministero della Cultura francese per mezzo dell'Inrap, Institut National de Recherches Archéologiques Préventives (INRAP), e in seguito estesa ai Paesi europei, #ETRU presenta un video di approfondimento su un’opera molto importante della collezione museale: la phiale con lo sterminio dei Proci. Un vaso rituale attribuito al Pittore di Brygos e dipinto nella tecnica a figure rosse, offerto in dono alle divinità nel Santuario meridionale di Pyrgi, il porto dell'antica Caere.

Il video-racconto, costruito e narrato da Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle collezioni e responsabile anche della sezione Cerveteri-Pyrgi del museo, nell’illustrare caratteristiche e significati complessi e profondi dell’opera nel suo specifico e plurisecolare contesto di rinvenimento, pone in evidenza anche quanto articolato, variegato e stratificato sia il lavoro scientifico che è alla base di ogni ricerca archeologica, a conclusione e a valle del quale ogni frammento è in grado di raccontare le piccole e grandi storie in esso racchiuse.

Il video sarà disponibile a partire dalle ore 12 di venerdì 18 giugno sul canale YouTube Etruschannel https://youtube.com/c/Etruschannel
Si ringrazia Oreste Baldini per la partecipazione.

Gratuito

Adulti

Circuito di scoperta

Piccole storie al museo
E' l'inizio di una storia, anzi di tante “Piccole storie al museo“ dedicate ai piccoli visitatori. Ecco che arrivano all’ETRU le favole che raccontano il mondo degli etruschi.

Sabato 19 giugno alle ore 10.30 e alle ore 12.00, in occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, i più piccoli sono invitati a scoprire con i loro occhi le meraviglie del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Attraverso letture dal vivo e libri illustrati i piccoli scopriranno miti e storie antiche seduti davanti alle vetrine del Museo.

Attività a cura dei Servizi Educativi adatta ai bambini di età compresa tra 5 e 10 anni.
Gruppo max di 7 bambini

Prenotazioni all'indirizzo mail mn-etru.didattica@beniculturali.it

Attività compresa nel biglietto d'ingresso gratuito per i bambini.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:30 à 11:30 et de 12:00 à 13:00

Bambini

Lazio, Roma, Roma

Il Sepolcreto Ostiense - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Via Ostiense, di fronte al civ. 195
Ingresso da Parco Schuster, presso la Basilica di San Paolo fuori le mura
00146 Roma RM

Il sepolcreto della via Ostiense è l’unica parte oggi visitabile di una vasta necropoli romana rinvenuta nel 1917, durante lavori stradali presso la basilica di S. Paolo.

Le tombe, prevalentemente della tipologia “a colombario” e dotate di stucchi, affreschi dipinti e pavimenti a mosaico, mostrano una continuità di uso dal I secolo a.C. al IV secolo d.C., documentando il passaggio tra il rito funerario dell’incinerazione e quello dell’inumazione.

I sepolcri costituiscono un’importante testimonianza della popolazione che abitava questo settore della città. Le numerose iscrizioni funerarie rinvenute nell’area ci parlano di un ceto medio di artigiani e mercanti, spesso di origine servile, con nomi orientali o greci.

Visita guidata

Visita guidata al Sepolcreto della via Ostiense
A cura di Marina Marcelli e Cristina Carta.

Prenotazione obbligatoria allo 060608.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 10:30 à 11:30 et de 12:00 à 13:00

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

I cd. Trofei di Mario

Piazza Vittorio Emanuele, ingresso lato Via Carlo Alberto del giardino Nicola Calipari
00185 Roma RM

L’imperatore Alessandro Severo fece costruire sull’Esquilino un grandioso ninfeo ricco di vasche ricolme d’acqua, di statue e gruppi marmorei : la sua posizione su uno dei punti più alti della città lo rendevano visibile da vari punti di Roma e il suono prodotto dall’acqua che lo caratterizzava riempiva tutta la zona circostante.
Ma la sua funzione non era solo di “arredo” della città : il ninfeo era infatti un “castellum aquae”, cioè un punto di distribuzione dell’acqua agli edifici imperiali, ai cittadini che ne facevano richiesta e agli edifici pubblici.

Oggi rimangono gli imponenti resti all’interno del giardino Nicola Calipari a Piazza Vittorio, ma del nome dell’imperatore che li edificò nessuno si ricorda perché per tutti i romani quelli sono i ruderi dei Trofei di Mario.

Visita guidata

Il trionfo dell’acqua : il ninfeo di Alessandro Severo all’Esquilino - Visita guidata
Durante la visita guidata si avrà modo di comprendere la topografia della zona in cui il monumento si trova e di chiarire come esso vi fu strategicamente inserito e i suoi rapporti con le strutture antiche circostanti, di ammirarne l’aspetto originario, di capirne la complessa struttura ed il suo funzionamento, ricostruito grazie agli studi di Leonardo Lombardi, di scoprire la sua storia a partire dalla fine dell’impero romano fino ad arrivare al suo stato attuale e di comprendere il perché della sua moderna denominazione.

Prenotazione obbligatoria allo 060608.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 16:00 à 17:00 Sabato 19 giugno de 10:00 à 11:00 Domenica 20 giugno de 11:00 à 12:00

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Museo delle Civiltà

Piazza Guglielmo Marconi, 14
00144 Roma

museocivilta.beniculturali.it

Il Museo delle Civiltà è istituto dotato di autonomia speciale del Ministero della Cultura (MiC).
Istituito nel 2016, è attualmente diretto da Loretta Paderni, su delega del Direttore generale Massimo Osanna.

Raccoglie le collezioni dei seguenti musei:

- museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini”;
- museo delle arti e tradizioni popolari “Lamberto Loria”;
- museo dell’alto Medioevo “Alessandra Vaccaro”;
- museo d’arte orientale “Giuseppe Tucci”;
- museo italo africano “Ilaria Alpi” (ex Museo Coloniale).

La nascita del Museo delle Civiltà si inserisce nella visione di grandi musei internazionali incentrati sull’uomo e le sue culture, per la valorizzazione di patrimoni e testimonianze delle diverse identità e memorie.

Lazio, Roma, Roma

Villa di Livia... a Prima Porta

126, via della Villa di Livi
00188, Roma

https://www.soprintendenzaspecialeroma.it/schede/villa-di-livia_3027/

Gli imponenti resti della Villa di Livia Drusilla, moglie di Ottaviano Augusto, emergono lungo l'antica Via Flaminia, in posizione dominante la valle del Tevere, presso Prima Porta; la villa è denominata dalle fonti “ad gallinas albas“ in ricordo di uno straordinario evento beneaugurale occorso alla giovane Livia, appena divenuta moglie di Ottaviano.

Il viale d'accesso, pavimentato, immette negli ambienti privati (visibili i cubicula di Livia e dell'imperatore, l'atrio e il piccolo giardino interno) e nella zona di rappresentanza che si affaccia sul peristilio, con ampi ambienti riccamente decorati. Una grande terrazza porticata con giardino ornava il lato orientale della residenza, affacciata sulla valle del Tevere. Nel settore nord si trova un ben organizzato complesso termale.

Visita guidata

La Villa dell'imperatri8ce Livia Drusilla “ad gallinas albas“, a Prima Porta
Visita guidata teatralizzata, condotta dall'archeologa Daniela Muscianese Claudiani, con interventi degli attori Sara Franchetti e Marco Masiello, Appuntamento alla biglietteria della Villa il giorno 20 giugno 2021 alle 10.15.

Attività offerta gratuitamente con prenotazione obbligatoria formello@archeoclubitalia.org. Uso di auricolari. Distanziamento. Max 24 persone.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:15 à 12:30

Qualunque pubblico

accesso persone con mobilità ridotta




Lazio, Roma, Roma

Parco Archeologico dell’Appia Antica | Trekking archeologico alla scoperta del IV miglio della via Appia Antica

via Appia Antica, 222​
00178, Roma

https://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica è un Istituto del Ministero della Cultura che esercita le proprie competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della valorizzazione al fine di promuovere l’ambito territoriale attraversato dall'antica via Appia con il suo patrimonio culturale, materiale e immateriale, archeologico, monumentale e paesaggistico.

Il Parco ha in consegna un ampio tratto dell’antica via Appia con i monumenti sui lati, e i siti di Cecilia Metella e Castrum Caetani, Capo di Bove, Villa dei Quintili e Santa Maria Nova, il Parco delle Tombe della via Latina, il complesso degli Acquedotti, la Villa dei Sette Bassi, l’Antiquarium di Lucrezia Romana.

Circuito di scoperta

Trekking archeologico
A piedi lungo la via Appia Antica tra III e IV miglio della via Appia Antica accompagnati dalla dott.ssa Maria Teresa Di Sarcina del Servizio Educativo del PAAA.

Partenza e ritorno presso il complesso di Capo di Bove sulla via Appia Antica. Durata prevista circa 2 ore. Si consiglia di indossare scarpe comode, di munirsi di acqua e di un cappello.

Appuntamento alle ore 9.00 presso l'ingresso di Capo di Bove in via Appia Antica 222​.
Per la visita dell'area esterna del Complesso di Capo di Bove non è richiesto il biglietto.
Numero massimo partecipanti: 15, con prenotazione tramite mail a pa-appia.servizioeducativo@beniculturali.it.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 09:00 à 11:00 (Prenotare scrivendo a pa-appia.servizioeducativo@beniculturali.it)

Bambini, Famiglie, Adulti, Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Parco Archeologico dell’Appia Antica | Alla scoperta dell'Antiquarium della Villa dei Quintili

Via Appia Nuova 1092
00178 Roma

https://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica è un Istituto del Ministero della Cultura che esercita le proprie competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della valorizzazione al fine di promuovere l’ambito territoriale attraversato dall'antica via Appia con il suo patrimonio culturale, materiale e immateriale, archeologico, monumentale e paesaggistico.

Il Parco ha in consegna un ampio tratto dell’antica via Appia con i monumenti sui lati, e i siti di Cecilia Metella e Castrum Caetani, Capo di Bove, Villa dei Quintili e Santa Maria Nova, il Parco delle Tombe della via Latina, il complesso degli Acquedotti, la Villa dei Sette Bassi, l’Antiquarium di Lucrezia Romana.

Visita guidata

Alla scoperta dell'Antiquarium della Villa dei Quintili
Visita guidata all'Antiquarium e introduzione all'area archeologica della Villa a cura della dott.ssa Nadia Fagiani del Servizio Educativo del Parco Archeologico dell'Appia Antica.

Numero massimo partecipanti per ciascuna visita: 10 (le prenotazioni saranno effettuate il giorno stesso in ordine di arrivo fino a esaurimento posti)

Per partecipare è necessario possederela Mia Appia Card

12.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 10:00 à 11:00 Domenica 20 giugno de 16:00 à 17:00

Bambini, Famiglie, Adulti, Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Monte Porzio Catone

Parco Archeologico Culturale di Tuscolo

Strada Provinciale 73b
00040, Ardea, Roma

www.tuscolo.org

Il Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, situato a pochi km da Roma, è il cuore storico e culturale dei Castelli Romani, dove natura, storia e archeologia si fondono in uno scenario unico.

Nell’area si conservano i resti dell’antica città latina di Tusculum, fondata secondo la leggenda da Telegono, mitico figlio di Ulisse e della Maga Circe. Le tracce archeologiche di diverse epoche storiche testimoniano le vicende dell’importante città latina, dalla sua origine preromana fino alla distruzione nel 1191.

Un percorso visita si snoda oggi lungo i resti degli edifici dell’antico foro fino a raggiungere il teatro romano, certamente il monumento più emblematico ed identitario dell’area archeologica.

Degustazione

Le Vinalia Tuscolane
Varrone ricorda che sulle porte di Tusculum era scritto che non si portasse in città il vino nuovo, prima di aver proclamato le Vinalia, le antiche celebrazioni della comunità tuscolana dedicate al vino nuovo, a Venere e a Giove.

Sabato 19 e Domenica 20 Giugno presso il Parco Archeologico del Tuscolo celebreremo questa nuova ripartenza con delle nuove Vinalia. Una festa per stare insieme, degustare il vino e scoprire le bellezze antiche e moderne di Tuscolo.

Alle ore 18 sia sabato che domenica una visita guidata tematica all’area archeologica con degustazione finale presso l’antico teatro di Tuscolo.
“L’Enoica Battaglia del Lago Regillo“ vuole infatti raccontare l’antica battaglia che ha cambiato le sorti di Roma e del mondo intero, attraverso l'assaggio dei vini di quattro produttori che oggi lavorano nella zona dell’antico Lago. Un modo per rievocare in maniera pacifica e divertente la famosa battaglia del Lago Regillo.

Necessaria la prenotazione
prenotazioni@tuscolo.org
3914225048

10.00 €

Domenica 20 giugno de 18:00 à 19:30 Sabato 19 giugno de 18:00 à 19:30

Adulti

Lazio, Roma, Formello

Archeoclub d'Italia Sede di Formello

3, piazza Ferrucci
00060 Formello

https://www.archeoclubformello.it

Tra arte e storia: Andrea Mantegna e Tivoli. Archeoclub d'Italia Sede di Formello....

La Sede di Formello di Archeoclub d'Italia presente una videoconferenza su temi di archeologia e storia dell'arte, tenuta dal dott. Alessandro La Porta, archeologo.

Lo studio, che nel 2020 è stato pubblicato sul Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma, col titolo “Andrea Mantegna e Tivoli. Alcune note di topografia tiburtina tra l'età romana e la seconda metà del '400“, muove dalla conoscenza diretta dei monumenti dell'agro tiburtino e dal confronto con gli affreschi di Mantegna nel Palazzo Ducale di Mantova; basato su ricerche interdisciplinari, si focalizza sulla topografia antica della città, ipotizzando come Mantegna possa avere appreso i particolari presenti nel dipinto, fino a non escludere una visione diretta dei manufatti ancora visibili alla sua epoca.

Contenuto digitale

Tra arte e storia: Andrea Mantegna e Tivoli
Videoconferenza interdisciplinare su temi archeologici e storico-artistici: movendo dal confronto tra alcuni particolari dell'affresco del Palazzo ducale di Mantova e la topografia tiburtina, si indaga sulla eventuale conoscenza diretta dei luoghi da parte del pittore. On line venerdì 18, sabato 19, domenica 20. Accesso gratuito.

Durata h 1.20.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:00 à 19:00 Sabato 19 giugno de 10:00 à 19:00 Venerdì 18 giugno de 10:00 à 19:00

Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Parco Archeologico dell’Appia Antica | Alla scoperta del Mausoleo di Cecilia Metella e del Castello dei Caetani

via Appia Antica 161
00179 Roma

www.parcoarcheologicoappiaantica.it

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica è un Istituto del Ministero della Cultura che esercita le proprie competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della valorizzazione al fine di promuovere l’ambito territoriale attraversato dall'antica via Appia con il suo patrimonio culturale, materiale e immateriale, archeologico, monumentale e paesaggistico.

Il Parco ha in consegna un ampio tratto dell’antica via Appia con i monumenti sui lati, e i siti di Cecilia Metella e Castrum Caetani, Capo di Bove, Villa dei Quintili e Santa Maria Nova, il Parco delle Tombe della via Latina, il complesso degli Acquedotti, la Villa dei Sette Bassi, l’Antiquarium di Lucrezia Romana.

Visita guidata

Alla scoperta del Mausoleo di Cecilia Metella e del Castello dei Caetani
Accompagnati da Stefano Roascio, funzionario archeologo responsabile del monumento, sarete guidati in un viaggio nella storia, dall’eruzione del Vulcano Laziale sino al medioevo.

Appuntamento alle 11.30 e alle 17.30, all’ingresso su via Appia Antica 161.

Il gruppo non potrà superare le 20 persone e sarà formato senza prenotazione in base all’ordine di arrivo. Per partecipare è necessario avere la Mia Appia Card.

12.00 €

Domenica 20 giugno de 11:30 à 12:30 et de 17:30 à 18:30

Bambini, Famiglie, Adulti, Qualunque pubblico

Lazio, Roma, Roma

Drugstore Museum

via Portuense, 317
00149 Roma

www.soprintendenzaspecialeroma.it

Un mix tra archeologia e contemporaneità declinato in un modello gestionale pubblico e partecipato. Il Drugstore Museum e il Circuito Necropoli Portuense, che è parte del patrimonio della Soprintendenza Speciale di Roma che si articola in un percorso territoriale pensato per la periferia storica del quadrante Ovest della città di Roma. Il fulcro del percorso è rappresentato dal Drugstore Museum che si pone, proprio per la sua storia, come un luogo di contaminazione tra antico e moderno con una vocazione per la valorizzazione della cultura materiale e immateriale contemporanea, attraverso le arti applicate, il design, le produzioni industriali del XX secolo, il patrimonio demoetnoantropologico. Il Drugstore Museum si trova nel piano commerciale dello stabile al 317 di Via Portuense

Visita guidata

Drugstore Archaeological Experience
Tavole, trowel, pennelli, testi antichi, frammenti: benvenuti nel laboratorio dell’archeologo. Come si svolge il lavoro di uno specialista del passato? In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, la Soprintendenza Speciale di Roma diretta da Daniela Porro, promuove tra le varie iniziative digitali e in presenza, “Drugstore Archaeological Experience”. Una occasione unica per trascorre una giornata nel laboratorio dell’archeologo con visita guidata alla Necropoli Portuense, il tutto presso il Drugstore Museum di via Portuense 317 a Roma.

L’appuntamento è per domenica 20 giugno insieme al responsabile del Drugstore Museum, Alessio De Cristofaro, e in collaborazione con l’Associazione Sinopie. Nel laboratorio dell’archeologo si sveleranno i retroscena di una professione affascinante e ricca di sorprese. Si susseguiranno due turni di visita al mattino, rispettivamente alle 10.30 e alle 12.00 e due turni nel pomeriggio, alle 16.00 e alle 17.30, l’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria scrivendo a:
ss-abap-rm.urp@beniculturali.it e/o alessio.decristofaro@beniculturali.it

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:00 à 11:00 et de 12:00 à 13:00Domenica 20 giugno de 16:00 à 17:00 et de 17:30 à 18:30

Qualunque pubblico

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle

Lazio, Roma, Roma

Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio

piazza dei Cinquecento, 67 - 00185 Roma

www.soprintendenzaspecialeroma.it

La Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, è un istituto del Ministero della Cultura dotato di autonomia amministrativa, contabile, scientifica e organizzativa. La Soprintendenza Speciale, frutto della riorganizzazione del Ministero ai sensi del D.M. n. 44 del 23/01/2016 e s.m.i., si occupa della tutela e della valorizzazione dello straordinario patrimonio storico, architettonico, artistico e paesaggistico della città eterna. La competenza si estende a siti di grande importanza aperti al pubblico come le Terme di Caracalla, l'area di Santa Croce in Gerusalemme, Villa di Livia e Arco di Malborghetto. Luoghi unici, come l'area archeologica di Gabii, la Fonte di Anna Perenna, il Museo la Polledrara di Cecanibbio e la Basilica sotterranea di Porta Maggiore

Contenuto digitale

Il cielo sopra Gabii
Il cielo sopra Gabii è l’evento digitale promosso dalla Soprintendenza Speciale di Roma in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2021. Sabato 19 giugno alle ore 12.30 sarà mostrato in anteprima il video da drone effettuato sull’Area Archeologica di Gabii a ottobre 2020 e resterà disponibile sul canale Youtube della Soprintendenza Speciale di Roma.
Il video, frutto di una collaborazione tra la Soprintendenza Speciale di Roma (arch. Chiara Andreotti – dott. Rocco Bochicchio) e il Laboratorio di Archeologia dei Paesaggi Urbani (prof. Marco Fabbri) dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, realizzato dalla Poleis Soc. Coop. Arl e montato da Piervincenzo Nardese, mostra l’antica città latina e le sue vestigia in tutta la sua straordinaria bellezza: il santuario di Giunone Gabina (e l’équipe del Museo del Louvre al lavoro), il “Foro Hamilton”, l’area urbana (scavi università del Michigan), le terme, la chiesa di San Primitivo, le mura, il santuario orientale e la “regia” spiccano in un paesaggio che conserva praticamente intatte le tradizionali caratteristiche del suburbio romano, altrove ormai perdute.
Per informazioni sulle attività di valorizzazione dell’Area Archeologica di Gabii, attualmente in corso grazie al programma Gabiinsieme: https://www.soprintendenzaspecialeroma.it/eventi/gabiinsieme-tra-mito-archeologia-e-paesaggio-sulle-tracce-del-sublime_175/

Gratuito

Sabato 19 giugno de 12:15 à 12:30

Qualunque pubblico

Contenuto digitale

Sguardi di Storia, il video racconto del Marmorarius
Eutropos ha una tecnica davvero raffinata. Intaglia, decora, cesella e in molti si rivolgono alle sue capacità da artigiano. Eutropos è un Marmorarius ed è il protagonista del terzo video-racconto Sguardi di Storia, realizzato dalla Soprintendenza Speciale di Roma e dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.
Il ciclo di video-racconti è incentrato sui personaggi del Mausoleo di Sant’Elena e delle adiacenti Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro. In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il racconto del Marmorarius sarà l’evento digitale proposto per venerdì 18 giugno. Disponibile dalle ore 12.30 sul canale Youtube della Soprintendenza e sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/soprintendenzaspecialeroma
https://www.facebook.com/marcellinoepietro

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 12:00 à 12:15

Qualunque pubblico

Contenuto digitale

Ritratto d’archeologo da ascoltare, ii podcast Soprintendenza Speciale Roma
Le Giornate Europee dell’Archeologia sono l’occasione giusta per presentare un nuovo canale social della Soprintendenza Speciale di Roma ed è tutto da ascoltare.
Ritratto d’archeologo in versione podcast, curato dal Servizio Educativo, segna il debutto su Spotify. L’evento digitale realizzato per le JEA prende il via venerdì 18 giugno alle ore 9.00 con il ritratto di Rodolfo Lanciani. Si prosegue sabato 19 giugno con il racconto di Salvatore Aurigemma, Soprintendente a Roma negli anni ’40, che si trovò ad affrontare prima l’opera di difesa e poi di ricostruzione dei beni culturali dai danni della Seconda Guerra Mondiale. E infine, domenica 20 giugno sarà protagonista Gianfilippo Carettoni che ha legato il suo nome al Museo Archeologico di Cassino e per tutta la sua lunga carriera, ha messo al primo posto la tutela del patrimonio archeologico romano.

Gratuito

Domenica 20 giugno de 09:00 à 09:30 Sabato 19 giugno de 09:00 à 09:30 Venerdì 18 giugno de 09:00 à 09:30

Qualunque pubblico

Lazio, Viterbo, Tuscania

Tuscania

Via del Comune, 1

https://www.facebook.com/gruppoarcheologicotuscania

Anche a Tuscania verranno celebrate le Giornate Europee dell'Archeologia 2021, un evento di livello internazionale.

Esposizione

Presentazione della collezione “ETruSHIRT“
Presentazione della collezione “ETruSHIRT“, magliette dedicate agli etruschi a cura del Gruppo Archeologico Città di Tuscania in collaborazione con Atipico, alle ore 18.00 al Bar Centrale.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 18:00 à 20:00

Qualunque pubblico

Degustazione

“Frammenti di storia“
“Frammenti di storia“ apericena presso il Caffè del Duomo alle ore 20.00 poi a seguire passeggiata per il Centro Storico di Tuscania. (Solo su prenotazione)

15.00 €

Sabato 19 giugno de 20:00 à 23:00

Qualunque pubblico

Visita guidata

Museo Archeologico Nazionale di Tuscania
Visita al Museo Archeologico Nazionale di Tuscania alle ore 10.00. (Solo su prenotazione)

Gratuito

Domenica 20 giugno de 10:00 à 12:00

Qualunque pubblico

Liguria, Genova, Chiavari

Museo Archeologico di Chiavari

Via Costaguta, 4
16043 Chiavari GE

www.musei.liguria.beniculturali.it/jea-2021

Chiavari. Archeologia.

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia Sabato 19 giugno alle ore 9.00, 10.00, 11.00 e 12.00 la Direzione regionale Musei Liguria organizza speciali visite guidate al Museo archeologico nazionale di Chiavari.

Liguria, Genova, Sestri Levante

MuSel - Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante

Corso Colombo, 50
16039 Sestri Levante

https://www.sestri-levante.net/il-sistema-museale-di-sestri-levante/

Con un allestimento innovativo ed emozionante, il MuSel propone una varietà di reperti: dalle più antiche testimonianze del Paleolitico e dell’Età dei metalli, passando per l’Età romana e il Medioevo, fino alle più recenti testimonianze della città nel secolo scorso.

Un’ampia offerta culturale arricchita da una novità unica nel suo genere: il Cippo del Monte Ramaceto. Ritrovato nel 2015 poco sotto la cima del Monte, il Cippo confinario di epoca romana, documenta la presenza del latifondo imperiale nell’organizzazione del paesaggio rurale del Tigullio.

Unico in tutta Italia, e tra i pochi documentati altrove, il cippo ha richiamato da subito fascino e curiosità nei confronti della cittadina e soprattutto dei visitatori di Palazzo Fascie.

Conferenza

Muri e maestri. Gli Antelami nella Liguria medievale
Presentazione del libro di Aurora Cagnana, dialoga con l'autrice Barbara Bernabò.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 21:00 à 22:30

Adulti

Workshop

Caccia allo stemma
La storia dei Magnifici, ovvero le nobili famiglie genovesi, che dal 1500 decisero di espandere il loro potere a Sestri Levante, rendendo per oltre 2 secoli questa piccola cittadina un importante polo finanziario per tutta la riviera del levante ligure.

Gentile, Balbi, Durazzo e Brignole queste alcune delle nobili famiglie che fondarono vaste aziende agricole attorno a ville magnifiche, i cui stemmi ancora oggi ritroviamo tra le vie di Sestri.

Attraverso l’osservazione di tali stemmi si apprenderanno alcuni semplici concetti di araldica che gli studenti poi utilizzeranno per creare lo stemma della propria casata.

5.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 10:30 à 12:00

Bambini

Liguria, Imperia, Ventimiglia

Museo preistorico dei Balzi Rossi e zona archeologica

Via dei Balzi Rossi, 9
18039 Ventimiglia IM

www.musei.liguria.beniculturali.it/jea-2021

Il programma di iniziative si chiude domenica 20 giugno alle 10.00 e alle 11.00 al Museo preistorico dei Balzi Rossi con Sei un asso al museo, visite guidate per bambini (6-13 anni) a cura di Maria Antonietta Segrè (Direzione regionale Musei Liguria).

Liguria, Imperia, Ventimiglia

MAR Ventimiglia

41 Via Verdi Forte dell'Annunziata
18039 Ventimiglia

www.marventimiglia.it

Il MAR è ospitato dal 1989 nel piano rialzato della Fortezza dell'Annunziata, edificata tra il 1831 e il 1836 dai Savoia sul luogo dove dal 1503 sorgeva l'omonimo convento.

Nel Museo sono esposti oltre 700 reperti recuperati in occasione degli scavi ottocenteschi di Albintimilium. Nella varie sale del Museo sono esposti l'insieme delle iscrizioni romane di Albintimilium, la raccolta di busti, teste e rilievi, facenti parte della collezione di Thomas Hanbury; un vasto campionario delle suppellettili ceramiche in uso tra I e II secolo d.C., una raccolta di vetri, tra cui spicca una coppa intagliata con figura di ictiocentauro del III secolo d.C.
Nel piano -1 si trova il nuovo percorso dedicato alla storia del sito e alla valle delle Meraviglie.

Visita guidata

Visita guidata area dello scavo archeologico delle mura settentrionali di Albintimilium
Apertura straordinaria di un'area di scavo archeologico in corso, con visite guidate condotte dagli archeologi Daniela Gandolfi e Lorenzo Ansaldo dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 10:00 à 11:00 et de 11:00 à 12:00

Qualunque pubblico

Visita guidata

Giochiamo al museo
Attività didattica con le famiglie per scoprire in modo diverso e divertente il Museo e i suoi contenuti.

Gratuito

Sabato 19 giugno de 15:00 à 18:00

Famiglie

Visita guidata

Dall'ex Convento dell'Annunziata al gruppo episcopale di Ventimiglia
Escursione didattica sulla Via Iulia Augusta dal Forte dell'Annunziata al Centro Storico.

Programma: ore 14.30 ritrovo al MAR e partenza verso il centro storico di Ventimiglia. Visita alla Cattedrale dell'Assunta, alle cappelle, alla cripta e al battistero.

Gratuito

Venerdì 18 giugno de 14:30 à 18:00

Qualunque pubblico

Liguria, Imperia, Ventimiglia

Area archeologica di Nervia

Corso Genova 134
18039 Ventimiglia IM

www.musei.liguria.beniculturali.it/jea-2021

Giovedì 17 giugno alle 11.30 al teatro romano - Area archeologica di Nervia saranno presentati i risultati del progetto MUSST – Musei e sviluppo dei sistemi museali territoriali con Antonella Traverso e Valentina Fiore (Direzione regionale Musei Liguria). Si tratta di un nuovo set di “carte-gioco” per scoprire i musei archeologici di Ventimiglia e una breve guida dei musei dei Balzi Rossi e dell’Area archeologica di Nervia, nuovi strumenti che saranno messi a disposizione di scuole e famiglie per scoprire i musei e le loro collezioni.

Sabato 19 giugno alle ore 10.00, 11.00 e 12.00 sarà possibile partecipare anche alle visite guidate della vicina Area archeologica di Nervia (comprendente il teatro romano e la sede museale dell’Antiquarium), a cura di Sara Chierici e Giulio Montinari (Direzione regionale Musei Liguria).

Liguria, La Spezia, La Spezia

Museo archeologico nazionale e area archeologica di Luni

Via Luni
19034 Ortonovo SP

www.musei.liguria.beniculturali.it/jea-2021

Giovedì 17 giugno | Ore 16.00 e 17.00.

Visita guidata Un nuovo museo - lavori in corso.

A cura di Marcella Mancusi, Conservatore del Museo archeologico nazionale di Luni e Mauro Stallone, Restauratore della Direzione regionale Musei Liguria.

Liguria, La Spezia, La Spezia

Villa romana del Varignano Vecchio

Via Varignano Vecchio
19025 Le Grazie, Portovenere SP

www.musei.liguria.beniculturali.it/jea-2021

Venerdì 18 giugno| Ore 15.00, 16.00 e 17.00.

Visita guidata ai mosaici romani.

A cura di Marcella Mancusi, direttore della Villa romana del Varignano e Mauro Stallone, Restauratore della Direzione regionale Musei Liguria.

Liguria, Savona, Borgio Verezzi e Finale Ligure

Trekking tra storia e natura dal Castellaro di Verezzi alla Caverna delle Arene Candide

17022 Verezzi

Ripercorrere antichi sentieri, tra la macchia mediterranea in incantevoli luoghi che offrono emozionanti sguardi sul mare, scoprendo un abitato dei Liguri dell’Età dei Metalli, un dolmen preistorico, la Caverna delle Arene Candide e le cave dove veniva estratta la Pietra di Finale. Soffermarsi a riposare in luoghi densi di storia e di incomparabile bellezza, gustando i sapori delle produzioni locali. Accompagnati da una guida naturalistica e un archeologo, una giornata di benessere tra natura, archeologia, storia e relax.

Visita guidata

Trekking tra storia e natura dal Castellaro di Verezzi alla Caverna delle Arene Candide
A cura di : Museo Archeologico del Finale in collaborazione con le Guide Ambientali ed Escursionistiche di Ponente Experience.

Prenotazione obbligatoria : tel. 019.690020

Quota di partecipazione : 20,00 € a persona

Per chi lo desidera possibilità di pranzo (focaccini, salumi, un piatto di pasta, dolce, acqua) presso l’Osteria La Rosa Dei Venti al prezzo speciale di 10,00 € a persona.

20.00 €

Venerdì 18 giugno de 09:00 à 16:00

Qualunque pubblico

Liguria, Savona, Finale Ligure

Museo Archeologico del Finale

Chiostri di Santa Caterina
17024 Finale Ligure Borgo

www.museoarcheofinale.it

Allestito nel quattrocentesco Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, attraverso reperti archeologici, ricostruzioni, ambientazioni scenografiche e postazioni multimediali, permette di riscoprire le caratteristiche del Finalese dalla Preistoria fino a oggi.

In dieci sale espositive si scoprono i resti lasciati 350mila anni fa da Homo heidelbergensis, seguite dalle fondamentali testimonianze dell’Uomo di Neanderthal e poi, da 38mila anni fa circa, quelle di Homo sapiens, la specie cui noi tutti apparteniamo. Partendo dal Paleolitico, attraverso il Mesolitico, il Neolitico, le età dei Metalli e ancora la romanizzazione del territorio e le successive epoche medioevale e moderna, si compie un emozionante cammino nella millenaria storia di questo angolo della Liguria di Ponen

Circuito di scoperta

Il Giovane Principe : attività didattica per bambini
Un viaggio sensoriale introduce i bambini (dai 7 anni in su) ad immedesimarsi nel mondo della preistoria.

Ad occhi bendati, toccando ed annusando alcuni materiali, si cerca di riconoscerli per comprenderne caratteristiche e antiche possibilità d’uso.

In seguito, l’attività prevede un percorso ludico-cognitivo per scoprire la sepoltura del Giovane Principe della Caverna delle Arene Candide, un cacciatore vissuto 28mila anni fa e gli oggetti che lo accompagnarono nell’aldilà.

Prenotazione obbligatoria: tel. 019.690020

Quota di partecipazione: 7,00 € a bambino (un accompagnatore adulto gratuito).

7.00 €

Domenica 20 giugno de 09:30 à 16:30 (Inizio attività alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 14.30, 15.30)Sabato 19 giugno de 09:30 à 16:30 (Inizio attività alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 14.30, 15.30)Venerdì 18 giugno de 09:30 à 16:30 (Inizio attività alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 14.30, 15.30)

Bambini

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle

Proiezione

L’ultimo giorno di vita del Giovane Principe delle Arene Candide
Ripercorriamo l’ultimo giorno di vita di un cacciatore-raccoglitore di 28mila anni fa attraverso un emozionante docu-film in prima visione assoluta.

Insieme ad un archeologo scopriamo segreti e curiosità sulla sepoltura di questo individuo accompagnato nell’aldilà da eccezionali oggetti che gli sono valsi il nome di “Giovane Principe”.

Prenotazione obbligatoria : tel. 019.690020

Quota di partecipazione: 7,00 € a persona (ridotto 5,00 € per bambini da 6 a 10 anni; gratuito sotto i 5 anni).

I visitatori del Museo Archeologico del Finale muniti di regolare biglietto a tariffa intera usufruiranno di tariffa ridotta (5,00 €) per la visita della Caverna delle Arene Candide.

7.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 20 giugno de 09:30 à 16:30 (Inizio proiezione alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 14.30, 15.30)Sabato 19 giugno de 09:30 à 16:30 (Inizio proiezione alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 14.30, 15.30)Venerdì 18 giugno de 09:30 à 16:30 (Inizio proiezione alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 14.30, 15.30)

Qualunque pubblico

Accessibilità

Difficoltà motorie/sedie a rotelle