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  • Campania
20 risultati
Campania, Avellino, Taurasi

Centro Storico di Taurasi

1 Via Belvedere 83030 Taurasi

In loc. Caselle, a circa 800 metri dal centro storico di Taurasi, sono state rinvenute tracce di un insediamento databile tra V e l’VIII sec. d. C.). Dopo gap di tre secoli, all'interno del centro urbano fortificato, sono state rinvenute tracce del nuovo insediamento: una cappella databile tra l'XI e il XII secolo d.C. e resti di una fornace scavata nella roccia. Testimonianza della fondazione del centro urbano sono strutture pertinenti ad un edificio sacro, sotto la chiesa di S.Marciano. La fondazione della prima chiesa sembra datata da una targa di dubbia origine, che indica la consacrazione dell'altare nel 1151. La cronologia è confermata dalle indagini archeologiche al di sotto del pavimento della sacrestia, che hanno restituito sepolture databili dal XII al-XIV secolo d.C.

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Taurasi, da villaggio rurale a castello
Il video illustra rinvenimenti sporadici in diverse località del comune di Taurasi (Avellino), che consentono di ricostruire la dinamica di formazione del piccolo centro urbano (autore: Flavio Castaldo).

Gratuito

Qualunque pubblico

Campania, Benevento, Arpaia

Arpaia

28 Via delle Grazie 82011

Arpaia è un paesino di origine Sannita sito in provincia di Benevento, posizionato in una gola tra il monte Tairano e il monte Castello. Nonostante la scarsa presenza di fonti storiche abbia fatto sì che il suo passato fosse volutamente circoscritto alla sola vicenda delle Forche Caudine, storica battaglia fra Sanniti e Romani risalente al IV secolo a.c., questo è, in realtà, ricco di avvenimenti.
Il territorio si estende solamente per 4,96 km² ed è posizionato sulla Via Appia; sebbene molto piccola, la sua superficie conserva ancora la struttura urbana longobardo-aragonese, il perimetro dell'antica cinta muraria longobarda ed un torrione adiacente l'antica porta di ingresso meridionale. Ciò che è rimasto è frutto del continuo restauro fortemente voluto dalla famiglia Aragonese.

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Arpaia città antica
Il video produce una breve analisi del territorio e dei monumenti antichi di Arpaia, provincia di Benevento (autrice: Giovanna Paciliio)

Gratuito

Qualunque pubblico

Campania, Benevento, Montesarchio

Museo archeologico del Sannio caudino

Via Castello - 82016 Montesarchio (BN)

www.facebook.com/Museoarcheologicosanniocaudino/

Il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio, inaugurato nel 2007, occupa il primo piano dell’ala Nord del Castello ed è dedicato alla storia e all'archeologia della Valle Caudina. Dalla ricostruzione del paesaggio in età preistorica (sala I), accompagnata dall'esposizione di reperti rinvenuti in varie località del Sannio Caudino, si passa all'ampia sezione dedicata al sito di Caudium, l'attuale Montesarchio (sale II-IV).

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Uno sguardo da preistorico!
In occasione delle Giornate Europee dell’archeologia, il Museo archeologico del Sannio caudino propone sulla pagina Facebook, per i piccoli visitatori, un racconto sulla fauna preistorica!
Cosa ci fanno ippopotami, elefanti, cavalli, rinoceronti nel Museo?
E i frammenti di ceramica? Come si realizzavano i vasi?
Il Museo conserva un ricchissimo patrimonio di testimonianze archeologiche, frutto di ricerche territoriali, condotte negli ultimi decenni del secolo scorso, che hanno contribuito alla ricostruzione delle antiche fasi di frequentazione della Valle Caudina.

Gratuito

Domenica 21 giugno de 09:00 à 19:00 Sabato 20 giugno de 09:00 à 19:00

Bambini

Campania, Benevento, Benevento

Teatro romano di Benevento

piazza Caio Ponzio Telesino, 82100 Benevento

www.polomusealecampania.beniculturali.it

Realizzato tra la fine del I e gli inizi del II sec. d.C., sorge nella zona occidentale della città antica, nei pressi del cardo massino, corrispondente all’attuale Via Carlo Torre, che conduceva al foro. A poca distanza dal teatro, presso il ponte Leproso, si trova un secondo edificio per spettacoli, l’anfiteatro.

Il monumento, la cui cavea misura circa 98 metri, è costruito in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra calcarea e mattoni; gradinate e frons scenae erano rivestiti in marmo, così come le aulae, i due ampi ambienti che, attraverso corridoi (parodoi), immettevano nell’orchestra, erano rivestiti di lastre in marmo e stucchi.

Spettacolo

Teatro in musica
Il Teatro romano di Benevento aderisce alle Giornate Europee dell’archeologia, proponendo in collaborazione con la Sezione Fai di Benevento, una visita guidata con Ferdinando Creta, già direttore del Teatro romano di Benevento, alle ore 9.00 e alle 12.30.
Alle ore 10.30 il Quintetto d'archi dell'Accademia di Santa Sofia intratterrà i visitatori con famosi brani del repertorio lirico internazionale.
L’iniziativa segna la ripresa delle attività e tende a coinvolgere la comunità del territorio in questa fase di ripresa, nel rispetto delle misure di sicurezza. Il Teatro romano di Benevento è tra i più importanti edifici antichi di spettacolo conservati in Campania, di recente è stato interessato da nuove indagini archeologiche e da lavori di restauro che hanno fornito nuovi elementi consentendo di ampliare alcuni aspetti legati alla storia dell’edificio.

Gratuito

Domenica 21 giugno de 10:30 à 12:00

Qualunque pubblico

Campania, Caserta, Piedimonte Matese

Monte Cila (Antica Allifae)

1 Via Madonna delle Grazie 81016 Piedimonte Matese

Il territorio di Piedimonte Matese, si staglia sotto le pendici del Monte Cila, area che per le sue peculiarità fu frequentata fin dall’epoca preistorica.
Sul monte, parte territoriale dell’Allifae preromana e vero e proprio scrigno della civiltà Pentra, sono state identificate diverse opere di fortificazione riferibili all’età sannitica.
Le mura, in opera poligonale, caratterizzate da tre circuiti e conservate per un alzato massimo di circa 7 metri ed un’estensione di oltre 5 km, furono realizzate con blocchi di calcare bianco locale di grosse dimensioni, messi in opera a secco.
Il sistema di fortificazione, data la posizione strategica tra pianura campana e versante adriatico, ebbe nei secoli un ruolo predominante di sbarramento e difesa del territorio.

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Mura megalitiche del Monte Cila (Antica Allifae)
Un breve video che illustra l'area archeologica delle mura megalitiche del Monte Cila (Autore: Giuseppe D'Abbraccio).

Gratuito

Qualunque pubblico

Campania, Caserta, Maddaloni

Museo archeologico di Calatia, Maddaloni

Via Caudina (Casino dei Duchi Carafa), 313 – 81024 Maddaloni (CE)

www.facebook.com/MuseoCalatia/

Il Museo offre un percorso di visita si sviluppa su un doppio binario: l’esposizione archeologica da una parte e l’edificio storico, è stato inaugurato nel 2003. L’esposizione archeologica si articola su due piani ed è ubicata nel corpo principale, posto a nord con affaccio su via Caudina. In mostra sono i reperti provenienti dalle necropoli di Calatia e dall’area urbana che interessano un arco cronologico compreso tra la fine dell’VIII sec.a.C. e l’età tardo romana.

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Riapertura e archeosocial
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il Museo riaccoglie i visitatori con nuovi percorsi di visita in sicurezza. Parteciperanno associazioni e autorità locali.
Per i più piccoli- dai 6 ai 10 anni- tante attività e iniziative sulle pagine social del Museo con:“Calatia … in scatola: costruisci il tuo museo e diventa il direttore”. Con il supporto video i piccoli visitatori potranno costruire un museo in una scatola da scarpe, con contenuti scaricabili gratuitamente dai canali social del Museo e giocheranno a impersonare il direttore del museo! Così ognuno potrà progettare un percorso di visita, accostando immagini di oggetti antichi a quelli usati oggi. E ancora...PixelArt, Scarica e scopri l’oggetto misterioso decifrando il codice! Trova le differenze tra due immagini che ritraggono oggetti antichi, Puzzle, per ricomporre gli oggetti antichi, e scoprire tante curiosità sulle collezioni.

Gratuito

Domenica 21 giugno de 10:00 à 19:00 Sabato 20 giugno de 10:00 à 19:00

Bambini

Campania, Caserta, Succivo

Museo archeologico dell’agro atellano, Succivo

Via Roma, 5 - 81030 Succivo (CE)

www.facebook.com/museosuccivo/

Il Museo Archeologico è alloggiato all’interno di un edificio di proprietà comunale, realizzato tra il 1870 ed il 1872 su progetto dell’architetto Luigi Pietroluongo.
Nato come carcere mandamentale, esso poi passò all’Arma dei Carabinieri, e fino al 1974 fu sede della locale stazione. Con decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del 7 agosto 1991, vi fu istituito il Museo Archeologico dell’Agro Atellano, aperto poi al pubblico il 5 aprile del 2002 con l'obiettivo di illustrare la storia della porzione meridionale dell’ager Campanus posta a Sud e ad Ovest dei Regi Lagni e dell’antica città di Atella, centro urbano di riferimento.

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Riapertura e archeosocial
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il Museo riaccoglie i visitatori con nuovi percorsi di visita in sicurezza. Parteciperanno associazioni e autorità locali.
Per i più piccoli- dai 6 ai 10 anni- tante attività e iniziative sulle pagine social del Museo con:“L’Agro atellano … in scatola: costruisci il tuo museo e diventa il direttore”. Con il supporto video i piccoli visitatori potranno costruire un museo in una scatola da scarpe, con contenuti scaricabili gratuitamente dai canali social del Museo e giocheranno a impersonare il direttore del museo! Così ognuno potrà progettare un percorso di visita, accostando immagini di oggetti antichi a quelli usati oggi. E ancora...PixelArt, Scarica e scopri l’oggetto misterioso decifrando il codice! Trova le differenze tra due immagini che ritraggono oggetti antichi, Puzzle, per ricomporre gli oggetti antichi, e scoprire tante curiosità sulle collezioni.

Gratuito

Domenica 21 giugno de 10:00 à 19:00 Sabato 20 giugno de 10:00 à 19:00 Venerdì 19 giugno de 10:00 à 19:00

Bambini

Scuole :

Elementari, Medie

Campania, Caserta, Alife

Museo archeologico dell’antica Allifae

piazza XIX Ottobre - 81011 Alife (CE)

https://www.facebook.com/MuseoAllifae/

Il Museo racconta la storia e la cultura delle popolazioni che abitarono nell’antichità il territorio del Matese-Casertano, in origine parte del Sannio e poi inserito nella regio I augustea (Latium et Campania), è stato istituito nella città di Alife, che custodisce nel suo sottosuolo i resti della colonia romana di Allifae, un museo archeologico locale all'interno di un edificio di proprietà comunale. La sede è costituita da un moderno edificio situato nei pressi del municipio e del centro storico, che è tuttora delimitato dall’imponente cinta muraria romana.

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Riapertura e archeosocial
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il Museo riapre al pubblico insieme ad associazioni e autorità locali.
Per i più piccoli- dai 6 ai 10 anni- tante attività e iniziative sulle pagine social del Museo con:“Allifae … in scatola: costruisci il tuo museo e diventa il direttore”. Con il supporto video i piccoli visitatori potranno costruire un museo in una scatola da scarpe, con contenuti scaricabili gratuitamente dai canali social del Museo e giocheranno a impersonare il direttore del museo! Così ognuno potrà progettare un percorso di visita, accostando immagini di oggetti antichi a quelli usati oggi. E ancora...PixelArt, Scarica e scopri l’oggetto misterioso decifrando il codice! Trova le differenze tra due immagini che ritraggono oggetti antichi, Puzzle, per ricomporre gli oggetti antichi, e scoprire tante curiosità sulle collezioni.

Gratuito

Venerdì 19 giugno de 11:30 à 19:00

Bambini, Famiglie

Campania, Caserta, Santa Maria Capua Vetere

Museo archeologico dell’antica Capua

Via Roberto d'Angio', 48 - 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)

www.polomusealecampania.beniculturali.it

Il Museo dell’Antica Capua, che ha sede a Santa Maria Capua Vetere, corrispondente alla città antica,racconta con un'esposizione in ordine cronologico e secondo i contesti di scavo, le dinamiche insediative del territorio dalla preistoria alla decadenza della città nel IX secolo d.C.

Esposizione

Dai depositi alle vetrine!
In occasione della Giornate Europee dell’Archeologia il Museo archeologico dell’antica Capua riapre al pubblico con un’esposizione di reperti custoditi nei depositi del Museo, che saranno presentati per la prima volta. Le importanti collezioni del museo raccontano la storia di Capua, fiorente centro etrusco, che divenne un la più importante città del territorio meridionale. Oggetti inediti riemergono dai ricchi depositi occupando vetrine lasciate vuote da altri oggetti in prestito al Museo civico di Bologna per la mostra “Etruschi: viaggio nelle terre dei Rasna” e al Mann per la mostra “Gli etruschi e il Mann”. Il percorso di visita è stato, inoltre, arricchito da una nuova pannellistica che illustra la cultura etrusca. Saranno presenti il Comune di Santa Maria Capua Vetere, l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli, il MANN, il Museo provinciale campano, il Museo Civico di Mondragone, e le associazioni del territorio.
Dalle ore 11.00 alle ore 12.00, visite tematiche a cura degli archeologici dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Gratuito

Sabato 20 giugno de 11:00 à 13:00

Qualunque pubblico

Campania, Caserta, Santa Maria Capua Vetere

Anfiteatro campano

Piazza I Ottobre 1860 - 81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)

http://www.polomusealecampania.beniculturali.it

L’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo in ordine di grandezza tra tali tipi di monumenti nell’Italia antica dopo il Colosseo (m 165 sull’asse maggiore, m. 135 su quello minore a livello dell’arena), fu innalzato tra la fine del I e gli inizi del II secolo d.C. in sostituzione dell’arena meno capiente risalente ad età graccana, i cui resti sono stati individuati a Sud-Est. Della sua vicenda edilizia informa un’iscrizione dedicata da Antonino Pio, in parte conservata presso il Museo Provinciale Campano, nella quale si fa menzione dei restauri del colonnato e del nuovo arredo scultoreo fatti eseguire dall’imperatore Adriano.

Spettacolo

“La Musica perduta degli Etruschi”
In occasione della Giornate Europee dell’Archeologia, domenica 21 giugno dalle ore 16.30 alle ore 17.30 l’Anfiteatro campano propone visite tematiche a cura degli archeologi dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli; dalle ore 18.00 alle ore 20.30 le visite saranno a cura l’Archeoclub di Santa Maria Capua Vetere.
Alle 20.30, anche in occasione della Giornata della Musica, “La musica perduta degli Etruschi” con Simona Rafanelli, Etruscologa, Direttore del Museo “Isidoro Falchi” di Vetulonia e il Maestro Stefano Cantini Cocco, sassofonista e musicista jazz, con il contributo del Lions club di Santa Maria Capua Vetere, dell’Associazione Mithraeum, degli “Amici di Palazzo San Carlo“ del circolo di Legambiente Geofilos di Amico Bio.

2.50 €

Domenica 21 giugno de 16:30 à 20:30 et de 20:30 à 21:30

Qualunque pubblico

Campania, Caserta, Teano

Museo archeologico di Teanum Sidicinum

via Nicola Gigli, 23 - 81057 Teano (CE)

www.facebook.com/MuseoCalatia/

Nel Museo sono esposti i reperti provenienti dagli scavi nel centro antico e nel territorio di Teanum Sidicium, abitato da una popolazione italica parlante l’osco che sviluppò una propria originale cultura figurativa sin dal VI secolo a.C. L’esposizione, organizzata per contesti di rinvenimento, sviluppa sulle due navate dell’edificio medievale le principali dinamiche di occupazione del territorio: l’età dei villaggi (VIII-IV secolo a.C.: sale II-IV) e l’età della città (III secolo a.C. - VII secolo d.C.: sale V-VII).

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Riapertura e archeosocial
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il Museo è propone per i più piccoli- dai 6 ai 10 anni- tante attività e iniziative sulle pagine social del Museo con:“Teanum Sidicinum … in scatola: costruisci il tuo museo e diventa il direttore”. Con il supporto video i piccoli visitatori potranno costruire un museo in una scatola da scarpe, con contenuti scaricabili gratuitamente dai canali social del Museo e giocheranno a impersonare il direttore del museo! Così ognuno potrà progettare un percorso di visita, accostando immagini di oggetti antichi a quelli usati oggi. E ancora...PixelArt, Scarica e scopri l’oggetto misterioso decifrando il codice! Trova le differenze tra due immagini che ritraggono oggetti antichi, Puzzle, per ricomporre gli oggetti antichi, e scoprire tante curiosità sulle collezioni.

Gratuito

Domenica 21 giugno de 08:30 à 19:00 Sabato 20 giugno de 08:30 à 19:00 Venerdì 19 giugno de 08:30 à 19:00

Bambini

Campania, Napoli, Boscoreale

Apre al pubblico il cantiere di restauro di Villa Regina

Via Settetermini, 15.
Loc. Villa Regina
800041 Boscoreale

http://pompeiisites.org/boscoreale/

In occasione delle Giornate dell’archeologia del 14 giugno 2019 sarà possibile visitare il cantiere di restauro di Villa Regina, presso l’Antiquarium di Boscoreale. Le visite al cantiere potranno essere svolte dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle 13:00 alle 16:30. I visitatori saranno accolti da un responsabile dell'Impresa ACF Restauri e da un funzionario del Parco Archeologico.

Porte aperte

Apre al pubblico il cantiere di restauro di Villa Regina
Période(s) archéologique(s) :

Antichità

Gratuito

Venerdì 19 giugno de 09:00 à 12:00 et de 13:00 à 16:30

Qualunque pubblico

Campania, Napoli, Napoli

Parco e Tomba di Virgilio

Salita della Grotta, 20 - 80121 Napoli

http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/

Esiste un angolo segreto dietro la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta, nei pressi della stazione ferroviaria di Mergellina a Napoli. Esso racchiude una parte delle pendici orientali
del promontorio di Posillipo, dal greco Pausilypon (“pausa del dolore”) dove sorgeva la splendida villa romana.
Il giardino ospita monumenti rilevanti per la storia dell’area partenopea e prende il nome dal sepolcro romano dedicato
al poeta Publio Virgilio Marone. Il parco fu inaugurato nel 1930 e dedicato al poeta,
l'intervento di risanamento e consolidamento diede all’area la fisionomia che ancora oggi conserva,
ricca di scorci paesaggistici molto suggestivi.

Visita guidata

“Passeggiata verso la Crypta Neapolitana“
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia al Parco e Tomba di Virgilio, riaperti lo scorso 2 giugno, si svolgerà una visita tematica sulla Crypta neapolitana in collaborazione con l'Associazione Cocceius.
Costruita in età augustea dal liberto L. Cocceio Aucto, architetto di Agrippa, ammiraglio di Ottaviano. Menzionata nella Tabula Peutingeriana, una carta con itinerari stradali di epoca tardo imperiale, e ricordata oltre che da Strabone anche da Donato, Seneca, Petronio ed Eusebio, la galleria risulta scavata interamente nel tufo per una lunghezza di m 705, una larghezza originaria di m 4,50 ed un’altezza m 5 ca., illuminata e ventilata da due pozzi di luce obliqui.

Gratuito

Domenica 21 giugno de 10:00 à 11:00 et de 00:00 à 00:00

Qualunque pubblico

Scuole :

Elementari, Medie, Superiori

Campania, Napoli, Ercolano

Parco Archeologico di Ercolano

Corso Resina 187

http://ercolano.beniculturali.it

Maratona social sui canali del Parco Archeologico di Ercolano dal 19 al 21 giugno per le Giornate Europee dell’Archeologia.
Nella giornata del 19 giugno si riproporranno I Lapilli di Ercolano, la serie di video girati nel Parco durante il lockdown, in cui il Direttore del Parco, archeologi, restauratori, studiosi hanno guidato il pubblico da casa in un tour virtuale.
Nella giornata del 20 giugno tutta l’offerta social sarà 3D tra la rinnovata audioguida 3D e l’Herculaneum 3D scan, in collaborazione con Herculaneum Conservation Project,
Si svolgerà il 21 giugno in versione evento social la Festa della Musica in sinergia con la Città Metropolitana, il Mav con la Fondazione Cives, la Reggia di Portici, con studenti dei licei musicali e coreutici impegnati in esibizioni video.

Offerta digitale - Tour virtuali

MARATONA SOCIAL
EVENTI SOCIAL SULLA PAGINA FACEBOOK DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO:
19-I LAPILLI DEL PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO
20-HERCULANEUM 3D SCAN E AUDIOGUIDE3D
21-FESTA DELLA MUSICA

Gratuito

Domenica 21 giugno de 10:00 à 19:00 Sabato 20 giugno de 10:00 à 19:00 Venerdì 19 giugno de 10:00 à 19:00

Bambini, Famiglie, Adulti, Qualunque pubblico, Scuole

Campania, Napoli, Piano di Sorrento

Museo archeologico Georges Vallet, Piano di Sorrento (NA)

via Ripa di Cassano - 80067 Piano di Sorrento (NA)

www.polomusealecampania.beniculturali.it

Il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina, intitolato al famoso archeologo e studioso Georges Vallet ed ospitato nelle sale di Villa Fondi de Sangro, è nato dall’esigenza di accogliere la documentazione ed i risultati delle campagne di scavo effettuate nella Penisola Sorrentina per ricostruire le fasi di popolamento e di trasformazione di questo territorio dalla preistoria all’età romana nel contesto complessivo della Campania antica.

Esposizione

Doni per l’eternità. Ritualità e ideologia funeraria in penisola sorrentina
n occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia e della riapertura del Museo archeologico territoriale della Penisola sorrentina “Georges Vallet” sarà possibile visitare la mostra Doni per l’eternità. Ritualità e ideologia funeraria in penisola sorrentina, che attraverso anche supporti tecnologici, racconta la storia e le scoperte dell’archeologia con importanti reperti - esposti per la prima volta - provenienti dagli scavi in località Trinità, che testimoniano la continuità di occupazione del territorio dal periodo eneolitico (III millennio a.C.) all’età romana approfondendo il tema della ritualità e dell’ideologia funeraria in tutta la penisola sorrentina. L’allestimento multimediale permetterà ai visitatori di immergersi in uno spazio virtuale in movimento, dove si potranno rivivere i gesti delle libagioni, dei sacrifici, delle pratiche rituali reiterate nel tempo e testimoniate dai frammenti dei vasi utilizzati e poi rotti per essere riposti in fosse, i bothroi, idealmente ricostruiti.

Gratuito

Domenica 21 giugno de 09:00 à 19:00

Qualunque pubblico

Campania, Napoli, Quarto

Villa rustica del torchio di Quarto

via Masullo (nelle vicinanze del Centro commerciale Quarto nuovo)

https://www.facebook.com/villaromana.deltorchio.3

La villa rustica del torchio di via Masullo a Quarto aprirà i suoi cancelli sabato 20 giugno dalle ore 19.00 alle 20.30 con visite guidate gratuite tenute dal Gruppo archeologico dei Campi flegrei, con il patrocinio del Comune di Quarto e della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Napoli.
La villa di età romana, portata alla luce nel 2006, è l’unica di tutta l’area flegrea che si conserva in buone condizioni. Il rinvenimento di un torcularium e di una cella vinaria, consentono di ipotizzare l’esistenza di un vero e proprio centro di produzione di vino.

Porte aperte

Visita guidata della Villa rustica del torchio di Quarto
Il visitatore, accompagnato da una guida turistica della Regione Campania, conoscerà la storia del sito archeologico e potrà vedere alcuni ambienti di torcularium e degli ambienti di una cella vinaria, che consentono di ipotizzare l’esistenza di un vero e proprio centro di produzione di vino. L’impianto dell’edificio presenta diverse fasi costruttive e vari cambi d’uso degli ambienti. La datazione della villa va dagli ultimi anni del II sec. a. C. al IV-V sec. d. C.
Scavando negli strati più profondi del sottosuolo, gli archeologi hanno riportato alla luce una strada, una moneta di Giano bifronte e un’area di frequentazione del bronzo antico, che testimoniano l’importanza strategica di quel luogo sin dalla protostoria.
Période(s) archéologique(s) :

Antichità

Opérateur :

Guide turistiche

-Aménageur :

Gruppo archeologico dei Campi Flegrei

Gratuito

Sabato 20 giugno de 19:00 à 20:30

Qualunque pubblico

Campania, Napoli, Pompei

Alla scoperta degli esperti del Parco Archeologico di Pompei

Via Villa dei Misteri, 2, 80045 Pompei NA, Italie

http://pompeiisites.org/

L’antropologa, l’archeozoologa, la paleobotanica, il geologo oltre agli archeologi, ai restauratori e agli esperti tecnici. Sono diverse le professionalità che interagiscono a Pompei soprattutto in occasione di nuovi scavi, ma anche nello studio quotidiano di reperti già emersi e custoditi dal Parco. Un lavoro di squadra finalizzato all’obiettivo comune della conoscenza, attraverso un’indagine approfondita dei dati sotto ogni aspetto.
Negli ultimi anni Pompei ha arricchito il suo staff di professionisti, con queste diverse figure che lavorano in team fornendo un approccio interdisciplinare e quanto più completo possibile allo studio e alla ricerca.

In occasione delle Giornate Europee dell’archeologia 2020 in programma il 19, 20 e 21 giugno, il Parco archeologico di Pompei vi porta – virtualmente - alla scoperta delle attività condotte da questi professionisti e del Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco, centro nevralgico e sede di confronto della loro ricerche, attraverso brevi video racconti consultabili sul sito web www.pompeiisites.org e le pagine social del Parco.

Offerta digitale - Video e podcast online

Alla scoperta degli esperti del Parco Archeologico di Pompei
Con e oltre l’archeologo. Alla scoperta degli esperti che affiancano e supportano la ricerca archeologica a Pompei.
I video racconti dei protagonisti on line.
Campania, Salerno, Padula

Certosa di San Lorenzo a Padula

Viale Certosa, 1 - 84034 Padula (SA)

www.polomusealecampania.beniculturali.it

La Certosa di San Lorenzo è il più vasto complesso monastico dell’Italia Meridionale nonché uno dei più interessanti in Europa per magnificenza architettonica e copiosità di tesori artistici.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e signore dei Vallo di Diano, e proseguirono, con ampliamenti e ristrutturazioni, fino al XIX secolo ed è stata dichiarata monumento nazionale nel 1882.

Circuito di scoperta

Prima della Certosa. itinerario archeologico lungo la via Popilia
In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia si propone per la prima volta un itinerario che va dal battistero di San Giovanni in fontis fino alla Certosa di Padula. Il battistero fu eretto nei primi decenni del IV sec.d.C., per volere di Papa Marcello I, su una sorgente naturale lungo il tracciato della via Popilia. L’edificio, a pianta quadrata, con arcate in mattoni corrisponde alla vasca battesimale fiancheggiata da due ambulacri. Del Battistero si conservano nella Certosa di Padula due affreschi che raffigurano gli evangelisti, datati al VI – VII sec.d.C. Dal Battistero si arriva alla Certosa percorrendo un tratto corrispondente alla via Popilia che metteva in comunicazione il Vallo di Diano con il Mar Ionio. Il Percorso si concluderà con la visita al Museo archeologico provinciale della Lucania Occidentale, ospitato nella Certosa di Padula. Un appuntamento speciale che consentirà di visitare gratuitamente il Battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte e la Certosa di San Lorenzo che ospita Il Museo Archeologico della Lucania Occidentale, al cui interno sono esposti materiali rinvenuti nel Vallo di Diano e principalmente nelle necropoli protostoriche di Padula e di Sala, ma anche manufatti più tardi di epoca romana.
L’iniziativa in collaborazione con il Come di Padula, il Consorzio arte’m net, rappresenta una preziosa occasione per esplorare il territorio e conoscere i tesori del patrimonio archeologico diffuso del Vallo di Diano, facendo tappa in due dei quattro siti del sistema museale di Padula.

10.00 €, Ci sono tariffe scontate

Domenica 21 giugno de 09:00 à 18:00

Qualunque pubblico

Campania, Salerno, Pontecagnano Faiano

Museo archeologico di Pontecagnano

Via Lucania - 84036 Pontecagnano Faiano (SA)

www.polomusealecampania.beniculturali.it

Il Museo Archeologico Nazionale intitolato agli 'Etruschi di Frontiera' raccoglie i reperti provenienti dal centro villanoviano ed etrusco-campano di Pontecagnano. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 9000 sepolture scavate nelle necropoli di Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni.

Esposizione

L’eleganza del cigno. Nuove scoperte per nuovi racconti
In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il Museo archeologico di Pontecagnano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino presenta al pubblico una recentissima scoperta: un contesto funerario di eccezionale rilievo, scoperto a Pontecagnano nello scorso mese di febbraio. La sepoltura, databile alla metà del VI secolo a.C., appartiene ad una tipologia piuttosto rara a Pontecagnano – quella delle cosiddette “tombe a cubo”, ben documentate in altri luoghi della Campania antica, riservate a individui di rango sociale privilegiato e caratterizzate da un grande vaso contenenti le ossa combuste del defunto, posto all’interno di un blocco di pietra. In questo caso il cinerario è costituito da un pregevole cratere di importazione corinzia decorato con eleganti figure di animali: cigni, pantere e cervi. L’incinerazione è un elemento di distinzione rispetto al più diffuso rituale dell’inumazione, e il cratere, vaso da vino assume un doppio significato simbolico: quello che allude alla trasformazione del mosto in vino attraverso la fermentazione e quello che evoca, tramite la cremazione, il passaggio dalla condizione mortale all’immortalità.
Anche in questa occasione il ricco patrimonio archeologico della città, in gran parte custodito ancora nel sottosuolo, e la possibilità di esposizione immediata al #MAP, hanno assicurato un percorso che in tempi molto rapidi ha condotto dallo scavo alla fruizione delle nuove scoperte da parte di pubblico e visitatori.
La mostra- visitabile fino al 27 settembre, sarà inaugurata alle ore 18.00 con Gina Tomay, direttore del Museo e Daniela Citro, archeologa che ha seguito i lavori di scavo.

Gratuito

Venerdì 19 giugno de 18:00 à 19:00

Qualunque pubblico

Campania, Salerno, Sarno

Museo archeologico della Valle del Sarno

Via Cavour (Palazzo Capua), 7 - 84087 Sarno (SA)

www.facebook.com/museoarcheologicosarno/

L’edificio, divenuto proprietà della Famiglia Capua nel secolo successivo, fu poi acquistato dallo Stato per farne sede del Museo Archeologico.

Il Museo, inaugurato l’1 luglio del 2011, ha soddisfatto l’esigenza di far conoscere i ritrovamenti archeologici provenienti da tutto il territorio dell’Agro Nocerino-Sarnese, dall’età preistorica fino al periodo medievale.

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A tavola con gli antichi romani! Aiuta la Principessa a indossare i suoi gioielli!
In occasione delle Giornate europee dell’Archeologia il Museo archeologico nazionale dedicherà ai bambini alcuni giochi ispirati alle collezioni del Museo e proporrà un video realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Salerno - Cattedra di Produzione e Cultura materiale del mondo antico, in cui l’archeologa Antonia Serritella con Feliçia Crescenzi ci accompagna alla scoperta del vasellame da cucina e dell’alimentazione di epoca romana. Il video è destinato anche a non udenti.
Per i più piccoli un simpatico gioco digitale ispirato ai preziosi reperti conservati nel Museo: Aiuta la Principessa a indossare i suoi gioielli! Sulla pagina Facebook saranno forniti i materiali grafici per l’attività.

Gratuito

Domenica 21 giugno de 09:00 à 19:00 Sabato 20 giugno de 09:00 à 19:00 Venerdì 19 giugno de 09:00 à 19:00

Bambini